LE DIMISSIONI NELLA POLITICA? NON ESISTONO! TUTTI CERCANO SEMPRE DI “RIFARSI LA FACCIA” … E DI TRASFORMARE “FISCHI & FIASCHI” IN “APPLAUSI”!
“Dimissioni”. Per trovare su internet la definizione esatta del termine, o quella più appropriata, non è stato affatto facile! In Italia lo strumento dimissioni e la politica sono termini che non si sopportano, anzi di odiano. Nella vita lavorativa un dipendente si può dimettere o, a volte, viene costretto a dare le dimissioni. Nella politica invece, i rappresentanti in Parlamento o nelle regioni o nelle province o nei comuni, tutto fanno tranne che dimettersi. Nella vita lavorativa un dirigente d’azienda o un funzionario di alto livello allorquando non riesce a portare a termine una “strategia” si rende dimissionario. In politica? No! In politica i “fischi” ed i “fiaschi” vengono presi “per applausi”. Esempi? Tanti! Ricorderete che lo scorso dicembre 2009 allorquando frequentavo la politica diciamo attiva (Direttivo Pdl) assunsi la decisione di utilizzare “lo strumento delle dimissioni”? Perché lo feci, perchè non condividevo sistemi, metodi, obiettivi e scelte strategiche. Forse … ho avuto ragione! Oggi, dalla lettura di alcuni articoli sui siti politici o sui Blog noto che “chi” è stato causa di politiche locali o di strategie locali errate (i risultati negativi sono stati evidenti) invece di dimettersi “cerca” di rifarsi la faccia … andando a braccetto (oppure facendo finta di andarci solo per convenienza) con “chi” sino a ieri aveva demonizzato! Qualcuno ora mi dirà, perché non fai “nomi & cognomi”? Perché parli per “sottintesi”? Semplice, perché non voglio innescare polemiche in questo momento così particolare della vita politica sorrentina. In futuro ci sarà tempo per smascherare chi scrive ed asserisce cose non vere perché apertamente “false” e dette solo per la convenienza del momento. A questi personaggi mando a dire che:
- chi sbaglia, in politica, in genere si dimette;
- chi tiene un comportamento non “onorevole”, in genere, si dimette;
- chi ha perso la credibilità politica o pubblica, in genere, si dimette.
Questo però di norma avviene all’estero.
Non da noi a Sorrento, ed in Italia!
Gaetano Mastellone

























A proposito del mini-decalogo conclusivo del commento dedicato alle “dimissioni politiche” lo sottoscrivo assolutamente. Ma dovrebebro cominciare ad adottarlo i ns politici nazionali in modo da dare l’esempio alla base!
Grazie