POLITICA. PER CAMBIARE E PER INNOVARE IL “REALE CAMBIAMENTO” DEVE PASSARE PER GLI ELETTORI. OCCORRE CAMBIARE, SUL SERIO!
Riflessione sulla Politica.Detto “Chiaro & Tondo”….molto brevemente!
Stamattina nel leggere la solita “rassegna stampa” ho letto …. le solite notizie barbare! Le solite accuse, le solite azioni di “politica personalizzata” (destra & sinistra nella stessa misura), i soliti attacchi alle persone….insomma nulla di nuovo. Meno male che ieri sera ho assistito ad una “grande Roberto Saviano”, finalmente un pò di cultura ed uno che “dice le cose”. Ho letto anche diverse notizie ed articoli dai vari Blog e da uno di questi mi è venuta anche a me la “voglia di fare una riflessione”. Credo che per attuare il “ricambio & trasformazione” nella nostra Città e nella nostra Regione, in questo momento così cruciale per il nostro futuro e per la nostra economia (per quanto concerne la situazione economica fidatevi di quello che dico, siamo alla frutta!) non possiamo più affidarci solo alle “stesse mani”, ai soliti noti. Lasciamo stare i “miti”, che, con i tanti anni di governo alle spalle, sono diventati anche dei “simboli”! Perchè? Semplicemente perché un simbolo non governa mai da solo. Oggi chi governa, il leader, ha bisogno di tante persone, veramente perbene e motivate al buon governo, che gli siano intorno. La politica, per cambiare, non solo nelle terre del sud, ha bisogno della trasformazione del modo di pensare, della testa, del cuore, delle passioni, dei valori, da parte degli elettori. Il reale cambiamento passa dagli elettori, cioè da noi cittadini. Altrimenti, come si riesce a spiegare che i personaggi “più chiacchierati” sono anche i più votati? Almeno dalle nostre parti, il consenso ha un prezzo. Non si vota pensando a “chi” si dà il proprio voto, ai progetti, ai programmi, alla politica del fare, o altro. E se c’è qualcuno disposto a comprarselo quel consenso, ci sono tantissimi, purtroppo, disposti a vendersi la “propria dignità personale”, la coerenza delle proprie scelte, la forza delle proprie idee. E in cambio di cosa? Di favori personali (il permesso di edificare?), della promessa di un posto di lavoro (in campagna elettorale si sprecano le promesse), della riuscita ad un concorso, di un centinaio di euro o di piccoli regali oppure di altro! O, comunque, della certezza di avere, per la vita, un “nume tutelare”, un santo protettore che santo non è. Così non si può più andare avanti. Questo vale per la nostra cara ed amata nazione Italia, per la regione Campania e per le nostre città o paesi che siano; ed anche per la nostra splendida Sorrento. Basta con le “rendite di posizione”, con i personalimi, con il dilettantismo e viva le forze nuove, con la voglia di far del bene alla città. A mio parere occorre cambiare sul serio!
Gaetano Mastellone 12 novembre 2009

























