giovedì 9 luglio 2009

DI PIETRO. NO A NOI ITALIANI "VERI" LA SUA INIZIATIVA NON PIACE! DOV'E' L'ITALIANITA'?



G8 - DI PIETRO: APPELLO ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE SULLA PAGINA DELL'HERALD TRIBUNE

Gentilissimo On. Antonio Di Pietro,
la sua "originalità" a me personalmente non piace proprio, sono italiano e non mi va di vedere diffondere "fatti italiani all'estero" inerenti la nostra politica interna.
Lei richiede di essere ascoltato preventivamente?
Ma a di che "ascolto" parla se la sento e la leggo, sempre, parlar contro e mai fare una serena discussione ricca di programmi & progetti & proposte attuabili.
Allora, mi usi la personale cortesia, di lasciar perdere e far lavorare il Governo perchè l'Italia, come del resto anche gli altri paesi, stanno soffrendo e cercando di risalire la china della crisi in atto.
Il G8, per noi italiani è inziato alla grande e non desideriamo "scoop giornalistici esteri"!
Grazie e cari saluti
Gaetano Mastellone

mercoledì 8 luglio 2009

L'ONOREVOLE MATTEO SALVINI CONTINUA A STUPIRCI PER LA SUA SUPERFICIALITA'. NON E' DEGNO NEANCHE DI NOMINARE IL NOME DI NAPOLI E DELLA CAMPANIA!!!

E' un europarlamentare, quindi non perderà il posto, nonostante abbia dato le dimissioni da deputato! Per il suo video e per quello che ha “cantato”(squallida esibizione) contro i napoletani (ha cantato che i napoletani sono "colerosi, terremotati") è stato criticato da tutti i partiti, eccetto la Lega! E alla fine, ha almeno dovuto rassegnare le dimissioni dal Parlamento italiano! Ma la cosa peggiore a mio parere è sul come ha gestito la sua squallida azione dopo.
Mi spiego. A radio Capital Matteo Salvini (Lega nord) ha dichiarato: “I napoletani non c'entrano! Dovevo optare fra Parlamento italiano ed il Parlamento europeo. E ho scelto l'Europa”. Come per dire, me ne vado dal parlamento italiano perché ho il salvagente europeo e non per aver mortificato i napoletani. Quindi non ha rimorso!

Poi secondo Salvini “la politica e questo governo ha ripulito Napoli dai rifiuti e da schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. Ci si sfotte tra tifoserie ed io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica".

Caro Savini le sue dichiarazioni ci preoccupano e molto: ma come ci rappresenterà in Europa! Poi “i coretti” da Stadio sono cori di offesa e lei non li può cantare né alla feste private né in pubblico. Tenga ben presente che i tifosi del Napoli Calcio, rispetto ai suoi veronesi o bergamaschi, sono degli agnellini!
La sua continua stupidità politica e le sue prese di posizione politiche, anche la storia del divieto di accesso sui tram milanesi agli extracomunitari, ci offende come cittadini “italiani” e non “di una padania” che non esiste.

Si ricordi che serve l’unione non la divisione! Allora ci faccia il piacere se ne stia a casa sua e nella splendida Napoli non venga mai, non è persona desiderata.

ABI, STAMANI SI E' SVOLTA L'ASSEMBLEA ANNUALE. L'INTERVENTO DEL NUMERO UNO DI BANKITALIA, DRAGHI

Il governatore di Bankitalia parla all'assemblea dell'Abi e lancia, fra la'ltro alcuni significativi messaggi. "Il credito alle imprese rallenta ancora". "La redditività degli istituti è destinata a scendere". "Stop a commissioni complesse e opache". E un nuovo monito sul massimo scoperto. E annuncia anche che l'istituto ha "costituito una task force per valutare gli effettivi meccanismi di remunerazione" dei manager bancari "e chiedere correttivi dove necessario".

Credito in contrazione. I prestiti sono ancora in calo, e sono soprattutto le aziende a subire la diminuzione. "Il credito al settore privato - ha detto Draghi - rallenta ancora. Da aprile la variazione su tre mesi è divenuta negativa: in maggio era pari a -0,9% su base annua. Nell'ultimo decennio - ha aggiunto - il tasso di crescita medio annuo del credito al settore privato è stato pari al 9,6%. E' particolarmente intensa la decelerazione dei prestiti erogati dai gruppi bancari maggiori". "I prestiti alle famiglie - ha sottolineato il governatore - continuano a espandersi, benchè a ritmi nettamente inferiori a quelli degli ultimi anni".

Massimo scoperto. "Le banche devono risolvere alla radice la questione del massimo scoperto", e devono "sostituire spontaneamente, una volta per tutte, le commissioni complesse e opache con commissioni ragionevoli sui fondi messi a disposizione; per il resto - dice Draghi - si riconduca tutto all'applicazione trasparente dei tassi di interesse".

Rafforzare il patrimonio. "Le risorse patrimoniali delle banche italiane si collocano ampiamente al di sopra dei minimi regolamentari; lo sono state anche durante le fasi più acute della crisi". Ma "è necessario comunque un rafforzamento" dei coefficienti patrimoniali degli istituti di credito.

La crisi e il lavoro. Per il numero uno di via Nazionale bisogna usare "molta cautela" nell'interpretazione dei dati sulla cassa integrazione perchè "una rondine non fa primavera". "Abbiamo già avuto una diminuzione a gennaio e inoltre a giugno c'è una forte stagionalità: negli ultimi venti anni abbiamo sempre assistito a una diminuzione della Cig in giugno".

(intervento integrale qui)

OBAMA E BERLUSCONI



OBAMA & BERLUSCONI = USA & ITALIA

Messaggio dedicato a coloro i quali, italiani e media stranieri, avevano cercato di infangare il nome del Governo e di Noi italiani.

Obama: "Italia paese amico, grande leadership"
In conferenza stampa Barack Obama ha detto: "Sui temi del vertice, grande la leadership dell'Italia, paese amico".

ON. PAOLO RUSSO - PDL E LA POLITICA DEL FARE.








On.Paolo Russo illustra i progetti futuri del Pdl
Convegno:"La politica del fare anche in Campania"

Alla sede del coordinamento regionale del Pdl si attendevano l’on. Nicola Cosentino; coordinatore regionale del Pdl e Mario Landolfi; vice coordinatore regionale Vicario del Pdl. Data l’assenza di entrambi, ha però conferito il Presidente dalla Commissione Agricoltura della Campania Paolo Russo. Il tema da trattare era delicato e di forte rilevanza politica, economica e sociale. L'On. dott. Paolo Russo, infatti, ha illustrato nel dettaglio cosa prevede la tanto declamata “Politica del fare” e, ovviamente, ha parlato dell’applicazione concreta e subitanea di tale politica d’azione concreta al caso specifico campano. Dall’attuale amministrazione del Pdl traspare infatti la forte volontà di sensibilizzare le istituzioni, i cittadini ed i turisti verso quelle aree urbane e rurali lasciate in uno stato di abbandono o, semplicemente, caratterizzate da una serie di autentici “tesori nascosti” fin' ora poco valorizzati. Una politica che punta dunque i riflettori su ciò che fino ad oggi è rimasto in penombra o nel buio più totale. Durante il convegno, Russo ha poi invitato la stampa a partecipare ad una sorta di “stato generale” del Pdl: incontro di senatori, ministri, assessori, consiglieri, sindaci, segretari e sottosegretari previsti per il prossimo venerdì 10 luglio; proprio in uno dei luoghi che, a parere dei rappresentati del popolo delle libertà, va assolutamente rivalutato per il patrimonio enogastronomico che possiede. Il lugo prescelto è infatti L’Eremo Dei Camaldoli di Visciano che, a dispetto del nome, si trova nella città di Nola. Un luogo che il Dott. Russo descrive come incantevole e straripante di delizie enogastronomiche (vini, oli, miele e prodotti della terra dal sapore gustosissimo). “Un incontro seminariale”, sottolinea il parlamentare del Pdl, che vedrà la partecipazione esclusiva di 263 invitati. Una riunione per decidere come agire e dove agire per sviluppare al meglio la politica d’azione programmatica e pragmatica proposta dal Popolo delle libertà!

I NAPOLETANI PUZZANO! L'ON DELLA LEGA NORD MATTEO SALVINI LO CANTA! LA MUSSOLINI GLI RISPONDE A TONO! SALVINI CHIEDA SUBITO SCUSA E SI DIMETTA!

Festa di Pontida 2009. Un bicchiere di birra in mano, il deputato ed europarlamentare della Lega Matteo Salvini si intrattiene con un gruppo di persone e dà il la a un ritornello: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...".
Il video sta facendo il giro dei media e dei blog e, secondo quanto riportato dalla Repubblica.it, quotidiano on-line, risale al 13 giugno 2009. Salvini ("quello che ha proposto i vagoni della metro separati per gli extracomunitari" sottolinea l´articolo) è attorniato da un gruppo di militanti che scattano foto con lui e gli intonano un coretto. Poi lui alza il bicchiere e canta, seguito dai presenti: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...Son colerosi e terremotati...Con il sapone non si sono mai lavati.

LA MIA RISPOSTA. L'on. Salvini deve chiedere scusa, subito, a tutti i napoletani. Vi racconto il sogno che ho fatto stanotte. "Stanotte ho sognato! Passeggiavo per la splendida Piazza Tasso di Sorrento e all'improvviso ho sentito un nauseabondo odore, mi veniva da vomitare! Era odore di "merda"! Mi sono girato ed ho visto l'On. Matteo Salvini in rigorosa casacca verde alle mie spalle! Ora capisco perchè sente odore di merda, perchè lo è lui e quelli come lui!!

L'ON, ALESSANDRA MUSSOLINI GLI HA RISPOSTO COSI'. La replica dell’onorevole Alessandra Mussolini, deputata napoletana del Pdl, è molto simpatica ed originale. Attacca la canzone ingiuriosa nei confronti di Napoli e dei napoletani e gli risponde per le rime, improvvisando un rap in napoletano: "Uè Mattè, ma comme fa uno comm’a te a capì Napoli e i napoletane che simme i meglio do munn. Uè Mattè tu si curioso, puort ’o recchino e sì nu meriuse, sciacquate a vocca primma ’e parlà, si nu pezzent e nun ce scuccià!".
La stessa deputata ha aggiunto una "traduzione per il padano": "Ehi Matteo, ma come fa uno come te a capire Napoli e i napoletani, che siamo i migliori del mondo. Ehi Matteo, tu sei curioso, porti l’orecchino e sei un invidioso, lavati la bocca prima di parlare, sei un pezzente e non ci scocciare!".

martedì 7 luglio 2009

1960 CALCIO SORRENTINO. UNA MITICA SQUADRA UNDER 18 DEL 1960: L'ATOMICA SORRENTO.



1960 - 1961 La formazione dell'ATOMICA SORRENTO

ATOMICA SORRENTO, fece un record straordinario: vinse 24 partire su 24! Grande! Aveva un grande presidente che nel 1964 - 1965 è stato anche il "mio Presidente" nella JUVE SORRENTO, squadra che fondò dopo la mitica Atomica. Parlo di Beppe Arcucci che poi nel 1966 mi vendette al SORRENTO CALCIO del Presidente Ing. Antonino Cesaro. Questa pagina è un tributo ad gruppo di "ragazzi" nati a metà degli "anni quaranta" che fecero parte di una squadra di calcio under 18 l' ATOMICA SORRENTO, vincitrice del campionato provinciale 1960-61 con un record di 24 vittorie in altrettante partite. Questa squadra fu fortemente voluta da uno sportivo appassionato: il presidente Beppe Arcucci, coadiuvato dal segretario Pino Marino.
Gaetano Mastellone


I giocatori della “mitica squadra” erano:

Pippo Grandville Raffaele Mazzarella Nino Fiorile Michele Ferulli Tonino Ruoppo Edoardo Reale Mario Limone Ruccio Morelli Gianni Fiorentino Enzo Cafiero Franco Avallone Carmine Mastellone Gaetano Lo Santo

PD, BERSANI: BASSOLINO VA CAMBIATO... ERA ORA!!!

Roma, 7 lug. (Adnkronos): "Subito dopo il congresso del PD dobbiamo mettere in campo una classe dirigente nuova". Pier Luigi Bersani risponde così, in un’intervista sul web, quando gli viene chiesto che ruolo avrà Antonio Bassolino. "Credo in generale, e anche in particolare, che dobbiamo andare a una fase nuova in Campania. A un ricambio di classe dirigente. E questo -spiega- va messo in un meccanismo che comprende sia gli organismi dirigenti del partito che le elezioni".

Ovviamente condividiamo quello che ha detto Bersani: era ora!

ALBERGHI, A LUGLIO PREZZI GIU' DEL 25%

Giù i prezzi! Questo quanto emerge dal THPI (trivago Hotel Price Index) che viene pubblicato mensilmente dal comparatore prezzi hotel trivago.it, rispetto al 2008, i prezzi degli hotel europei hanno registrato una flessione fino al 25%.

Alberghi economici in Sud Europa. La diminuzione dei prezzi e' avvenuta soprattutto nelle principali destinazioni del Sud Europa. A Roma, il prezzo per una doppia a notte e' di media 119€, 14 per cento in meno dello scorso anno. A Milano il calo e' stato del 7%. Anche nelle citta' spagnole e' stato un anno di saldi nel settore alberghiero: una camera a Madrid costa di media 87€, 35 per cento in meno rispetto all'anno precedente (134 euro). A Barcellona la media per questo mede e' di 110 euro, 33 per cento in meno di Luglio 2008. Cali generalizzati in tutte le metropoli sud europee: a Siviglia la media e' di 77 Euro, 13 per cento in meno per una camera doppia. Perfino citta' da sempre molto care come Parigi hanno abbassato il proprio profilo: la "Ville" costa di media 133 Euro a notte questo mese. Cali anche a Lisbona (88 Euro), Lione (98 Euro), Istanbul (99 Euro), Atene (108 Euro) e Palermo (94 Euro).

In Italia stagione in saldo. Le principali mete italiane sono diventate piu' economiche non solo rispetto al mese scorso, ma anche rispetto all'anno scorso. Se Roma segna -21% rispetto allo scorso mese e -14% rispetto allo scorso anno; a Palermo (94€) il listino prezzi hotel registra -15% rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre a Bologna (85€) si arriva al -24%. A Firenze (114€), la differenza rispetto all'anno scorso e' minima, -4%. Venezia (146€), che questo mese segna il 20% in meno rispetto a Giugno e il -4% rispetto all'estate dell'anno precedente, resta sempre la meta italiana piu' cara. La destinazione italiana piu' economica in questo momento, dopo Bologna (85€), e' Napoli (86€) che costa il 13% in meno rispetto al Luglio 2008. Segue Torino (98€) che nell'estate 2008 costava il 17% in piu'. Offerte anche in Scandinavia e Regno Unito. Svezia e Norvegia sono conosciute per essere destinazioni non proprio economiche. Ma i prezzi questo mese offrono comunque qualche segnale interessante.

I prezzi per notte a Stoccolma (118€) e Oslo (130€) toccano il minimo annuale. Entrambi scendono a -20% rispetto allo scorso mese e -10% rispetto al Luglio 2008. Anche in Gran Bretagna ci sono piu' offerte rispetto all'anno precedente. A Londra una camera costa 156€ a Luglio, il 5 per cento piu' conveniente dell'anno scorso. Una camera ad Edinburo (134 Euro) costa l'8 per cento in meno, una notte a Birmingham scende invece a -25%. I prezzi nella Capitale inglese sono saliti del 2% fino a 156€; mentre Ginevra resta la citta' Europe piu' cara con una media di 194€.

LETTERA RISPOSTA PER UN LETTORE ANONIMO.




Caro "personaggio anonino",
uno dei "valori" a cui tengo di più è la "libertà", liberta di espressione e libertà dai condizionamenti. Spesso sul "mio blog" c'è un "personaggio" - identificato perchè so bene chi è in quanto dai suoi scritti è intuibile - che scrive, con educazione per carità, dei testi farneticanti sulla politica locale. E' un personaggio "nervoso" ed è talmente stupido, nella sua presunta intelligenza, che non riesce a capire di essere utilizzato da altri personaggi! Gli fanno fare "il lettore di lettere-comunicato"!!! Questo personaggio non condivide i miei scritti politici, ma li legge...eccome se li legge! A lui tengo ancora a precisare che i miei scritti sono “liberi da condizionamenti”, scrivo ciò che voglio perché, a differenza di tanti, sono “uomo libero”. Aggiungo che, a differenza di tanti altri “personaggi”, le mie idee le espongo pubblicamente mentre agli altri piace la “critica alle spalle”: sono povera gente. Da “uomo libero” parlo di tutto - consentitemi un auto complimento - anche con competenza dettata dalla mia quarantennale esperienza lavorativa ad alti livelli ed a “tavoli” importanti. Parlo e scrivo di economia, di management, di sport, di politica, di tutto perché il mio “curricula lavorativo e di esperienze” me lo consente. Vorrei chiarire a questo "personaggio" alto circa 1.85 dai capelli bianchi che il sottoscritto ha una visione della politica molto diversa dalla sua, la sua è servile e clientelare. In politica ho “al centro l’interesse della città e dei cittadini”, non favori da farmi personalmente! Scusatemi ma questa precisazione era dovuta. Chi ha “la coscienza sporca” capirà bene il messaggio perché scrivere non è “mai una sciocchezza”, le sciocchezze sono di chi parla e non sa cosa dice!Se hanno bisogno di “qualche lezione di vita” o lezione di “management” sono a loro disposizione. Cari saluti a tutti.

Gaetano Mastellone

GIORNALI & MEDIA STRANIERI CONTRO L'ITALIA ED IL G8




The Guardian, fuori dai grandi giornali!

Spero che esca il Guardian dai grandi giornali del mondo. E' il commento di Franco Frattini sull'articolo del quotidiano britannico secondo il quale, citando fonti degli staff diplomatici, all'interno del G8 aumentano le richieste di escludere l'Italia dal gruppo degli 8 grandi, visto il caos intorno ai preparativi del summit a L'Aquila. Il ministro ha definito una buffonata la notizia, riportata sempre dal Guardian, che gli Usa abbiano dovuto prendere in mano l'organizzazione del summit dell'Aquila con una videoconferenza tra gli sherpa. "È una sciocchezza", ha commentato Frattini da Bucarest dove si trova per colloqui istituzionali. Secondo la Farnesina c'è un evidente fraintendimento perché in effetti una videoconferenza tra gli sherpa c'è stata, ma è stata organizzata da Washington in vista del G20 di Pittsburgh.


IL NOSTRO COMMENTO
La stampa inglese è stampa spazzatura, basta ad andar sempre contro all'Italia: difendiamo la nostra italianità.

lunedì 6 luglio 2009

D'ALEMA TIRA ANCORA A INDOVINARE: "BERLUSCONI E' SOLO...". E ANNUNCIA NUOVE SCOSSE

Roma 5 luglio 2009. L'ex premier D'Alema in un'intervista a Radio Città Futura prima del suo intervento alla Festa del Pd parla di Berlusconi: il suo potere "comincia a mostrare crepe e, paradossalmente siamo all'apice ma anche all'inizio del suo declino". L’ex ministro degli Esteri ribadisce che le famose «scosse» sono ancora in agguato: Berlusconi, dice è "un uomo solo" e "perde credibilità". Quanto alla candidatura di Franceschini "non regge". Altro che "passo indietro" come ha chiesto Veltroni. Massimo D’Alema è decisamente in campo nella partita congressuale del Pd. E indica in Pierluigi Bersani "la persona più adatta" a guidare un Pd più "solido e robusto". A differenza di Ignazio Marino, "serio" ma "non adatto". E Franceschini? La sua candidatura "non regge".

IL MIO COMMENTO. "Se indovina anche questa volta, gli chiederò i numeri del Superenalotto!"

MEETING CAMERE COMMERCIO ESTERE A CASERTA: L'INTERVENTO DI COSENTINO

CASERTA, 6 LUGLIO 2009 - "Siamo ancora un Paese fragile perché la politica non riesce ad essere coesa". Lo ha detto Nicola Cosentino, sottosegretario al ministero dell'Economia e coordinatore regionale del Pdl, intervenendo a Caserta al X meeting dei segretari generali delle Camere di commercio italiane all'estero. "I ritardi strutturali dell'Italia - ha detto - si superano attraverso la fiducia, ma è la politica che deve farsi carico di ripristinare la fiducia. E questo obiettivo non è stato ancora raggiunto". La mancanza di unione tra governo e opposizione, secondo Cosentino, contribuisce a dare una immagine negativa del Paese all'estero.
"Ancora oggi - ha detto il sottosegretario - i media internazionali si occupano di noi attraverso il gossip. Questo dimostra che siamo un Paese fragile". Per Cosentino è necessario fare un passo avanti verso una maggiore collaborazione tra tutte le forze politiche. "Si possono perdere le elezioni - ha concluso - ma sui grandi temi si sta insieme. In Italia sembra sempre di essere in campagna elettorale. La politica deve farsi carico di lanciare all'estero messaggi armonici".

IL MIO COMMENTO. Ha ragione Nicola Cosentino quando afferma che la "politica" non è coesa: ci sono troppi personalismi ed i problemi italiani non vengono mai affrontati in modalità "bipartizan". Se leggete i miei ultimi scritti, è un problema ho affrontato più volte per quanto riguarda la mia città di Sorrento. Gli uomini passano è la Città che resta!

GRANDE OBAMA!!. Usa-Russia, storico accordo sul nucleare.



Prima visita a Mosca di Obama.
I colloqui centrati sulla riduzione degli arsenali atomici. Entro l'anno intesa sul trattato che sostituirà l'attuale Start del 1991.

Stati Uniti e Russia si impegnano a ridurre gli arsenali atomici a 1.500-1675 testate e sino a 500-1.100 vettori balistici, per ciascun paese, entro sette anni. L'accordo storico è stato firmato oggi a Mosca dal presidente russo Dmitri Medvedev e dal presidente americano Barack Obama, insieme ad altri sette documenti, a conclusione del vertice bilaterale tenuto oggi a Mosca, prima tappa del viaggio europeo del presidente Usa in vista del G8 dell'Aquila e anche prima visita ufficiale di Obama in terra russa. Gli accordi sono stati soprattutto di natura militare-strategica. Un altro punto importante riguarda l'Agfghanistan, una zona "calda" dove oggi sono impegnati gli americani come lo furono trent'anni fa i sovietici. La Russia permetterà infatti l'utilizzo del proprio spazio aereo per il transito dei soldati americani e del materiale militare diretto in Afghanistan. Una concessione significativa, visto l'interesse prioritario da parte degli Stati Uniti per la guerra ai Taliban, e nell'ottica di rilanciare le relazioni fra Mosca e Washington alquanto tese. L'incontro di oggi è stato definito sia da Medvedev che da Obama "proficuo" e "produttivo". Il presidente russo ha parlato di passi concreti raggiunti con la firma dell'intesa comune sulla riduzione degli armamenti nucleari, "elemento base per la sicurezza reciproca", e Obama ha definito l'accordo "un importante passo verso la sicurezza nucleare e contro la proliferazione delle armi nucleari". Le divergenze con Washington sullo scudo antimissile rimangono, non nasconde il presidente russo, ma è stato firmato un documento per proseguire il negoziato. Per Medvedev è stato trovato un compromesso ragionevole in vista del nuovo trattato sul disarmo nucleare che sostituirà lo Start a fine anno. E una cooperazione a tutto piano fra i due paesi, potrà portare vantaggi per tutti e garantire la pace mondiale. "Dobbiamo dare l'esempio perché le altre nazioni seguano la nostra strada", ha aggiunto Obama, citando fra le minacce internazionali Corea del Nord e Iran ed i rischi di una corsa agli armamenti in Medio Oriente. Fra le minacce da combattere insieme, il presidente americano mette ai primi posti Al Qaeda e apprezza la concessione da parte di Mosca dello spazio aereo per il transito da e per l'Afghanistan, che farà risparmiare agli Usa tempo e denaro. "Crediamo fortemente in una nuova cooperazione, non pretendiamo di essere d'accordo su tutto ma collaboriamo sugli interessi comuni per costruire una relazione più costruttiva, ha detto ancora il presidente americano. Obama ha proposto a Medvedev di organizzare insieme a Mosca il prossimo anno un vertice globale sulla sicurezza cui invitare tutti i paesi interessati.

PROVINCIA DI NAPOLI. TUTTI I NOMI DELLO "STAFF" CESARO.



Cesaro, ecco la nuova giunta.Dentro professori e imprenditori.




L'ESECUTIVO PROVINCIALE -
Il vicepresidente è il rettore dell’Uni­versità Parthenope, Gennaro Ferrrara, nominato in quota Udc. Un altro do­cente universitario è Giuseppe Calien­do, tossicologo e ordinario alla facoltà di Farmacia della Federico II, origina­rio di Marigliano e con molteplici espe­rienze di studio all'estero. A Caliendo sarà probabilmente affidata la delega all'ambiente. Severino Nappi, giuslavo­rista, già consulente della presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonar­do, otterrà probabilmente la responsa­bilità del personale. Antonio Iorio, tri­butarista, originario di Formia, già di­rigente nazionale dell'Agenzia delle en­trate e di Equitalia, laureato in Giuri­sprudenza, Scienze politiche e Scienze della sicurezza, è l'altro tecnico coin­volto da Cesaro: a lui il presidente del­la Provincia ha pensato di poter asse­gnare il bilancio e tutto ciò che ricadrà nella sfera di competenza tecnica rela­tiva al riassetto finanziario dell'ente di piazza Matteotti. Inoltre, confermate le anticipazioni della vigilia con la no­mina ad assessori del prefetto ed ex se­natore di Forza Italia, Franco Malvano, che si occuperà di sicurezza; dell’ex se­natore Cdu Antonio Iervolino, del­l’Mpa; di Nello Palumbo, penalista di Giugliano ed ex parlamentare di fede demitiana, che occupa la seconda po­stazione Udc in giunta; Luigi Muro, ex primo cittadino di Procida e vicino al­la componente ex An di Italo Bocchi­no; dei giovani sindaci Francesco Pin­to (Pollena Trocchia), anch’egli prove­niente da An e ritenuto fedelissimo del senatore di Afragola, Enzo Nespoli, e Antonio Pentangelo (Lettere), consi­derato tra i più stretti collaboratori di Cesaro. Due le donne: l’imprenditrice Marilù Galdieri, ex presidente di Ter­ziario donna e vicina alle posizioni del sottosegretario al welfare Pasquale Viespoli, alla quale andrà la delega al lavoro, e l’avvocato cassazionista Vale­ria Casizzone.
MANTENUTE LE PROMESSE - "Credo di aver mantenuto le pro­messe — ha commenato Cesaro — e di poter contare su una squadra che consentirà a tutta l’amministrazione provinciale di poter guardare avanti, sulla strada del rinnovamento e della progressiva vicinanza alle istanze dei cittadini napoletani". Il lavoro che do­vremo affrontare — ha aggiunto — non riguarderà soltanto l’esecuti­vo, ma buona parte di esso graverà sul consiglio, ed è per questo che farò di tutto per conservare un autentico spiri­to bipartisan sulle decisioni di merito. A questo proposito, vareremo due commissoni: una, per l’attuazione del programma, della quale faranno parte i rappresentanti delle liste che mi han­no sostenuto. E l’altra, una vera task force anti-sprechi, che con il supporto delle migliori professionalità, a partire dai professori Antonio Palma e France­sco Fimmanò, passerà al setaccio le ar­ticolazioni della Provincia per poi con­sentirci di eliminare carrozzoni, spese superflue e privilegi".
IL NOSTRO COMMENTO
- I nomi ci sembrano positivi, vediamoli all'opera. Comunque il presidente Cesaro ha mantenuto le promesse e ci piace la "task force" anti-sprechi. Obiettivo n. 1: puntare sulla riduzione dei costi di apparato e sugli sprechi. Obiettivo n. 2: attuare il programma senza indugi.

BANCONOTE FALSE. ATTENZIONE A QUELLE DA 2O EURO.




Il taglio più contraffatto è la banconota da 20 euro. Ecco come riconoscerle.


Secondo gli ultimi dati di Bankitalia, l'anno scorso le banconote riconosciute false nel nostro Paese sono state 142.260, il 18,6% in più rispetto al 2007 (119.917). I più falsificati sono i biglietti da 20 euro, che solo nei primi tre mesi di quest’anno sono risultati quasi due terzi del totale dei falsi. Dati simili anche in Europa: nel 2008, nei paesi che avevano già adottato l’euro come valuta a corso legale i biglietti riconosciuti falsi sono aumentati del 18,7% (a 660 mila unità).

Come si riconosce un falso?
Bisogna toccare con mano, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Ecco alcuni consigli.La consistenza della banconota: i biglietti sono fabbricati con fibre di puro cotone che gli conferiscono una certa rigidità e opacità (diffidare dalle banconote lucide).Gli elementi in rilievo: sfiorando la superficie di un biglietto si può percepire l’inchiostro che genera un effetto di maggior spessore, soprattutto all’immagine principale. Le banconote da 200 e 500 euro sono dotate di ulteriori segni rilevabili al tatto, che ne agevolano il riconoscimento da parte dei non vedenti. La filigrana: guardando una banconota in controluce si può scorgere il motivo principale e la cifra indicante il valore. La filigrana inoltre costituisce una delle peculiarità delle banconote, che, se guardate in controluce, hanno caratteristiche inimitabili. Il passaggio tra zone d’ombra e zone in chiaro è sfumato e appoggiando le banconote su una superficie scura le parti colorate risulteranno particolarmente scure. La trasparenza ed evidenza: agli angoli superiori delle banconote sono stampati incompleti su entrambi i lati, le cifre nominali, che si combinano perfettamente a formare il numero tenendo il biglietto in controluce. Il filo di sicurezza: tenendo una banconota in controluce si può osservare una linea scura che l’attraversa, recante la parola Euro e il valore nominale in microscrittura. Perforazioni: tenendo una banconota in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo dell’Euro formato di perforazioni. Viene anche riportata la cifra indicante il valore in caratteri di piccole dimensioni. Microscrittura: guardando la banconota da vicino, ma difficilmente ad occhio nudo, si possono osservare sottili iscrizioni sul fronte dei biglietti (come la scritta Euro in greco). Striscia olografica: muovendo la banconota cambia l’immagine rilevabile sulla striscia olografica: alternativamente si osservano la cifra e il simbolo dell’Euro su un campo iridescente. Striscia brillante: sempre muovendo la banconota sul retro si potrà scorgere una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro.
(virgilio.it)

SORRENTO. DUE GIORNATE ALL'INSEGNA DELLA CULTURA.





SORRENTO. GIORNATE DEDICATE AL LIBRO



Il Sen. Raffaele Lauro sarà presente, a Sorrento, alle ore 19.00, presso la Sala Consiliare del Comune, a due importanti manifestazioni culturali:
- sabato 11 luglio 2009presentazione del libro del professor Vincenzo Russo, dal titolo "Sorrento e i Casali del Piano nel Cinque/Seicento";
- sabato 1 agosto 2009presentazione dei tre volumi sulla storia di Sorrento dell'avv. Antonino Cuomo, dal titolo "SORRENTO: 1946-2007".

Il Sen. Raffaele Lauro parteciperà, a Visciano di Nola (Na), presso l'Eremo dei Camaldoli, venerdi 10 luglio 2009, al Seminario di Studi sugli Enti Locali, organizzato dal PdL della Campania.

domenica 5 luglio 2009

L'EDITORIALE DI VITTORIO FELTRI. BERLUSCONI CAMBIA VITA.




Silvio Berlusconi starebbe pensando persino a cedere il Milan, o almeno una parte importante di esso, a un investitore straniero di sicura solidità finanziaria. E poi Mediaset: un bel taglio e via.


Sintesi editoriale del Direttore di Libero, Feltri.

5 luglio 2009. "L’unico ad aver capito come stanno le cose è un giornalista del Corriere della Sera, Francesco Verderami, ci complimentiamo con lui. Peccato che il suo articolo rivelatore dello stato d’animo e dei propositi di Silvio Berlusconi, pur pubblicato ieri a pagina tre, sia stato occultato con cura sotto un titolo criptico, comunque non degno dei contenuti (“L’idea di un sabbatico dopo il vertice dei Grandi”). Provvediamo noi a riprendere le cose più importanti, arricchendole di particolari che ne confermano la fondatezza". A scrivere è Vittorio Feltri, nel suo editoriale pubblicato i su Libero, quotidiano che dirige."In molti ci siamo chiesti come il premier abbia potuto resistere agli attacchi personali sferrati da varie parti senza mai cedere alla tentazione di mandare tutti al diavolo", continua Feltri. "E siccome non ha mai dato segni di stanchezza, ciascuno ha interpretato la sua tenuta nervosa a proprio modo basandosi sull’immaginazione". "Qualcuno pensa che il Cavaliere sia aggrappato a una speranza vaga: smetterà di piovere e tornerà il sereno. Altri ipotizzano che navighi a vista con un occhio ai sondaggi e uno agli scogli da aggirare. Lui in realtà non lascia nulla al caso. Per deprimersi si deprime, eccome se si deprime. Ma la durata dell’abbattimento non supera una ventina di ore. Dopo di che egli è di nuovo carico, studia le contromosse e si ributta nella mischia con impeto. Anche stavolta è andata così". "Verderami - si legge ancora nell'articolo del direttore -, probabilmente imbeccato da qualcuno bene informato, dice: per adesso Silvio è impegnato nell’organizzazione del G8 e non si occupa d’altro, consapevole di giocarsi la reputazione internazionale. Se l’appuntamento con i cosiddetti potenti della Terra non gli riserverà cattive sorprese, Berlusconi - rinfrancato - uscirà volontariamente dal cono di luce e si acquatterà ad Arcore allo scopo di riordinare le idee. Una specie di ritiro spirituale? Anche ma non soltanto. L’uomo si è reso conto della necessità di rivedere un po’ tutto: lo stile di vita, la struttura del PdL, l’utilizzo dei collaboratori, il dosaggio dei pesi nel governo". L'editoriale di Feltri continua: vi si legge, fra le altre cose, che Silvio Berlusconi starebbe pensando persino a cedere il Milan, o almeno una parte importante di esso, a un investitore straniero di sicura solidità finanziaria. E poi Mediaset: ci sono Piersilvio e Marina, figli del premier, alla guida del gruppo, insieme a Fedele Confalonieri. I ragazzi, ormai adulti, hanno dimostrato di saperci fare. Silvio, quidi, starebbe pensando anche qui di uscire del tutto da Mediaset: "un taglio netto fra lui e l'impresa di famiglia toglierà l'ultimo argomento all'opposizione". Ci attendono sorprese e cambi mica da ridere. L'estate è appena cominciata, e già si preannuncia un autunno molto intenso.

G 8. TIRA ARIA DI TEMPESTA CON FULMINI E SAETTE!



Berlusconi: "Dalla stampa estera campagna morbosa, foto manipolate"




Lunga e polemica nota di Palazzo Chigi dopo 'ultimo articolo del Sunday Times con l'ipotesi di un'imminente pubblicazione degli scatti di villa Certosa in pieno G8.



ROMA - Palazzo Chigi interviene stasera con un lunga nota su quella che descrive come "una morbosa campagna" della stampa estera - tra cui cita il servizio del Sunday Times, "del gruppo Murdoch" - a proposito del fatto che si starebbero per pubblicare "a ridosso del G8, alcune foto asseritamente scattate a Villa Certosa".


Nella nota del governo si sottolinea che "nessuna immagine scattata a Villa Certosa può avere alcunché di imbarazzante per il presidente Berlusconi", si aggiunge che le foto di cui ha parlato il giornale inglese tuttavia "non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali". E si conclude che, in ogni caso, pubblicare foto scattate a Villa Certosa "è inibita" da un provvedimento del Garante sulla Privacy. 'La scorsa settimana aveva copiato alcune frasi dell'Espresso riportandole come proprie e attribuendole a fonti anonime. Anche stavolta - prosegue la nota - questa stampa si fa portavoce di personaggi definiti 'ben informati', ma riprende in sostanza articoli già pubblicati in Italia.


Siamo di fronte, con tutta evidenza, ad un gioco di rimbalzo, ad un attacco concertato, ad una morbosa campagna di stampa che però non ha elementi fondati sui quali basare le proprie accuse".

ALIMURI ECOMOSTRO. LA STORIA DELLE BUFFONATE DEI POLITICI.


Per rispetto del povero ragazzo caduto dal secondo piano dell’ecomostro Alimuri, sito nella scogliera della stupenda costa di Meta di Sorrento, non avevo, sino ad oggi, affrontato l’argomento; non mi va di argomentare sulle tragedie. Oggi lo faccio anche perché bisogna assumere delle decisioni, non si può più andare avanti così! Cosa si aspetta il morto? Anche i media nazionali, parlo della Stampa di Torino (articolo di seguito riportato), iniziano a parlare, di nuovo, dell’ecomostro ma lo fanno perché associato alla tragedia del povero quindicenne caduto qualche giorno fa! Non mi piace che i media scrivono solo dopo le tragedie, perchè dal 2007 ad oggi non hanno riportato nulla o poco? Ovviamente chi ha colpe di assenza d'informativa sono i letti quotidiani locali, Il Mattino in testa!L’ecomostro di Alimuri è uno scheletro di albergo che si trova dal 1967 (42 anni) sulla costa tra Vico e Meta, e che in base a un patto siglato nel luglio 2007 dal ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, la Regione Campania, il comune di Vico Equense e la società Sa. An. - che ha rilevato il rudere circa 10 anni fa - doveva essere abbattuto entro il 31 ottobre 2007. Ma l’edificio, situato su un costone pericolante e ormai covo di tossicodipendenti, purtroppo è ancora lì. Vi state chiedendo perché? Ve lo spiego meglio. Il patto siglato a luglio 2007 prevedeva sì l’abbattimento dell’ecomostro, ma anche troppi vantaggi per il privato coinvolto nella vicenda, ovvero la società Sa. An., di proprietà della famiglia Normale, di cui fa parte anche l’imprenditrice Anna, moglie dell’assessore regionale alle attività produttive Andrea Cozzolino, oggi europarlamentare del PD. Talmente tanti vantaggi che ne è nata un’interpellanza parlamentare firmata dal presidente della Commissione Ambiente Tommaso Sodano e da 33 senatori. Sentite qua. La società Sa. An. (mi domando perchè una società circa 12/13 anni fa rileva un rudere costruito sugli scogli che progetti & programmi aveva? pensava di ottenere autorizzazioni alla regione Campania? - !!!!!! - ), in cambio dell’impegno a non opporsi in sede giudiziaria all’abbattimento dell’ecomostro, avrebbe ottenuto la possibilità di edificare un albergo delle stesse dimensioni (18 mila metri cubi) nel comune di Vico Equense, in una zona protetta dall’Unesco, e di costruire un complesso balneare dove ora sorge l’ecomostro. Tutto questo con il foraggiamento dei contributi statali, che sarebbero anche andati a coprire la metà delle spese di abbattimento. Questa è la storia sino al 2007 ed i personaggi intervenuti allora, tipo Rutelli, Pecoraio Scanio, Bassolino, Di Palma e Cozzolino che cosa dicono oggi? Il neo Deputato europarlamentare del PD ci potrebbe spiegare....e poi si parla di conflitto di interessi di Berlusconi! Ma ci facciano il piacere!
ARTICOLO DE LA STAMPA DI TORINO


TITOLO: ALIMURI: UN ECOMOSTRO DA ABBATTERE!
DI FLAVIA AMABILE
Nella penisola Sorrentina un albergo abusivo è rifugio di ragazzi e tossici, due giorni fa un incidente.
La sfida è sempre la stessa da quarant’anni: fare a chi sale prima sullo scheletro di cemento e ferro, cinque piani e 18 mila metri cubi di un albergo abusivo mai terminato e abbandonati su una meravigliosa spiaggia della penisola Sorrentina. Due generazioni di ragazzi sono cresciuti così, arrampicandosi sul mostro. Giovani all ricerca di un brivido qualsiasi di giorno. Tossicodipendenti a caccia di tranquillità di notte. Ci sarebbe un divieto di accesso ma non lo rispetta nessuno. E poi va a finire che qualcuno casca. E’ andata così l’anno scorso. E’ successo anche due giorni fa, verso le tre di pomeriggio. Erano in gruppo. Luciano, 17 anni, era quasi arrivato in cima quando un solaio ha ceduto. E’ rimbalzato giù per dodici metri e si è andato a incastrare tra gli scogli. Ora rischia di rimanere paralizzato e in questa vicenda lunga 45 anni quasi si stenta a trovare un responsabile. Perché bisogna tornare indietro al 1964 quando viene rilasciata la licenza per costruire un albergo da 100 stanze in una conca fra le più belle della Penisola ma anche attaccato a un fragile costone di roccia nella zona rossa in quanto a pericolo di frane. Da questo momento in poi si va avanti per anni tra ordini di sospensione dei lavori da parte della Soprintendenza (1971), anullamenti delle licenze da parte della Regione (1976) e lavori che un po’ si fermano, un po’ riprendono. Il cantiere si blocca definitivamente nel 1986 quando è chiaro che la roccia alle spalle del mostro non è in grado di reggere. Impossibile continuare, il mostro è certamente abusivo ormai. Nessuno lo abbatte ancora, però. «Ottenne le dovute autorizzazioni - spiega due anni fa Francesco Rutelli, allora ministro dei Beni Culturali - per questo è stata particolarmente complessa la procedura per la definizione delle compensazioni nei confronti dei legittimi proprietari». Ventuno anni, insomma, per definire non i danni ad una delle coste più belle al mondo ma quelli di chi aveva costruito perché le licenze ottenute erano pienamente regolari. E però quando nel 2007 Francesco Rutelli interviene, l’accordo sembra definitivo. A ottobre del 2007 deve iniziare l’abbattimento per una spesa di 1 milione e 100 mila euro: 300 mila euro pagati dal ministero dei Beni Culturali, altri 300 mila dalla regione Campania e il resto a carico dei proprietari. Tre mesi di tempo e nel 2008 la conca di Alimuri deve essere libera. E invece non va così. A ottobre non si dà il via ad alcun abbattimento. Sono arrivate interrogazioni parlamentari e polemiche in abbondanza, Rutelli preferisce fermare tutto. L’interpellanza è firmata dal presidente della commissione Ambiente Tommaso Sodano, di Rifondazione Comunista e da 33 parlamentari. Ce l’hanno con il costo di quest’operazione che quasi per metà è a carico dello Stato. Ce l’hanno con un altro dettaglio di quell’accordo, ovvero il fatto che i proprietari dello scheletro abbiano ottenuto il diritto di costruire un altro albergo da 18mila metri quadrati nel comune di Vico Equense. E poi potrà gestire uno stabilimento balneare nella conca quando sarà libera dal mostro. I firmatari dell’interrogazione ricordano ancora che a far parte dei proprietari c’è anche la moglie del potente assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, braccio destro di Antonio Bassolino, indagato anche lo scorso aprile per alcune truffe nella costruzione di una centrale a biomasse a Pignataro Maggiore. A quel punto Rutelli fa marcia indietro e dell’abbattimento non parla più nessuno. Oggi Rutelli non è più al governo e sceglie di non parlare di questa vicenda per cui si era esposto molto. A parlare è invece Alfonso Pecoraro Scanio, allora ministro dell’Ambiente dei Verdi. In fondo se lo scheletro di cemento e ferro è ancora lì è colpa degli ambientalisti. «I ricorsi vanno fatti, ma è chiaro che bisognerebbe mettere la parola fine a questa vicenda. In alcuni casi di abuso così eclatante, quando l’abuso è riconosciuto e si tratta di opere realizzate in zone protette dall’Unesco come è il caso della Penisola Sorrentina, oppure si tratta di zone paesaggisticamente protette bisogna poter effettuare la demolizione immediata e poi discutere sulle compensazioni, altrimenti la situazione degenera e con i tempi della giustizia italiana diventa quasi impossibile uscirne fuori. Non in tempi brevi, almeno». Il mostro di Alimuri, infatti, è lì. E anche stanotte qualche tossico lo userà per uno sballo in riva al mare.

IL MAGNIFICO RETTORE PROF. GENNARO FERRARA NOMINATO "VICE PRESIDENTE" DELLA PROVINCIA DI NAPOLI.


IL MESSAGGIO PUBBLICO DI GAETANO MASTELLONE.

Una persona di "alto spessore" è stato nominato alla Vice Presidenza della Provincia di Napoli. Parlo del prof. Gennaro Ferrara che darà sicuramente lustro alla "squadra di Cesaro Presidente". Mi onoro di essere buon amico del prof. Ferrara e desidero anche pubblicamente, l'ho già fatto in privato, mandargli i miei personali Auguri e mandargli anche gli Auguri dell'Associazione Sorrento Nuova. Il Prof. Ferrara è persona di grande spessore culturale, uomo equilibrato e sicuramente uomo che fa della cortesia e della modestia la sua principale qualità. Il prof. Ferrara è anche esperto di economia bancaria in quanto è attualmente anche membro del Consiglio di Sorveglianza di Bankitalia Sede Regionale di Napoli, oltre a ricoprire tanti altri incarichi pubblici & privati. Sono proprio contento della scelta e gli auguro, di nuovo, tanto successo e buon lavoro per la nostra Provincia e per la "costruzione" dell'area Metropolitina di Napoli.
Un affettuoso saluto, caro Gennaro.
Gaetano Mastellone

PROVINCIA DI NAPOLI, IL PRESIDENTE CESARO VARA LA GIUNTA.

NAPOLI (4 luglio 2009)

da IL MATTINO.IT

- È stata varata dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro,la giunta (centrodestra) dell'ente di piazza Matteotti. Del nuovo esecutivo fanno parte: Giuseppe Caliendo, Valeria Casizzone, Gennaro Ferrara (a cui è stata conferita la delega di vicepresidente), Maria Lucia Galdieri, Antonio Iervolino, Antonio Iorio, Franco Malvano, Luigi Muro, Severino Nappi, Aniello Palumbo, Antonio Pentangelo, Francesco Pinto. La nuova giunta ha visto la luce, informa una nota, successivamente agli incontri che il presidente Cesaro ha avuto con i consiglieri provinciali e i rappresentanti dei partiti e movimenti politici che hanno sostenuto la sua candidatura. "Si tratta - ha spiegato Cesaro - di un esecutivo di alto profilo, scelto in piena autonomia, che certamente sarà all'altezza delle sfide con le quali dovrà quotidianamente confrontarsi la Provincia di Napoli. Nei prossimi giorni provvederò anche alla distribuzione delle deleghe, che, ovviamente, terranno conto delle specifiche competenze di ciascun assessore". Annunciata anche l'istituzione di una cabina di regia tecnica e una consulta politica. "La prima - anticipa il presidente dell'ente di piazza Matteotti - avrà il compito di monitorare la qualità e la quantità della spesa. A farne parte saranno soprattutto dei tecnici scelti in maniera bipartisan, purchè con professionalità coerenti con l'incarico che andranno a ricoprire. Della consulta politica saranno, invece, chiamati a farne parte i rappresentanti dei quattordici partiti e movimenti che hanno sostenuto la mia candidatura. A loro spetterà il compito di verificare lo stato dei lavori del programma che, tutti insieme, abbiamo a suo tempo sottoscritto". "In questa prospettiva, se legalità e sicurezza, continuano a essere questioni prioritarie del mio programma di governo, altrettanta attenzione sarà posta alla lotta agli sprechi, cominciando con una scrupolosa rivisitazione di tutte le società partecipate. Un modus operandi - conclude Cesaro - condiviso da tutta la squadra, che già a partire dai prossimi giorni sarà messa in condizione di poter lavorare al meglio". Intanto però il capogruppo consiliare dell'Unione di Centro alla Provincia, Biagio Iacolare, "anche a nome dei colleghi del gruppo, dissente fortemente sulle nomine varate dal presidente Cesaro per la formazione della nuova giunta". "Le nomine - spiega Iacolare - non sono state concordate nè a livello locale nè a livello nazionale. Anzi, si è trattato di accordi nascosti, disattendendo le indicazioni di Roma, condivise anche a livello napoletano". "Auspico - conclude il capogruppo dell'Unione di Centro - che il presidente Cesaro riveda al più presto le sue decisioni".

BANCA POPOLARE DI BARI, UNA BANCA AL SERVIZIO DELLA COMUNITA'

Banca Popolare di Bari dona statua di Domenico Modugno

La Banca Popolare di Bari ha donato alla città di Polignano a Mare una scultura bronzea per ricordare Domenico Modugno - che lì vi nacque il 9 gennaio 1928 - e che in tutto il mondo divenne famoso come "Mister Volare", per via del celebre refrain contenuto nella canzone "Nel blu dipinto di blu" presentata al Festival di Sanremo nel 1958.
La scultura - opera dell'artista argentino Herman Mejer - è alta 3 metri, pesa 400 chili e contiene un'alta percentuale di rame che conferisce al materiale una colorazione di base rossastra. All'evento erano presenti la moglie di Modugno, Franca Gandolfi, e l'attore Carlo Giuffrè. Per la Banca è intervenuto Gianluca Jacobini, responsabile della Direzione Business. La statua si trova in largo Gelso, a Polignano a Mare.


Lecce e Terni, due nuovi progetti per i bambini

Il "Progetto BPBari per i bambini" prosegue nel 2009 con la realizzazione di due ludoteche, una presso l'ospedale Vito Fazzi di Lecce e l'altra presso l'ospedale Santa Maria di Terni. Il primo di questi progetti si è concretizzato lunedì 26 giugno, con l'inaugurazione di uno spazio di gioco dedicato ai bambini ricoverati a Lecce.
Per sostenere il diffondersi di queste iniziative puoi dare il tuo contributo con un versamento sul conto 010-58000, ABI 05424 CAB 04010.
Maggiori informazioni su come si articola la nascita e la creazione di una ludoteca sono disponibili contattando la Fondazione ABIO (02 / 4549 7494 - 333 6221 009 - 331 2690 334).

IL CAMPO CYRANO TRA MASSA LUBRENSE E SORRENTO

Il 10, 11 e 12 luglio si svolgerà tra Massa Lubrense e Sorrento un campo studentesco, campo che si ispira alle gesta di Cyrano De Bergerac, spadaccino terribile e tenerissimo amante, simbolo di inguaribile sognatore.

Il Campo Cyrano organizzato da Azione Studentesca in collaborazione con Alternativa Studentesca e' una tre giorni all'insegna del sano divertimento e della politica, mattinate di mare vedranno alternarsi dibattiti con esponenti di spicco del mondo politico italiano come i Ministri Meloni e Gelmini.

Gli studenti provenienti da tutta Italia ascolteranno e diranno la loro tra un tuffo e l'altro... Unica prerogativa... "...Non la sopporto la gente che non sogna.."

UN CO-SPONSOR DELL'IMPORTANTE AVVENIMENTO SARA' IL GRUPPO ALBERGHIERO LHP HOTELS (WWW.LHPHOTELS.COM) DI CUI E' PRESIDENTE GAETANO MASTELLONE

sabato 4 luglio 2009

SORRENTO CALCIO. ABBONAMENTI 2009/2010 MENO 20%. GRANDE PRESIDENTE GAMBARDELLA!


Sorrento, 4 luglio 2009. Questo pomeriggio è stata varata anche la Campagna abbonamenti per la stagione calcistica 2009/10. Tante le opportunità per i tifosi: il presidente Mario Gambardella ha, infatti, deciso di ridurre i costi delle tessere, applicando un ribasso del 20 per cento rispetto alle passate stagioni. E inoltre, è stata allargata a pensionati, ragazzi fino a 17 anni e a donne la possibilità di ottenere tessere a costi “ridotti”.
“E’ un modo per venire incontro ai tifosi, in un periodo particolarmente delicato dell’economia globale - ha spiegato il patron Mario Gambardella -. L’esperimento di ribassare i costi dei tagliandi d’ingresso alle gare casalinghe fu già realizzato nell’ultimo scorcio del campionato scorso: il riscontro fu positivo. Ora lo riproponiamo ad inizio stagione con la campagna abbonamenti: ci auguriamo che sia un modo apprezzato dai nostri tifosi, per agevolare la loro presenza assidua e costante allo stadio. Una presenza di colore e calore, che contribuisca a creare e alimentare entusiasmo contagioso intorno alla squadra, all’ambiente e alla stessa società. Il pubblico di Sorrento ha le qualità giuste per farlo. Tutti sanno che il peso della gestione del nostro club non è supportato dalle entrate al botteghino. Ma il pubblico rimane una componente fondamentale, che va valorizzata anche attraverso iniziative del genere. Ripeto: io sono convinto che i nostri tifosi, che hanno già dimostrato attaccamento e fatto grandi sacrifici per seguire la squadra dappertutto, non ci deluderanno”.

Ecco il prospetto completo della campagna abbonamenti:
Tribuna centrale euro 210
Tribuna centrale ridotto euro 150
Tribuna laterale euro 130
Tribuna laterale ridotto euro 100

I prezzi si intendono Iva inclusa.
I ridotti riguardano i ragazzi fino a 17 anni, pensionati e donne.
Prevendita presso: - segreteria stadio Italia (Sorrento) - bar La Scala (Piano di Sorrento) - segreteria Sede sociale – corso Italia, 145 – secondo piano – (Sorrento)
Durante il campionato, è prevista una giornata rossonera.

MERITOCRAZIA & IMPEGNO. LE PAROLE D'ORDINE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI LUIGI CESARO.


Care amiche, cari amici,
volevo innanzitutto salutarvi e ringraziare tutti, sia chi mi ha onorato della sua fiducia sia chi, invece, non ha ritenuto di accordarmela, attraverso uno dei nostri principali strumenti di comunicazione - il portale ufficiale della Provincia di Napoli - che, seguendo le vostre preziose segnalazioni, cercheremo con il tempo di rendere sempre più vicino al cittadino. Desidero dirvi che sarò il Presidente di tutti, come ho sempre fatto e ho dimostrato di essere in ogni mio impegno istituzionale, dove ho portato operosità e buonsenso. Il mio unico condizionamento riguarda meritocrazia e impegno, a mio avviso, gli unici valori essenziali per fare cose buone e utili per la collettività. Archiviata la stagione elettorale, da oggi dobbiamo avere un solo e unico obiettivo, comune e condiviso: la massima efficienza e funzionalità della Provincia. Mi piace sottolineare, proprio dalle pagine del sito, che efficienza e funzionalità passano anche da un piano concreto per la diffusione della cultura dell’innovazione, necessaria in un ente che desidera vincere le sfide del futuro. In tale prospettiva io vedo come indispensabili un proficuo uso delle tecnologie per favorire una più efficace gestione delle risorse umane e un utilizzo intelligente dei new media per meglio interagire con la comunità. Il mio compito, come presidente della Provincia di Napoli, è quello non solo di fornire all’ ente valide e funzionali infrastrutture di comunicazione, ma soprattutto lavorare per l’ ammodernamento della Pubblica Amministrazione con tutti gli strumenti tecnologici possibili. Alleggerire e sburocratizzare la Provincia: questo è l’obiettivo mio e della mia squadra di buon governo, sempre nell’ottica di rendere la vita più facile ai cittadini. La nostra sfida deve essere quella di diffondere con lungimiranza una vincente civiltà digitale che migliori finalmente il rapporto, a volte conflittuale, tra cittadino e Pubblica Amministrazione. C’è da fare un grande lavoro che non ci spaventa, sapendo che il nostro lavoro è totalmente speso per il bene della collettività. Nel salutarvi con fervida cordialità, vi rinnovo il mio invito a inviarci suggerimenti utili per migliorare il portale della Provincia di Napoli, il vostro nuovo amico civico a portata di mouse.
Il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro
IL NOSTRO COMMENTO:
SIAMO TOTALMENTE D'ACCORDO SULLA "MERITOCRAZIA" CHE E' LA STRADA MAESTRA, LA STRADA GIUSTA.

IL "G 8", AUGURIAMOCI CHE VINCA L'ITALIANITA' ED IL MONDO!


Sarà un G8 da primato. Il G8 più vicino ai cittadini.


Un G8 di lavoro, a contatto con la stampa come mai è successo negli ultimi anni. Un G8 che si svolgerà nel cuore dell’Abruzzo terremotato, trasmetterà agli abitanti de L’Aquila il segno tangibile della solidarietà, la concretezza degli aiuti che i singoli leader - a cominciare da Obama e dalla Merkel - annunceranno nel corso del Vertice.

Sarà un G8 all’insegna del “put people first”. Mettere in primo piano le persone. Sarà sul piano globale un G8 centrato in gran parte sull’aiuto allo sviluppo, sulla lotta alla fame e alla povertà.
Sarà un G8 vicino ai “cittadini del mondo”, anzitutto in virtù del suo formato.

I capi di Stato e di governo saranno 28, in rappresentanza di oltre il 90 per cento dell’economia mondiale. Ma in totale i “soggetti internazionali” saranno una quarantina.

Il primo giorno, l’8 luglio, si riuniranno i paesi del G8 in senso stretto (Usa, Russia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna, Francia e Canada).

Parleranno di economia mondiale, sviluppo, clima e ambiente, e naturalmente dei temi politici internazionali (dall’Iran alla stabilizzazione di Pakistan e Afghanistan, dal Medio Oriente al disarmo).
Il secondo giorno si aggiungeranno i Paesi del G5 (Cina, India, Brasile, Messico e Sud Africa) più l’Egitto invitato dall’Italia.

Sul tavolo, ancora una volta, le prospettive di uscita dalla crisi.

Nel pomeriggio si aggiungeranno i Paesi “mancanti” del Mef, il Major Economies Forum (Indonesia, Corea del Sud e Australia) più la Danimarca che ospiterà in dicembre la conferenza sul clima. E affronteranno il problema dei cambiamenti climativi.

Quindi la Svezia, presidente di turno della Ue, e la Spagna, l’Olanda e la Turchia. Infine, la sera del 9 luglio e il 10, gli altri Paesi africani: Algeria, Nigeria, Senegal, Etiopia, Angola, e la Libia per via di Gheddafi, presidente dell’Unione Africana.

Parteciperanno poi al vertice le organizzazioni internazionali, dall’Onu all’Ocse, dalla Banca Mondiale al Fondo Monetario Internazionale, dalle agenzie agroalimentari dell’Onu con base a Roma, fino all’Organizzazione mondiale del Commercio.

Sarà un G8 a contatto con i media.
Per la prima volta dopo tanti anni, circa quattromila giornalisti (se non oltre) sono attesi nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito. Lavoreranno a pochi metri dai leader.

Ci saranno briefing e conferenze stampa ogni giorno.
Sarà un G8 vicino ai problemi della gente anche in un altro modo.
Il filo conduttore sarà quello della sobrietà e del lavoro, in sintonia con il clima di uscita dal periodo di crisi finanziaria ed economica che ha colpito tutto il mondo.

Anche pranzi e colazioni saranno “di lavoro”.

L’agenda è fitta, i temi molti, le geometrie degli incontri variabili a seconda degli argomenti.

Sarà, infine, un G8 attento ai più deboli, un G8 nel quale avranno una parte rilevante la dimensione sociale e le politiche per l’occupazione, con la proposta di un “patto sociale globale” per la difesa dei posti di lavoro e la sostenibilità ed efficacia della protezione sociale.

E sarà un G8 della solidarietà, con cifre concrete che saranno annunciate il terzo giorno, nei confronti delle fasce più povere della popolazione in tutto il mondo e, naturalmente, dei Paesi più poveri, in particolare in Africa.

VIVIAMO NELLA PIU' ASSOLUTA MEDIOCRITA'. COMBATTIAMOLA!

E' POSSIBILE AVERE UNA POLITICA SENZA MEDIOCRITA'?
In Italia, nei governi Regionali, Provinciali e Comunali continua ad imperare la “cortigianeria” e con essa l’appiattimento qualitativo e l’accondiscendenza totale sulle posizioni di “CHI” comanda. In questo modo vince e prospera la MEDIOCRITA’. Guardatevi attorno e noterete, riflettendoci, che anche nella nostra Città abbiamo da anni una classe “tanta mediocrità”. La verità è che oggi in politica, per avere successo, devi essere un mediocre! Come si combatte e si vince questo “cancro” che ci attanaglia e ci soffoca? Si combatte con l’innesto di uomini validi, di giovani entusiasti e di donne determinate. Ad esempio la nostra Regione da troppi anni è amministrata e gestita da incapaci ed inetti circondati da ottimi leccapiedi, lo dicono da anni tutti! Tutti si lamentano. L'Italia sta agonizzando, da anni, vittima di un veleno che ingurgita con regolarità e con compiacimento. L'Italia ha azzerato in una manciata di decenni, la propria storia e la propria ricca cultura umanistica. L'Italia sta issando sulla sua vetta più alta la bandiera della MEDIOCRITA'. Si assiste dovunque alla lenta degenerazione morale della classe politica locale. Anche a Sorrento ci sono delle negatività, però fortunatamente sono sicuramente superabili con un po’ di buon senso da parte di tutti e con una volontà decisa di "cambio di rotta": operazione possibile. Anche a Sorrento hanno abdicato alla assoluta, totale mediocrità, al clientelismo, alla incompetenza, all'arroganza, alla prevaricazione. Se ci confrontiamo con l’estero, salvo casi particolari, nella norma molti di questi termini sono sconosciuti ai non italiani: ad esempio il termine "raccomandazione" (che per un italiano è vocabolo oltre che uno stile di vita di uso quotidiano) è assolutamente sconosciuto ai paesi di matrice anglosassone. Impensabile infatti, per questi osservatori, che il sistema del reclutamento del personale, o peggio l'avanzamento di carriera in amministrazioni pubbliche e private, persino nelle carriere universitarie, non sia quello meritocratico o della competenza, ma solo quello di essere figlio di, amico di, oppure di averla data al capo ufficio di turno! Stiamo piano piano scivolando in un abisso di mediocrità, spinti dalla pochezza e dall’irresponsabilità della politica ed anche da buona parte dei media. Politici senza spina dorsale, mercenari, che mirano solo a soddisfare la loro sete di potere o il loro desiderio di sentirsi importanti. Politici idioti, senza cultura, imbarbariti dal denaro. Ecco cosa oggi abbiamo, e domani vogliamo ancora ciò? Io NO!

INFLUENZA SUINA, ALLERTA ANCHE IN ITALIA. LO DICE IL VICE MINISTRO FERRUCCIO FAZIO. QUINDI ATTENZIONE

Nessun allarmismo. Ma anche in Italia la diffusione della nuova influenza A/H1N1 nelle prossime settimane potrebbe raggiungere lo stato della pandemia di livello 6 ed "arrivare in maniera significativa come sta succedendo in Gran Bretagna, dove sono stati annunciati centomila nuovi casi di influenza A al giorno entro la fine di agosto".
A sostenerlo, interpellato da Apcom, è il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio. "Al di là dei 16 casi confermati oggi (venerdì, ndr) in Italia, in tutto il mondo si attende la pandemia del virus: finora siamo stati al livello del contenimento, ma è possibile che il virus arrivi anche da noi in maniera significativa, come sta avvenendo in Gran Bretagna", ha detto Fazio. "Essendo una pandemia - ha continuato - queste stime sono tali per tutti i paesi: finora la diffusione è stata leggera, senza preoccupazioni e abbiamo messo in atto misure di contenimento. Ma ora la pandemia è al livello 6 e teoricamente si passa dal contenimento alle misure terapeutiche per le persone infette a livello grave".

"SIAMO PRONTI" - Anche l’Italia ha delle stime sui casi futuri, ma "le stiamo aggiornando sulla base di proiezioni dell’Istituto superiore di sanità che dipenderanno dallo sviluppo negli altri paesi: è inutile dire cifre che possano allarmare la popolazione. Noi siamo già pronti con gli antivirali e con i vaccini quando ci saranno". Quanto ai decessi negli altri Paesi dovuti alla nuova influenza, il vice ministro rassicura: "Il virus ha un tasso di mortalità di meno dell’uno per mille, meno della metà di quella stagionale che è del 2/5 per mille. Continua quindi a essere molto leggera". Fazio ha infine annunciato che lunedì e martedì prossimo sarà in Svezia per un consiglio dei ministri europei della salute nel quale si discuterà proprio di nuova influenza.

NUOVI CASI - Come riferito da Fazio, sono 16 i nuovi casi segnalati in Italia: sette sono stati registrati in Puglia. Si tratta di un bambino di 4 anni, di un uomo di 21 anni e di altri cinque parenti. Altri tre casi - un uomo di 47 anni, un ragazzo di 16 e un ragazzo di 18 - si sono ammalati in Toscana. Sono stati registrati un nuovo caso nel Lazio - una 49enne -, due nuovi casi in Lombardia - una ragazza di 19 anni e a una di 24 - e altri due casi - un 34enne e un bimbo di 6 anni - in Emilia Romagna. Il totale in Italia sale così a 146.

Tratto integralmente da: napolipuntoacapo.it

venerdì 3 luglio 2009

BRAVO GOVERNO! FINALMENTE ANCHE PER LE INFRAZIONI IN BICICLETTA SI PERDONO PUNTI SULLA PATENTE

La nuova norma è inserita nella nuova legge sulla sicurezza.
Finalmente così almeno anche a Sorrento avremo "meno pericoli" da bicicletta, pericoli diretti ed indiretti.
Tutti avranno incontrato "ciclisti da passeggio" andare in senso di marcia contrario, sorpassare senza fare alcun cenno, non rispettare gli stop o altro!!

Sì, a Sorrento anche i "ciclisti" sono indisciplinati. Da oggi in avanti i "Vigili" non avranno più alibi, dovranno intervenire senza far finta di non esserci!

Quindi guidare ubriachi costa caro, anche se siete al volante di una bicicletta! E se il pilota indisciplinato è automunito, scatterà la decurtazione dei punti dalla patente.

In una delle disposizioni contenute nella legge sulla sicurezza approvata ieri in via definitiva l’articolo 3, comma 48 contiene una importante modifica al Codice della strada: introduce infatti il comma 219-bis che, nel primo comma, dispone l’attivazione del patentino a punti per i motorini.

Nel secondo comma del testo si legge: "Se il conducente è persona munita...(...) di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis".

Quindi, indipendentemente dal mezzo di trasporto che si guida, si rischiano decurtazioni di punti sulla patente, fino alla sospensione o al ritiro del documento. Se invece chi infrange le regole è un minorenne o non ha la patente di guida, non succede nulla, nessuna sanzione.

DA BASSOLINO A LETTIERI, TANTI NOMI ILLUSTRI TRA POLITICA & GIUSTIZIA

Sconcertante il quadro della politica campana degli ultimi anni, tra inchieste giudiziarie che hanno coinvolto i massimi rappresentanti istituzionali con l’accusa di reati gravi che vanno dalla concussione all’abuso d’ufficio. In alcuni casi ci sono anche condanne in primo grado in attesa del giudizio in appello. Questi gli esponenti politici più “illustri” incappati in un modo o nell’altro nelle maglie della magistratura, finiti in quel corposo elenco che un libro ha definito “La Casta della Monnezza”.

Antonio Bassolino: imputato nel processo sui rifiuti in qualità di commissario straordinario per abuso d’ufficio, frode in forniture pubbliche, violazioni ambientali e truffa aggravata; Vincenzo De Luca: imputato insieme al leader dell’Unione industriali di Napoli Gianni Lettieri nell’inchiesta sui suoli Ideal Standard-Sea Park per concussione, truffa e abuso d’ufficio. Alfonso Pecoraro Scanio: indagato per associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione; Giuseppe Petrella: condannato a sei mesi con pena sospesa per minacce; Ciro Borriello: indagato dalla Corte dei Conti per i danni derivati dalla mancata raccolta differenziata nell’ambito dell’emergenza rifiuti; Giuseppe Gambale: imputato nel processo Global Service per associazione per delinquere; Enrico Cardillo: imputato nel processo Global Service per abuso d’ufficio e associazione per delinquere; Felice Laudadio: imputato nel processo Global Service per abuso d’ufficio e associazione per delinquere; Ferdinando Di Mezza: imputato nel processo Global Service per abuso d’ufficio e associazione per delinquere; Antonio Pugliese: imputato nel processo Global Service per abuso d’ufficio e associazione per delinquere. Angelo Brancaccio: indagato per corruzione, estorsione e peculato; Roberto Conte: condannato a due anni ed otto mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa; Rosetta D’Amelio: condannata a sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio; Gaetano Pesce: condannato per abuso d’ufficio a tre anni e mezzo di reclusione; Marco Nonno: imputato nel processo sugli scontri per la discarica di Pianura per devastazione e associazione per delinquere; Americo Porfidia: indagato per camorra in qualità di sindaco di Recale; Domenico Zinzi: imputato per omicidio colposo plurimo nel processo sulla frana della montagna di Pizzo Alvano; Luigi Anzalone: condannato per per omicidio colposo plurimo nel processo sulla frana della montagna di Pizzo Alvano; Salvatore Perrotta: indagato per discarica abusiva a Marano; Corrado Gabriele: imputato per molestie sessuali; Clemente Mastella: indagato per abuso d’ufficio e concussione nell’inchiesta sulle nomine regionali; Nicola Ferraro: indagato per falso in atto pubblico, corruzione, concussione e turbativa degli appalti; Antonio Fantini: condannato a due anni e dieci mesi di reclusione nell’ambito della ricostruzione post-terremoto; Sandra Mastella: indagata per concussione nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine regionali.

Articolo de IL VELINO del 3 luglio 2009 riportato da Napolipuntoacapo.it

CESARO INCONTRA BASSOLINO

Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha incontrato oggi, 3 luglio, nei suoi uffici a Santa Lucia, il neo presidente della Provincia di Napoli on. Luigi Cesaro.

La visita di Cesaro ha avuto l’obiettivo di avviare una proficua collaborazione tra le due istituzioni all’indomani della proclamazione del nuovo presidente della Provincia. Quanto durerà la "luna di miele"? A nostro parere molto poco, Cesaro è determinato a non fare sconti e a lavorare nell'interesse della napoletanità.
A breve ci saranno sicure scintille "regionali" ed anche con il Sindaco di Napoli!

UN BANCHIERE D'ALTRI TEMPI NON C'E' PIU', LUCIO RONDELLI MI HA INSEGNATO STILE, RISERVATEZZA NEL SERVIRE IL CLIENTE

Lucio Rondelli, un uomo (e un banchiere) perbene, non c’è più.
Se ne va via un pezzo da novanta della vecchia classe dei banchieri. Ho avuto modo di conoscere il dott. Rondelli tanti anni fa a Milano, ho avuto modo di ascoltare qualche sua conferenza, che mi lasciava dentro sempre una valore positivo della nostra professione di “uomini di banca”.
Il suo modo di essere era ricco di stile e di riservatezza, qualità che io, da giovane desideroso di crescere ed imparare, ho sempre cercato di imitare.
Rondelli era una figura di banchiere di altri tempi, ti guardava negli occhi e ti valutava. Era un banchiere straordinario che ha fatto crescere il credito italiano e poi ha creato, con il dott. Alessandro Profumo, l’Unicredit.
Rondelli era un uomo che si fidava della parola data e di una stretta di mano che riteneva non meno impegnativa di qualsiasi clausola contrattuale o di mille agreement da legal advisory.
Professionalmente era “figlio” di Enrico Cuccia dal quale ha attinto l’arte straordinaria del “fare banca” per la crescita degli imprenditori e conseguentemente dell’economia italiana.
Rondelli era anche un uomo di classe e di eleganza, sempre in abito scuro, sempre in giacca e cravatta, sempre un po' curiale come un confessore (in fondo il banchiere deve conoscere i peccatucci del cliente) e affabile come un diplomatico (la carriera che avrebbe scelto in alternativa).
Lo si trovava al più a spasso per le viuzze e sul lungomare di Santa Margherita, in Liguria, dove aveva una casa, con la piccola moglie (lui che era alto due metri) inseparabile al fianco (verso di lei aveva come un senso di colpa per averle sottratto il tanto tempo dedicato all'ufficio) e la sua macchina da presa, con la quale insieme avevano catturato immagini in tutto il mondo, nei loro molti viaggi. Ora tutto questo non c’è più!

Dott. Rondelli desidero ringraziarLa per quello che mi ha saputo dare nelle poche e straordinarie occasioni in cui ho avuto l'onore di vederla e sentire le sue conferenze. Ho appreso da Lei che un bancario o banchiere deve essere sempre al servizio del Cliente con stile e con la massima riservatezza. Grazie ancora, Gaetano Mastellone.

INFLUENZA SUINA: ILVIRUS STA MUTANDO E RESISTE AGLI ANTIVIRALI. IN INGHILTERRA CI SARANNO 100.000 NUOVI CASI AL GIORNO. E IN ITALIA?

Il ministro della Salute britannico ha dichiarato che avranno, entro agosto, 100mila nuovi casi al giorno di influenza suina.
E' una notizia sconvolgente. La Gran Bretagna quindi stima che la nuova influenza aumenterà la sua diffusione fino a 100.000 nuovi casi al giorno entro la fine di agosto ed ancora più grave è la dichiarazione che limitare la diffusione del virus non è più possibile. Il ministro della Sanità Andy Burnham ha annunciato che la strategia da adottare da ora in poi non sarà più quella del contenimento, bensì del trattamento delle persone infette.
I farmaci antivirali non verranno più quindi somministrati alle persone che sono state a contatto con i malati, ma soltanto a chi ha effettivamente contratto il virus, in modo da alleggerire il lavoro del servizio sanitario. La maggior parte delle persone contagiate per ora ha avuto soltanto sintomi leggeri, ma nel Regno Unito l’influenza ha comunque già fatto tre vittime. In Gran Bretagna d'ora in avanti le persone che sospettano di essere state contagiate dovranno contattare la sanità pubblica, o il loro medico della mutua, per telefono. La diagnosi non verrà più accertata con un esame in laboratorio e se il medico riterrà che la persona che ha telefonato è effettivamente affetta dal virus, invierà loro un voucher con il quale un amico o un parente potrà recarsi in farmacia per ritirare il farmaco antivirale.
I casi di influenza A registrati in Gran Bretagna sono al momento 7.447. Le aree dove il virus si sta diffondendo maggiormente sono Londra, le east Midlands ed il sud-ovest e l’est del Paese. Il pericolo è grave! Intanto dal Giappone il ministero della salute ha reso la dichiarazione che il "virus" della nuova influenza sta mutando infatti hanno reso noto l’identificazione del primo caso di mutazione del virus H1N1, resistente all’antivirale Tamiflu. L’episodio è stato rilevato in un uomo che ha contratto la nuova influenza nella prefettura di Osaka. Questo caso si aggiunge a quello segnalato mercoledì dall’Oms di un caso isolato in Danimarca di malato affetto da un virus farmaco resistente.

IL NOSTRO COMMENTO
In Italia com'è la situazione? Sui media se ne parla sempre poco! Perchè? Cosa sta facendo il ministero per tutelare la salute degli italiani? Cosa fanno le Asl? Cosa fanno le Regioni? Cosa fanno i Comuni? Egregi signori sulla salute non si scherza. Attendiamo delle risposte, e subito!

IL SUD ITALIA, E' UN'OPPORTUNITA' PER L'ITALIA NON E' UN PESO. I POLITICI FACCIAMO MEGLIO LA LORO PARTE, SARANNO RESPONSABILI.



“Il mezzogiorno d'Italia non deve essere più visto come una parte dell’Italia che viaggia a traino”

Il mezzogiorno è il problema dell’Italia e nulla di veramente importante, e di concreto, è stato fatto dai politici negli ultimi 30 anni. Ancora oggi il sud Italia viene utilizzato come un mandria di buoi per la raccolta dei “voti”. Nelle campagne elettorali, anche quella ultima delle Europee “tutti”, in maniera bipartizan, discutono e promettono cose grandiose. Poi si fa poco o nulla. Da molti, in particolar modo da “nordisti” e dalla Lega Nord, il Mezzogiorno viene ancora visto come un peso! Ora basta! Il Sud d’Italia deve cominciare, e seriamente, ad essere visto come una delle due “locomotive” (una è il Nord & Centro dell’Italia l’altra il Sud) che dovranno essere pronte a correre sui binari dell’integrazione europea che è ancora in atto e sui binari dello sviluppo post crisi recessiva. Il problema della crisi economica e dello sviluppo è molto più serio e complesso di quanto tutti noi possiamo immaginare, pertanto dovrà essere affrontato all’europea…non all’italiana!! La marginalizzazione è dietro l’angolo, è finita l’epoca del vecchio modo di fare politica, bisogna prendere coscienza che le cose cambieranno, questo è sicuramente ciò che accadrà. Nel post crisi nulla sarà più come prima, in tutti i settori anche nella politica. Invito pertanto lo Stato, tutti i politici in modo bipartizan, le imprese industriali & commerciali, le banche e la comunità tutta in genere ad imboccare con maggiore decisione la sola strada seria che tutti abbiamo davanti a noi, il cambiamento, l' innovazione e lo sviluppo. I signori Politici dovranno cominciare a far politica europea e dovranno imparare “l’arte del fare”, l’arte della "trasparenza", l’arte della "chiarezza" perché è grande la responsabilità che essi hanno verso il sud Italia. Per loro non c’è altra scelta. Cambiare binario e correre o si arriva al binario morto. Il mezzogiorno d'Italia non deve diventare l'Africa del Nord, è meglio che diventi l'Europa del Sud! Appare evidente che lo scenario di riferimento non sarà più quello solo domestico (italiano) perché dobbiamo imparare a “misurarci” sempre di più con competitors europei che sono più agguerriti e più preparati di noi e politicamente poi meglio assistiti dai loro relativi Governi anche se, onestamente l'attuale Governo Berlusconi sta reagendo bene in una mare assai tempestoso. I cittadini e le imprese hanno bisogno di sentire lo Stato & il Governo ben presente ed a loro più vicino, più vicino di quanto non lo sia stato sino ad oggi. A questo punto lancio un segnale d’allarme. Il Mezzogiorno ha sempre gli stessi problemi strutturali, oramai entrati nel suo DNA, che purtroppo restano solo argomenti di discussione e mai punti di risoluzione. Quali potrebbero essere alcuni punti principali dai quali partire, o ripartire con più decisione, per l’operazione rilancio?
1. La lotta, quella seria e quella vera, alla criminalità ed anche a quella dei colletti bianchi
2. La dotazione alle varie forze dell’ordine ed alla magistratura di moderni mezzi, perché non si può più andare avanti così hanno scarsi mezzi
3. La mancanza d’infrastrutture, ci siamo fatti superare dalla Spagna e dal Portogallo
4. La riduzione del carico fiscale e la riduzione dei costi dell’apparato dello Stato, vi sono ancora troppe spese inutili
5. Una politica più incentivante sul costo del lavoro, la creazione di poli d’attrattività lavorativi ed una aggressiva politica sul turismo
6. Una politica di rilancio delle piccole e medie aziende e degli artigiani
7. Una politica di sviluppo e crescita per i giovani
8. L’emersione, attraverso incentivazione contributiva e fiscale, del sommerso
Verso la nuova Europa l’Italia ha un handicap, un debito pubblico significativo. La strada è quella del fare, quella del comprendere che ricchezza e benessere si creano con gli investimenti e con il creare le giuste condizioni economiche ed ambientali. Nel Mezzogiorno vi sono gli uomini, vi è la volontà di fare ma mancano le condizioni.
Gaetano Mastellone

NON COMPRERO' PIU' L'ESPRESSO E LA REPUBBLICA

Sicuramente quello che sto per scrivere non è una notizia ed interesserà a poche persone.
Però desidero informare che certa stampa mi sta proprio stufando!

Non si possono spendere ogni giorno, o una volta alla settimana, "soldi" per leggere di scoop (poi sempre sgonfiatisi nel nulla) o di cattiverie sempre contro le stesse persone, ed in particolare contro Silvio Berlusconi. Si arriva al punto di cercare, in tutti i modi, di ridicolizzarlo. Ma come può l'Espresso sminuire un G8 italiano, e per di più abbruzzese, solo perchè si "odia" Berlusconi?!?! Ricacciamo la nostra "italianità".

Non comprerò più nè La Repubblica, già lo faccio da più di un mese, nè da domani l'Espresso. Mi hanno proprio stufato!

CALCIO, PRIMA DIVISIONE: A TARANTO AZIONARIATO POPOLARE STILE REAL. IL PATRON: CLUB APERTO AI TIFOSI

Taranto Calcio. L'importante studio legale Carnelutti prepara il piano in base alle direttive del presidente che asserisce "Noi come le società spagnole"


IL MIO COMMENTO
Con enorme piacere leggo l'articolo sul Taranto calcio riportato dal Corriere del Mezzogiorno, edizione Puglia, che riprende il discorso dell'Azionariato Popolare. I sorrentini ben sanno che il sottoscritto fu incaricato da un gruppo di tifosi di predisporre un piano realizzativo che vide le firme di olre 220 sostenitori.

Come ben noto l'iniziativa di affiancare la società fu ostacolata dall'oramai ex Presidente Antonino Castellano che seguì anche le indicazioni provenienti dalla politica.

Politica & Sport sono la rovina delle società di calcio e per fortuna oggi a Sorrento abbiamo la Famiglia Gambardella che non è al "servizio dei politici" (almeno spero).

Come vedete il Taranto calcio ha "assoldato" (pagando sicuramente una lauta parcella) uno studio Legale importante mentre noi (io, l'avv. Damiano ed il gruppo di Orgoglio Rossonero) eravamo riusciti a mettere una piccola bandierina su di un Progetto che poteva funzionare se non avessimo avuto tanti "contro".

Sin dal primo giorno abbiamo sempre affermato che il Progetto Orgoglio Rossonero, preparato nei minimi particolari, poteva avere successo solo se la Società Calcio lo desiderava (non l´ha fatto, anzi ci ha ostacolato) e solo se tutta la città di Sorrento, autorità ed imprenditori, erano compatti e partecipi (non l´hanno fatto). Sorrento hai ancora tanto da crescere ed imparare!!

Ecco l'articolo tratto dal "Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno

TARANTO - La Spagna in­segna: con l’azionariato popo­lare vai in vetta e non temi concorrenza. Puoi comprare Kakà e Ronaldo e strapazzare tutti.

Enzo D’Addario, l’imprenditore tarantino che divi­de con Luigi Blasi la proprie­tà della società calcistica Taranto Sport, vuol percorrere questa strada. E per fare le cose per bene i due han­no affidato ai professio­nisti l’incarico di stu­diare le modalità per organizzare la socie­tà sportiva in mo­do diverso e in­novativo. Se ne occu­perà lo studio legale Carne­­lutti, del foro di Roma.

L’obiettivo è sem­plice ma complesso, visto che in Italia non c’è l’eguale. Da noi, in preva­lenza, c’è un presiden­te padrone che acqui­sta e licenzia spesso a seconda dell’umore. D’Addario ha guardato per­ciò altrove, alla Spagna diven­tata ormai il modello cui ispi­rarsi, magari con i necessari distinguo. I due legali dello studio as­sociato Carnelutti cui è stato assegnato il compito sono Lu­ca Arnaboldi e Fabio Angeli­ni.

Dovranno valutare se a Ta­ranto esistano i presupposti per realizzare un azionariato diffuso, se è possibile far di­ventare i tifosi azionisti del­la società, i veri titolari del diritto di eleggere in seguito il presidente che avrà il com­pito di gestire la società. L’azionista che nomina l’am­ministratore delegato, in al­tre parole.

Questo tipo di organizza­zione implica e produce tra­sparenza nella gestione. "L’obiettivo - chiarisce Enzo D’Addario - è quello di creare un rapporto sinergico e vir­tuoso tra la società, il territo­rio e i tifosi in grado di dar vita a un innovativo modello di gestione delle società calci­stiche. Sono sicuro che gra­zie al supporto e al contribu­to di tutti potremo, nei pros­simi anni, fare del Taranto Sport un’importante realtà del calcio italiano".

Nel mo­mento in cui s’è presentato ai tifosi e alla città l’imprendi­tore del ramo automobili si dette una scaletta: cinque an­ni per arrivare in serie A, ed è questo l’obiettivo che vuole realizzare.

giovedì 2 luglio 2009

SORRENTO. TERREMOTO POLITICO IN VISTA?


AGORA' DEL 30 GIUGNO 2009


Ho letto l'interessante analisi, "anticipata", fatta da Fabrizio Ruggiero sull'ipotetico ulteriore "cambio di squadra" che ha in mente il Sindaco Marco Fiorentino, "l'azzeramento & rimpasto della Giunta". Rifuggo da alcune considerazioni o parole gionalistiche usate, tipo "fare le valigie" - "traumi" - "andare a casa" e rifuggo da considerazioni sui nomi in quanto non sono abituato a parlare di uomini o donne, salvo quando stuzzicato! Chi mi conosce sa bene che discuto, commento e spesso critico, come è giusto che sia, solo le persone nelle loro funzioni. Però questa volta "uno strappo" lo debbo fare perchè leggo che il consigliere provinciale Apreda ha dichiarato che "Due cose insieme non si possono fare bene": bravo, caro Raffaele, hai detto una cosa giusta. In politica, se si vuol fare bene la politica quella che serve, bisogna concentrarsi su una sola cosa! Questa dichiarazione ti fa onore e sono completamente d'accordo. Ovviamente sul futuro della "politica sorrentina" ho le mie idee, come è giusto che sia, che non esprimo in queste poche righe anche perchè per poter parlare di "cambiamenti", di "novità", di "approcci moderni", di "meritocrazia", di "regole e trasparenza", di "lavoro per la città", di "spirito di squadra", di "lavorare senza personalismi", di "leadership concreta" etc. etc. ci vorrebbe molto da scrivere e molto tempo per cercare di far ascoltare i tanti (troppi) "sordi" (finti) che non vogliono capire!!

Dell'articolo di Agorà, sopra richiamato, dal titolo, "MARCO FIORENTINO AZZERA LA GIUNTA", desidero fare un breve commento spontaneo e sincero a queste frasi scritte da Fabrizio Ruggiero.
""La certezza è che con questo azzeramento si cominceranno finalmente a scoprire le carte sulle strategie presenti e future del primo cittadino. Dopo dieci anni di governo indiscusso della città, Marco Fiorentino non abdicherà e basta. Cerchera di incidere e decidere anche la prossima squadra di governo. Con la scientificità che lo contraddistingue.""

Mi auguro che con questo ulteriore azzeramento previsto il Sindaco sappia - dopo 10 anni di governo - intelligentemente indicare una "strada nuova":

- una strada che porti verso lo "sviluppo" di tanti, della città che soffre e non vuol più soffrire

- una strada di unione e di costruzione dei rapporti finalizzati al lavorare insieme

- una strada che dia la possibilità agli assessori di crescere, in particolare ai giovani

- una strada fatta di mocquette non di buche o fossi atti a far cadere le persone o distruggerle

- una strada ricca di progettualità future e meno ricca di "accordi sottobanco"

- una strada che porti verso un'autostrada a otto corsie

- una strada che porti verso il "rispetto delle persone" non solo di sè stessi

- una strada che, con i "soliti rimescolamenti ed i soliti nomi", non porti verso il dirupo

- una strada che, dopo 10 anni, riporti un "cambio caratteriale" da molti auspicato

- una strada che ci "riporti" verso la vera sorrentinità

- una strada che ci riporti verso la meritocrazia ed il rispetto reciproco

- una strada che ci porti verso una Sorrento Nuova, è il mercato che lo esige
..... potrei continuare ancora, ma mi fermo qui!
Sono ora curioso di vedere se il grande uomo politico (un uomo dimostra di essere grande anche quando cambia rotta; il cambiamento di rotta non è una sconfitta è solo un'azione intelligente ed efficace) è capace di "pensare - ragionare - agire" con l'obiettivo della Città e dei Cittadini, lasciando da parte i personalismi, le scaramucce, i soliti noti ed i dispetti che bene non fanno.
Grazie dell'attenzione e nel chiudere desidero aggiungere che "questo mio commento" viene dalla mia persona di "cittadino di Sorrento" e non ha nulla a che vedere con il partito PDL o con le sue strategie alle quali - da persona corretta e coerente - mi associo e condivido.
Questa dichiarazione al fine di non alimentare inutili e sterili polemiche.
Gaetano Mastellone.

mercoledì 1 luglio 2009

SORRENTO, BRILLANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI CONTRO LA PESCA DI FRODO: SEQUESTRI PER 100MILA EURO

Brillante operazione de carabinieri della Compagnia di Sorrento in team con il nucleo subacqueo di Napoli e gli elicotteristi di Potecagnano. Un vero e proprio lavoro "in team" per un'operazione di grande successo. Chi distrugge va distrutto nell'azione e preseguito dalla legge con fermezza e durezza. Complimenti al Capitano Massimo De Bari ed ai suoi magnifici uomini. L'Arma, la polizia e la guardia di finanza funzionano e noi, cittadini peninsulari ci sentiamo tranquilli: c'è chi ci tutela.


Ecco l'articolo tratto da Positanonews.it. Guerra aperta contro i terribili predoni del mare con i militari dell’Arma che con una vera e propria task-force costituita da motovedette ed elicotteri battono a tappeto le acque del golfo intercettando diverse spedizioni per la pesca di frodo dedite alla redditizia raccolta dei preziosi datteri di mare.
L’operazione suddivisa su più fronti è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordin
ati dal capitano Massimo De Bari e dal nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca con la motovedetta cc514n assistita dal nucleo subacqueo carabinieri di Napoli e dal settimo nucleo carabinieri elicotteristi di Pontecagnano. Colti in flagranza di reato ben 10 pescatori di datteri che operavano nello specchio d’acqua tra Sorrento e la riserva marina protetta di Punta Campanella a bordo di potenti motoscafi con motore truccato che dopo avere tentato la fuga sono stati bloccati dalla motovedetta e dall’elicottero di pattuglia.

Denunciati un 46enne, un 37enne, un 39enne, un 23enne, un 41enne, un 53enne, un 36enne ed un 45enne tutti originari di Castellammare di Stabia e già con precedenti penali per lo stesso reato oltre ad un 50enne incensurato ed un 57enne pregiudicato, entrambi di Vico Equense. Per tutti è scattata la denuncia in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per i reati di pesca di frodo del dattero di mare e deturpamento di bellezze naturali.


Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno sequestrato 35 chilogrammi di datteri di mare per un valore di mercato di circa 7-8mila euro ed attrezzature subacquee composte da mute, bombole di ossigeno, respiratori, martelli pesanti, martelletti, picconi, estrattori, pinze, utilizzati per la distruzione dei fondali rocciosi per un valore di circa 10-15mila euro. Posti sotto sequestro e trasferiti nell’area giudiziaria della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia anche 3 potenti motoscafi muniti di motori fuoribordo modificati per un valore commerciale di circa 65-70mila euro.

L’intera operazione si è svolta nelle prime ore del mattino con i pescatori di frodo che si sono visti all’improvviso piombare addosso motovedette ed elicotteri dei carabinieri che li hanno intercettati dopo una serie di appostamenti da parte del nucleo sommozzatori. Inutile la fuga con l’elicottero dei militari dell’Arma che sceso a pelo d’acqua ha impedito ai motoscafi di eseguire qualunque manovra diversiva. L’arrivo della motovedetta ha chiuso il cerchio con i predoni del mare che sono stati costetti ad arrendersi.


Su ordine della magistratura l’intero pescato è stato distrutto per affondamento nelle acque del golfo. La Campania si pone al secondo posto dopo la Puglia per la pesca di frodo con i terribili datterari che spogliano letteralmente intere scogliere a caccia dei preziosi molluschi su commissione della criminalità organizzata del comparto ittico che grazie al controllo di flotte e mercati si assicura ogni anno entrate per milioni di euro.

IL PAPA: IN POLITICA SERVONO ETICA E MORALE

E l'usura e' un 'flagello sociale' lo Stato aiuti le famiglie

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG - Papa Benedetto XVI ha sottolineato 'l'importanza dei valori etici e morali nella politica'. Il Papa ha salutato l'associazione interparlamentare 'Cultori dell'etica' al termine dell'udienza generale in piazza San Pietro. Benedetto XVI ha condannato 'il fenomeno devastante dell'usura e dell'estorsione', vero e proprio 'flagello sociale', e ha rivolto il suo appello allo Stato affinche' aiuti e sostenga 'le famiglie disagiate e in difficolta''. Salutando i rappresentanti della Consulta nazionale antiusura il papa ha espresso il suo ringraziamento ''per l'importante e apprezzata opera che svolgono accanto alle vittime del flagello sociale'' dell'usura. 'Auspico - ha aggiunto Ratzinger - che vi sia da parte di tutti un rinnovato impegno per contrastare efficacemente il fenomeno devastante dell'usura e dell'estorsione, che costituisce una umiliante schiavitu''. Il papa ha rivolto 'un pensiero speciale' ai giovani stanno sostenendo la maturita'. 'Dopo il Concilio Vaticano II'' si e' prodotta 'qua e la'' l'erronea ''impressione che nella missione dei sacerdoti in questo nostro tempo, ci fosse qualcosa di piu' urgente' cioe' 'che si dovesse in primo luogo costruire una diversa societa''. Invece la missione sacerdotale e' innanzitutto di 'culto'.

IL MIO COMMENTO
Desidero dire "grazie" al Santo padre per aver, nuovamente, lanciato dei saggi segnali ai signori della politica in tema di etica e morale. Governare non è un mestiere da fare a vita, è una vera e propria missione. Altro tema importante è l'usura e l'estorsione che spesso fanno "scoppiare" interi nuclei familiari.
Grazie Santo padre, mi auguro che "chi" deve ascoltare, ascolti le sue parole e "chi" deve denunciare soprusi del genere "li denunci". Desideriamo cambiare in meglio, ovviamente.

ROMA, TURISTI GIAPPONESI TRUFFATI AL RISTORANTE

E' successo al "Passetto", locale lussuoso in pieno centro della capitale. Pranzo salato per due turisti giapponesi 580 euro per un pasto completo a Roma. Addebitata sulla carta di credito della coppia pure una mancia da 115 euro. Dopo la denuncia sono intervenute Polizia e Asl. Ristorante chiuso e denuncia per truffa

ROMA (REPUBBLICA.IT) - Un pranzo per due: 579,50 euro. Conto salatissimo per due fidanzati giapponesi a Roma. Che non ci stanno. Finisce con una denuncia per truffa a carico del titolare del ristorante "Passetto", a pochi passi da piazza Navona. E, dopo una visita della Asl, il locale è stato anche chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie.
Visita della città eterna e pranzo in uno dei ristoranti storici della capitale. Era il programma di una coppia di fidanzati giapponesi in vacanza a Roma. Ma il loro tour invece di concludersi con una vista panoramica del Colosseo è terminato al commissariato Trevi Campo Marzio, dove i due giovani hanno denunciato per truffa il noto ristorante di via Zanardelli, a due passi da piazza Navona. Per due pasti completi con vino e acqua il cameriere ha presentato un conto di 579,50 euro.
In un primo momento la coppia ha pensato ad un errore, ma i dubbi sono venuti meno quando sono tornati in possesso della carta di credito: sulla ricevuta risultava che al totale era stata addirittura aggiunta una mancia di 115,50 euro, prelevata senza la loro autorizzazione. Prontamente i turisti hanno protestato con il ristoratore, ma sono stati rimbalzati con un laconico: "questi sono i prezzi". Ai due malcapitati quindi non è rimasto che presentare denuncia alla Polizia di Stato. Gli agenti hanno effettuato i controlli, dai quali è emerso che i prezzi praticati ai due giapponesi non corrispondevano a quelli indicati nel menù. In effetti i prezzi indicati vanno dai 45 ai 65 euro escluse le bevande. Già che c'erano, i poliziotti del commissariato Trevi hanno richiesto i controlli sanitari da parte del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della Asl RmA, che ne ha disposto l'immediata chiusura per gravi carenze igienico sanitarie, dopo aver riscontrato problemi strutturali, ambienti sudici e frigoriferi non funzionanti. E sempre con la collaborazione della Asl Rma la polizia nel centro storico ha controllato altri cinque locali, per due dei quali sono scattati i provvedimenti di chiusura per gravi carenze igienico sanitarie, mentre gli altri tre sono stati sanzionati per violazioni sanitarie meno gravi.

Le reazioni
. "Quello che è capitato ai due giovani turisti giapponesi è purtroppo diventata consuetudine in alcuni esercizi pubblici della città". Lo afferma in una nota Alessandro Vannini presidente della commissione turismo e moda del Comune di Roma. "Ci sono dei ristoratori che con il loro comportamento scorretto rovinano l'immagine di Roma all'estero, molti commercianti sono onesti e ospitali nel confronti del turista straniero, ma per pochi disonesti a rimetterci è tutta la categoria"

La soluzione proposta.
"Sono mesi che mi sto impegnando affinché il Comune si faccia promotore di una cosiddetta 'carta trasparenza' che sia in grado di informare e di allertare il turista nei confronti di eventuali truffe. Questa carta dovrà essere distribuita presso gli hotel, i musei le stazioni gli aeroporti e in tutti quei luoghi generalmente visitati dal turista" conclude Vannini.

IL MIO COMMENTO
Queste notizie, che poi fanno il giro del mondo, sono quelle che fanno del male alla categoria dei ristoratori e del turismo. Questi soggetti, che non rispettano "il Dio Turista", bisognerebbe colpirli giudizialmente senza alcuna pietà.

LA PAROLA AI NOSTRI "AMICI" LETTORI DEL SITO.

Vi sono tanti Amici che scrivono alla nostra associazione "Sorrento Nuova" lamentandosi dello stato della nostra amata città. Sino ad oggi tali messaggi erano solo oggetto di nostra lettura ed ovviamente di risposta da parte nostra. Da oggi, ogni tanto, li rendiamo "pubblici".




MESSAGGIO N. 1 Provi ad affaccciarsi in p.zza Tasso dove sventolano le bandiere e guardi giu' verso Il Club discoteque...una sporcizia indecorosa nel luogo piu' affollato dai turisti praticamente. Svendere la citta' a low cost ultra sessantenne non significa tenerla anche sporca.


MESSAGGIO N. 2 Direttore perché non si fa una bella passeggiata a via Pietà? E’ una pietà! Abbandono, sporcizia e luridume e siamo in pieno centro!

MESSAGGIO N. 3 Caro dott. Gaetano Mastellone il centro di questa città che si definisce turistica è uno schifo. Caos, motorini che impazzano, vigili all’ombra (fa caldo!), pulmann, pulmann in sosta nell’area taxi….che disordine! Poi non ne parliamo dei marciapiedi, se cammina in quello vicino alla chiesa del Carmine ci sono buche e non parliamo degli alberi dove a terra sono cresciuti fiocchi di erbacce. Questa è Sorrento turistica, che vergogna. Ma gli assessori invece di girare in motorino, anche senza casco o con bimbi a bordo, perché non girano a piedi e guardano?

MESSAGGIO N. 3 La stazione della circumvesuviana è terra di nessno, indisciplina dei bus, turisti in cerca di informazioni che nessuno riesce a dare. Scortesia inperante. Sorrento terra del turismo? Mi sembra di stare in Africa!

martedì 30 giugno 2009

SORRENTO & FUTURO. SERVE UNA "VISIONE" ED "UNIONE DI FORZE POLITICHE".

n. 420 del 30 giugno 2009
La “visione” politica di Gaetano Mastellone.

Per far crescere e per trasformare SORRENTO serve VISIONE & UNIONE.

Sorrento è una città che ha espresso, negli ultimi anni, un disagio crescente nella politica; infatti non abbiamo visto alcuna innovazione ed il cambiamento, o la programmazione, sono stati completamente assenti o addirittura ostacolati a danno dei pochi che desideravano imboccare tale strada. Manca la “visione d’insieme” e manca una “politica peninsulare”. Personalmente sono stato anche accusato, da un “noto personaggio” di “non avere la dignità politica” per parlare! Cose dell’altro mondo! Io sono ricco di “dignità” e parlo e discuto con tutti coloro che hanno realmente a cuore il benessere e la reale trasformazione di questa martoriata città, non con chi è contro alla crescita vera e duratura. Oggi il nostro territorio, che risente della crisi finanziaria in maniera molto acuta, avrebbe la urgente necessità che i politici decidessero di sotterrare “l’ascia della polemica” per fare finalmente i veri politici, cioè mettersi attorno ad una tavolo per discutere e programmare il futuro. Invece domina la separazione, la spartizione e la sete di potere, oltre alla già ben nota arroganza politica. Insomma c’è caos e poca chiarezza. L’unico personaggio politico, di alto spessore e realmente ben introdotto negli ambienti romani, che ha una strategia politica ed una visione prospettica è il senatore Raffaele Lauro del PDL; a livello locale da sempre ho grande stima per il dott. Piergiorgio Sagristani. Il nostro senatore da grande uomo, di grande intelletto, ha lanciato diversi “ramoscelli d’olivo” non raccolti perché la politica locale è cieca … per quel che non vuol vedere! La divisione e la mancanza di colloquio fra le parti politiche non porta da nessuna parte; auspico che nel breve inizi l’era dell’incontro e del confronto. Consiglio amichevolmente, e caramente, di smette la tessitura della tela di Penelope del vecchio modo di far politica, serve una nuova coalizione politica ricca di programmi, progetti e di novità. Invito pertanto chi fa una politica di sudditanza a trasformarla in una politica aperta, in una politica di discussione in quanto certi atteggiamenti non saranno più consentiti né dal sottoscritto, nel mio piccolo, ma neanche dai cittadini che “hanno già aperto gli occhi!! Non va sottaciuta, perché così conviene, l’analisi del voto alle scorse provinciali sulla città di Sorrento. L’amministrazione comunale, riunita attorno al candidato Raffaele Apreda, ha preso poco più di duemila voti, è stato un grande “insuccesso di coalizione” ed un “grande successo personale” dell’amico Raffaele al quale, pubblicamente, desidero inviare i miei migliori auguri per la sua tenacia, determinazione e coerenza. Queste poche righe servono per lanciare un’appello di “unità” all’ “unione delle forze del centro destra”. Una volta per tutte iniziamo a tessere la tela di Penelope mettendo al centro: i cittadini, la città e la penisola sorrentina. I vertici o i leader inizino a fare dieci passi indietro e si accorgeranno che in tanti faranno cinquanta passi indietro, ciò semplicemente perchè il mondo cambia ed in politica cambiare atteggiamenti è vincente ..... contro il possibile “isolamento prospettico”. Se non lo capiscono leggendo, sono sempre pronto a spiegarlo a voce. Una volta per tutte iniziamo a tessere la tela di Penelope mettendo al centro: i cittadini, la città o la penisola sorrentina. Il mio è un “messaggio politico” e non ha nulla di personale.



CRISI, UN PROFESSORE DELLA BOCCONI INDICA 4 STRUMENTI PER COMBATTERLA E BATTERLA

Ho appena letto un interessante articolo del prof. Maurizio Zollo dell'Università Bocconi di Milano sulla gestione della crisi da parte del management delle aziende, mi è piaciuto e desidero pubblicarlo sul mio Blog.
Interessante anche la parte finale del testo dove il professore Zollo accredita un'importanza fondamentale, per la risoluzione dei vari problemi, al nostro "cranio" ed a quello che c'è dentro! Sicuramente non è la completa risoluzione dei nostri tanti problemi ma la lettura aiuta i manager ad esser più riflessivi.

Ecco l'articolo:
La crisi che stiamo vivendo è fondamentalmente un problema di management, non di policy, sia nelle sue origini che nelle possibili vie d’uscita. Le origini vanno ricercate principalmente nella overconfidence con cui manager di istituzioni (finanziarie e non) hanno preso decisioni di investimento e di crescita, nonché nei molteplici e diffusi errori nella gestione dei processi motivazionali, fondati su obiettivi a corto raggio, ricompensati solo con denaro e potere. Un problema al quale i policy-maker si sono trovati costretti a dare soluzioni di emergenza di proporzioni storiche, ma che rimarranno tali (di emergenza, appunto) fintantoché non si sia riusciti ad agire in profondità sulle pratiche manageriali ed organizzative, identificando gli strumenti più efficaci per una sfida di tale portata.

Il primo strumento a disposizione dei manager per raggiungere questo obiettivo è noto nei suoi principi ma molto meno nella pratica: la gestione dell’apprendimento organizzativo e dello sviluppo delle competenze strategiche. Che la capacità di apprendimento rapido ed efficiente sia l’unica vera chance per costruire un vantaggio competitivo sostenibile è scritto su tutti i libri di strategia. Ma se si va a vedere quanto le imprese investono davvero per vincere le loro sfide competitive in questo modo, non si può che rimanere delusi. Di imprese che abbiano saputo istituzionalizzare e continuamente migliorare i processi di apprendimento interni ve ne sono pochissime.

Il secondo ha a che vedere con il modo in cui le imprese gestiscono i processi di acquisizione. È ovvio che una accorta politica di crescita per acquisizioni può rappresentare il modo più rapido, efficiente ed efficace per ristrutturare il portafoglio di attività e posizionare l’impresa in settori e segmenti nei quali potrà competere con maggiori probabilità di successo. Ma quante imprese hanno davvero investito nello sviluppo di competenze specifiche nella gestione dell’intero processo acquisitivo (e non solo della sua negoziazione)? Quante hanno messo a punto sistemi di supporto alle decisioni, processi di controllo e, soprattutto, di costante rifinitura delle pratiche di selezione e due diligence della controparte, nonché di pianificazione ed esecuzione della fase post-acquisizione? Lo stesso dicasi, in misura ancora più preoccupante, per lo sviluppo di competenze specifiche alla gestione dell’altro strumento di crescita per vie esterne: la partnership. Qui siamo di fronte, nella stragrande maggioranza dei casi, al dilettantismo più puro, ad imprese che, pur avendo accumulato una notevole esperienza nella gestione di processi cooperativi, mancano quasi del tutto di strutture, processi e strumenti specializzati, nonché delle routine di apprendimento costante e continuo per tradurre quell’esperienza in vera competenza.

Gli ultimi due strumenti a disposizione sono forse anche i meno ovvi. Il primo è la diffusione di una cultura della sostenibilità, intesa sia in termini economici che di impatto sociale ed ambientale, da integrare quindi in tutti i processi operativi e in quelli relativi alla definizione delle decisioni e dei comportamenti strategici. Il supporto e la fiducia di tutti i portatori di interesse (azionisti inclusi) rappresentano il migliore scudo protettivo contro le conseguenze peggiori della crisi e il modo più sicuro e rapido per identificare le risposte strategiche e per implementare i processi di cambiamento interno che normalmente esse richiedono.

L’ultimo strumento su cui ogni manager sa di poter contare si trova nella sua scatola cranica. Il cervello offre la possibilità di anticipare le conseguenze indirette dei cambiamenti ambientali, ma soprattutto di generare le risposte creative e di “vedere” in anticipo le vie migliori per realizzarle concretamente. Gli sviluppi recenti della neuro-scienza permettono di affrontare lo studio scientifico dei fattori più “micro” delle decisioni strategiche, e di identificare le criticità più importanti, nonché alcune possibili modalità di intervento per facilitare l’utilizzo della nostra migliore arma contro questa, e ogni, crisi economica.
(Maurizio Zollo, professore associato di strategia e direttore del Croma Bocconi, Center for research in organization and management)

SORRENTO CALCIO, SIMONELLI ALLENATORE FINO AL 2012

Rileviamo dal sito del Sorrento Calcio srl che ieri, 29 giugno, alla presenza del presidente Mario Gambardella, del vice-presidente Attilio Gambardella, dell'amministratore delegato Francesco D'Angelo e del direttore generale Diodato Scala, i vertici tecnici della prima squadra, Giovanni Simonelli (allenatore) e Sossio Perfetto (allenatore in seconda), già titolari di un vincolo biennale (in scadenza nel 2010), hanno sottoscritto un nuovo contratto triennale che li lega fino al 30 giugno 2012 al sodalizio costiero. Il prolungamento del rapporto con i due allenatori nasce dalla volontà della proprietà rossonera di confermare ulteriormente l'intenzione di dare continuità pluriennale al progetto del Sorrento calcio.

IL COMMENTO DI GAETANO MASTELLONE
Desidero, come tifoso e come Presidente di Associazione Sorrento Nuova, ringraziare la famiglia Gambardella per ciò che sta facendo per il Sorrento Calcio e non desidero “commentare” la decisione presa sul prolungamento del contratto all’allenatore Simonelli perché tutti, tifosi e città, debbono sempre rispettare “chi” mette mano al portafogli per far vedere del buon calcio alla penisola sorrentina.
Però un “semplice suggerimento” desidero farlo come, ripeto, tifoso e come conoscitore “degli umori” della piazza e come conoscitore dei sistemi di management aziendali. Sì, parlo di management aziendale perché oggi una società di calcio di lega di prima divisione con un budget di oltre 3 milioni di Euro è una vera e propria azienda, è un’azienda che ha dei “clienti” che sono i TIFOSI.
Il suggerimento riguarda il rapporto con la tifoseria e con l’intero comprensorio sorrentino, riguarda il rapporto squadra - tifoseria e riguarda anche l'ottimo mister Simonelli che desideriamo vedere più "terreno" e "meno professore".
A mio parere queste situazioni vanno ricostruite, rimodernate e ri-consolidate.

Solo questo desidero dire alla famiglia Gambardella ed in particolare ad Attilio Gambardella che è persona dai tratti managerialmente molto validi quindi capirà bene cosa voglio dire e cosa voglio augurarmi. Sempre e per sempre: forza Sorrento Calcio.

EMERGENZA TOPI, A SORRENTO L'AMMINISTRAZIONE AGISCE "A CHIAMATA"?

A circa due mesi dall’allarme emergenza topi a Sorrento lanciato dalla associazione Peninsula Felix di Luigi Di Prisco l’amministrazione comunale di Sorrento "ha ascoltato" l'appello ed il prossimo 2 luglio effettuerà la derattizzazione. L’esposto, presentato sia presso il Comune di Sorrento che all’Asl, richiedeva un intervento urgente per la presenza di topi ed in alcuni casi di ratti sia all’interno del centro storico, in Piazza De Curtis nei pressi della stazione della Circumvesuviana che in alcune frazioni come Priora e il Capo di Sorrento.

IL NOSTRO COMMENTO
“Sicuramente da applausi” l’iniziativa dell’associazione nel segnalare il problema, però mi domando: a Sorrento abbiamo un’amministrazione comunale che opera “a comando”?

E’ mai possibile che per far attivare meccanismi di normale pulizia o attività che chiamerei di “routine” e di “ordine pubblico” (sì l’igiene è ordine pubblico!) necessita un intervento esterno?

Questo è uno dei tanti, troppi, quesiti che ci poniamo

GIANLUIGI APONTE PREMIATO STAMANI ALL'ASSEMBLEA ANNUALE UNIONE INDUSTRIALI, PRESENTE SILVIO BERLUSCONI

Stamani si terrà a Napoli al teatro San Carlo l'Assemblea annuale dell'Unione industriali di Napoli.
In occasione dell'incontro, al quale saranno presenti il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e quello di Confindustria, Emma Marcegaglia, saranno consegnati i premi napoletani eccellenti nel mondo, il riconoscimento - ideato dal presidente degli industriali della provincia, Giovanni Lettieri - assegnato a personalita' nate o che si sono formate nella citta' partenopea e che, distintesi nel proprio campo all'estero, hanno contribuito a valorizzare Napoli a livello internazionale.

Tra coloro che riceveranno il premio Napoletani Eccellenti nel Mondo, Fabio Cannavaro, pallone d'oro 2006 e capitano della nazionale di calcio; Ambra Vallo, étoile del Birmingham Royal Ballet; Francesco Trapani, Ad del Gruppo Bulgari; Gianluigi Aponte, armatore del gruppo Msc-Mediterranean Shipping Company.

Il riconoscimento, ideato dal presidente Lettieri, vuole contribuire a dare un'immagine diversa della citta' ad un anno dall'emergenza rifiuti, partendo dall'enorme potenziale culturale, scientifico e umano che ha consentito l'emergere di eccezionali talenti nei piu' diversi ambiti professionali.

Tra i premiati ci saranno, tra gli altri, l'architetto Silvio D'Ascia, autore della Stazione Porta Susa a Torino e della Citta' della borsa di Shanghai in fase di costruzione; Francesco De Angelis, primo skipper non anglosassone a vincere la Louis Vuitton Cup; Fabrizio Freda, presidente e Chief executive di Este'e Lauder; Vincenzo Maurino, chirurgo ottico e primario del piu' importante centro per la cura delle malattie degli occhi, il Moorfields Eye Hospital di Londra; Luigi Gubitosi, Ad di Wind e Vincenzo Onorato, presidente della Moby Lines e vincitore di sei titoli mondiali di vela.

lunedì 29 giugno 2009

MADOFF IDEATORE DELLA PIU' GRANDE TRUFFA DELLA STORIA CONDANNATO A 150 ANNI!!!

"Ho ingannato investitori e dipendenti. Ho mentito a mio fratello e ai miei due figli"

Dal Corriere della Sera.it - E' il momento della verità. O meglio, della sentenza: 150 anni di carcere al responsabile della più grande truffa della storia. «Nessun altro caso di frode è comparabile con il caso Madoff», ha detto il giudice Denny Chin, precisando che «il simbolismo della sentenza è importante perché attraverso questa si invierà un messaggio».

L'IMPUTATO: «NON HO SCUSE» - Poco prima di conoscere il suo destino, davanti al giudice, Bernard Madoff, si era girato verso le vittime del crac: «Non ci sono scuse per il mio comportamento, per aver ingannato gli investitori e i dipendenti». «Ho mentito a mio fratello e ai miei due figli. Vivo in un stato di tormento. Ho commesso un errore di giudizio», ha ammesso il finanziarie. Dopo che il giudice Danny Chin ha pronunciato la sentenza in aula sono partiti diversi applausi.

IL GIUDICE: «FRODE STUPEFACENTE» - Il giudice distrettuale Denny Chin ha letto la sentenza e ha definito la frode "stupefacente". Il collegio della difesa aveva chiesto 12 anni, mentre l’accusa ne pretendeva 150, ossia il massimo della pena. Chin ha sottolineato che la truffa ha coperto un periodo superiore ai vent’anni. Ha poi osservato che il "danno alla fiducia (fra i risparmiatori, ndr) è stato massiccio". Madoff, 71 anni, si era riconosciuto colpevole di aver truffato celebrità e piccoli risparmiatori per circa 65 miliardi di dollari. La truffa portata avanti dalla sua Bernard Madoff Investement Securities ha rappresentato uno dei capitoli più drammatici della crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti lo scorso inverno, quando l’11 dicembre 2008 gli agenti federali lo arrestarono. Nel corso degli anni, il finanziere aveva ideato una gigantesca catena di Sant’Antonio con la quale truffare gli ignari clienti con il sistema della piramidi finanziarie.

LE VITTIME - «Abbiamo perso la nostra libertà», avevano detto le vittime della maxi-truffa architettata da Bernard Madoff davanti al giudice nel corso dell'udienza alla fine della quale la corte ha pronunciato la sentenza. «Ha commesso un crimine violento e non ha mostrato alcun rimorso», avevano aggiunto, definendo la moglie del finanziere un «mostro». La prima vittima del crack salita sul banco degli imputati ha dichiarato di aver perso la propria casa, mentre la seconda vittima ha biasimato il governo per le perdite: Madoff «ha compiuto un'opera d'arte nel manipolare il governo». «Ha rubato sia ai ricchi che ai poveri», ha affermato un altro degli investitori caduto nel maxi «schema Ponzi» di Madoff, un meccanismo fraudolento a «piramide» con il quale si crea una sorta di catena finanziaria nella quale vengono garantiti ampi ritorni a breve termine solo ai primi investitori, derivanti direttamente dall'ingresso nella truffa di nuove vittime

IL NOSTRO COMMENTO
Ecco perchè amo gli USA e gli americani, non guardano in faccia a messuno e sanno dare "lezioni esemplari" a chi le merita.
Quando avremo questo tipo di giustizia non condizionata in Italia?

IL CARTOMANTE: SIMPATICA IMMAGINE PRESA DA FORZASILVIO.IT

Mi chiedo ancora se l'esternazione in anticipo è stata un semplice combinazione!!!

Quello che desidero è una "politica" diversa.

Una politica di concretezza e di programmi costruiti per l'Italia che soffre maledettamente.

Il Governo a mio parere sta facendo bene, anche con gli imprevisti della "crisi mondiale" e del "terremoto".

Perchè la sinistra invece di andare verso gli "scoop rosa" non cerca di collaborare con proposte concrete?

E' tanto difficile farlo?

ECCO COME SI GOVERNA UNA CITTA': L'ESEMPIO DI VICO EQUENSE

Migliaia di visitatori al Mediflorfestival. La tre giorni dedicata ai fiori ha riscosso grande successo coinvolgendo esperti del settore, amanti della natura, appassionati di giardinaggio, visitatori desiderosi di trascorrere una piacevole giornata immersi nel verde. La mostra mercato internazionale di piante agrarie ornamentali, floro-vivaismo, sementi, arredo per esterni si è svolta presso il “Centro sportivo Monte Faito”. Si tratta della prima tra le quattro manifestazioni inserite nel progetto “OceanoVerdeFaito”, ideato e promosso dal Comune di Vico Equense con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla più bella area verde di cui la Campania dispone, il Monte Faito.

“Siamo soddisfatti dell’ottima riuscita della kermesse - afferma Matteo De Simone, assessore al turismo – e della grande partecipazione in termini di pubblico e di espositori. Rappresenta il primo piccolo traguardo raggiunto, a cui dovranno seguirne altri, con la finalità di rilanciare la nostra meravigliosa montagna e riportarla al suo antico splendore”.

Positivi i commenti anche delle aziende che hanno esposto i propri prodotti. “Abbiamo venduto molte piante – afferma Giuseppe Messina dell’azienda agricola “Hortus Hesperidis” – ma, soprattutto, abbiamo avuto l’opportunità di relazionarci con le numerose persone che hanno affollato questo luogo durante la manifestazione, ed è stato importante. Abbiamo soddisfatto le loro curiosità dando dettagliate spiegazioni sulle tipologie di piante proposte”.

Ad avvicinarsi alla natura e al mondo del floro-vivaismo non sono stati soltanto gli adulti ma anche i bambini, coinvolti dall’attività di fattoria didattica a cui è stata riservata un’area della fiera. Affollatissimo, inoltre, il “Trenino delle meraviglie” che ha condotto i visitatori nei luoghi più suggestivi e caratteristici del Monte Faito. OceanoVerdeFaito ha, dunque, aperto i battenti e continuerà a luglio con “Expo Faito”, fiera di prodotti tipici, artigianato, agricoltura e mercatini biologici, ad agosto con il “Faito DOC Festival” dedicato al cinema documentario e ad ottobre con l’attesissima festa della castagna.

IL NOSTRO COMMENTO
Nella foto è riportato il Sindaco del Comune di Vico Equense, signor Gennaro Cinque, al quale non ci stanchiamo mai di fare i nostri complimenti, unitamente ai suoi amministratori, per come sono riusciti e riescono ancora a rendere bella e gradevole la loro città. Mi sono spesso domandato del perchè sono così bravi! La risposta è che amministrano per la Città per i Cittadini e con immensa passione ed amore. Se tutti gli altri paese della costiera prendessero esempio di umiltà e di lavoro di squadra senza "personalismi" le cose sicuramente cambierebbero in meglio!

ROSA RUSSO ASSESSORE ALLA PROVINCIA DI NAPOLI?

Per Rosa Russo, la nostra Rosellina, è molto probabile che sia nominata assessore provinciale dal Presidente Cesaro.

Per l'esponente PDL della penisola sorrentina, che ha ottenuto oltre 10.000 voti, pur dovendo combattere unitamente ai suoi amici del Direttivo PDL di Sorrento contro tutta l'amministrazione sorrentina schierata a favore di Raffaele Apreda, la nomina ad assessore sarà un riconoscimento al valore della persona e alle sue capacità di essere punto di riferimento per la costiera sorrentina.

Solo mercoledì Cesaro ufficializzerà l'esecutivo e sino ad allora "dita incrociate"..., perchè in politica non si sa mai!
Con la nomina di Rosellina è ben chiaro che ci sarà un pò di "luce" anche nei giochi politici in Penisola Sorrentina a meno di un anno dalle elezioni comunali di Sorrento e Massalubrense e delle regionali. Già ci sono "volti noti" tristi in giro! Alla fine, cari signori, i conti si pagano sempre!

GLI AUSILIARI DEL TRAFFICO DELLA CITTA' DI SORRENTO

Il noto regista Pierpaolo Pasolini in “Maledetti ausiliari del traffico!” scriveva simpaticamente che essi sono dei buffi animali indaffarati nei parcheggi e in qualunque luogo ci siano macchine parcheggiate.

Essi sono affini per specie ai parcheggiatori abusivi, ma mentre questi ultimi vivono allo stato brado, gli Ausiliari sono stati addomesticati ed addestrati dall'uomo addetto.Le prede degli Ausiliari del traffico sono quei parcheggiatori sprovvisti dell'apposito simbolo votivo sul cruscotto.

Secondo la strana religione degli Ausiliari del traffico, infatti, il parcheggio è un peccato dell'anima e va redento con il pagamento di un tributo ai Comuni.

Ovviamente anche nella nostra bella città di Sorrento abbiamo gli Ausiliari, almeno li facessero vestire con divise più consone ad una Città Turistica!!! Con quelle casacche "gialle" tutto sembrano fuorchè cha "addetti ai servizi"!!! Ma per fare questo ci vorrebbe anche che "chi comanda" avesse del gusto!!!

Tutta questa premessa per raccontarvi ciò che è successo ad una mia parente stretta.

Il giorno 20 di giugno (di mattina) sostava la propria auto sul Corso Italia a Sorrento, esibiva il "grattino" (il tributo) sul cruscotto ed andava via. Al ritorno trovava la sua "bella multa"!!! Irritata controllava il "grattino" (il tributo) ed era regolarmente esposto e cercava di darsi delle spiegazioni!

L'unica spiegazione possibile è che aveva ricevuto una contravvenzione perchè l'autovettura in sosta aveva le due ruote della fiancata destra oltre la striscia blù!
La mia parente mi ha detto, conoscendola bene per la sua serietà e per il suo perbenismo le credo in pieno, che le ruote stavano oltre la stiscia blù di 7/8 centimentri appena!!!
Ho chiesto a lei cosa avesse poi fatto. Da persona perbene era andata a pagare la multa al Comando dei Vigili urbani!!!

Per me ha sbagliato perchè andava contestata!

Ho visto la causale che hanno poi inserito sulla ricevuta del pagamento: "Articoli violati 157/6-8" Lasciava il veicolo in zona ove la sosta è permessa per un tempo limitato senza porre in funzione dispositivi di controllo durata sosta".
Quindi nella ricevuta di pagamento è stata inserita una causale totalmente diversa, perchè il "grattino" (il tributo) era stato apposto ben regolarmente.

Cari Amici ho voluto segnalare questa "storiella", alla fine costata ben euro 38, per mettervi in guardia dagli Ausiliari sorrentini che sono "ben vigili ed attenti" dove lo vogliono essere perchè, credetemi, girano sempre negli stessi posti dove possono "colpire" la brava gente che alla fine paga senza protestare!

Il nome di questa Ausiliare è Matr. 3002 Astarita D. della Cooperativa Nereidi.

Cittadini impariamo a protestare quando abbiamo palesamente ragione e ci auguriamo che, a Sorrento, la legge sia sempre uguale per tutti.

GAETANO MASTELLONE: UN DECALOGO PER CRISI & CAMBIAMENTO

Nella mia vita lavorativa ho avuto il piacere di avere diverse "scuole" importanti che molto mi hanno dato.
Ho iniziato il mio percorso con la BARILLA, poi in BANCA D'AMERICA E D'ITALIA - BANK OF AMERICA, poi in DEUTSCHE BANK ed infine in BANCA POPOLARE DI BARI.
Ciò per farvi capire, miei cari amici, che ho avuto un percorso intenso e ricco di esperienze sul campo, in Italia ed all'estero, ricco anche di corsi e seminari.
Ho imparato ciò che un manager deve sapere per muoversi nei cambiamenti, nelle trasformazioni industriali, nell'internalizzazione dei mercati, nella globalizzazione ed ho sempre cercato (lo faccio ancora oggi) di leggere e di documentarmi sulle più innovative tecniche di management.

Il segreto della vita di un uomo è quello di non sentirsi mai arrivato ed anche quello di avere l'umiltà di chiedere allorquando si è in difficoltà.
Nella mia vita ho avuto tanti modelli di riferimento, modelli manageriali e non, ma ho sempre cercato, a volte riuscendovi bene a volte meno bene, di gestire le mie attività con queste 5 regole: QUALITA', ECCELLENZA ORGANIZZTIVA, COMUNICAZIONE, ETICA, CONTINUO APPRENDIMENTO.

Oggi ai tanti imprenditori che stanno navigando nelle più sconcertanti difficoltà operative, finanziarie e di prospettiva voglio dare un suggerimento sul "come organizzarsi mentalmente". In questi momenti di crisi e di difficoltà il lavoro non appare più elettrizzante ma viene vissuto come un gioco complicato fatto di troppe regole, con troppe variabili improvvise e con continue modificazioni dello scenario.
Non bisogna stupirsi di ciò, perchè oggi il mercato è questo e sarà sempre peggio. Quindi mai scoraggiarsi ed imparate semplicemente a vedere le cose in un'ottica diversa da quella che vi era consueta, semplicemente perchè dobbiamo abituarci a convivre con il "cambiamento". Questa è la pura e cruda realtà.
Allora vi passo una "decalogo" che sarebbe bello se ogni manager, ogni imprenditore, ogni attore del sistema del business, stampasse e lo visualizzasse ogni giorno.

Ovviamente non è la risoluzione dei problemi, ma sicuramente aiuta mentalmente nella gestione. Ecco il decalogo:

1. Definire i traguardi ed avere una visione improntata sulla qualità.
2. Sapere, saper fare, saper essere. Conoscere.
3. Gestione del tempo. Programmare la giornata.
4. Risolvere i problemi, mai rimandarli al giorno dopo.
5. Decidere e rischiare. Vince chi arriva primo!
6. Essere un leader, sapere le regole del management ed essere etico.
7. Motivare, delegare, coinvolgere.
8. Comunicare con efficacia, comunicare sempre.
9. Imparare l'arte della negoziazione.
10. Imparare a gestire il cambiamento, innovarsi continuamente.

Ripeto non è la "Bibbia" ma cominciare a strutturarsi mentalmente seguendo lo schema innanzi descritto, aiuta!

Infine faccio un'ultima annotazione: oggi siamo in un'era di competizione globale e quindi se non riusciamo NOI a primeggiare ed ad organizzarci al meglio lo faranno sicuramente gli ALTRI, e di "altri" ve ne sono tanti, troppi!

domenica 28 giugno 2009

SAPERSI REINVENTARE, PIU' IDEE E TECNOLOGIA.

LE AZIENDE CHE VOGLIONO COMPETERE E CRESCERE DEVONO AFFIDARSI SEMPRE ALLA TECNOLOGIA E ALLE IDEE PER INNOVARE......SENZA INNOVAZIONE NON SI PUO' SOPRAVVIVERE.

Ho letto questa dichiarazione del Presidente di Toyota, mi è piaciuta e la metto sul sito per farla leggere a chi lo desidera.

E' una frase grandiosa!

“Qualunque azienda che non abbia la volontà di reinventarsi è a rischio perchè il mondo sta cambiando a un ritmo fin troppo rapido”.
In altre parole, il successo di oggi non garantisce quello di domani. Eppure, molte imprese aspettano troppo a lungo per trasformarsi, facendolo solo quando stanno ormai affrontando dei grossi problemi. Nel mondo del business odierno, così pronto a penalizzare chi sbaglia, quando i
segnali di crisi sono ormai evidenti è probabilmente troppo tardi per intervenire.
Sapersi reinventare.

Fujio Cho, presidente della Toyota

Il ministro Tremonti. Guardare dal buco della serratura danneggia l'Italia! Sono d'accordo totalmente.


Guardare dal buco della serratura danneggia l'Italia.

Il ministro Tremonti, oggi nella trasmissione di Lucia Annunziata, ha detto.
"Guardare dal buco della serratura danneggia l'Italia. C'è un gruppo di persone che, così facendo, finisce per danneggiare l'Italia. Perché invece di indagare su certe cose, non si indaga sulla Sacra corona unita?".
Così ha risposto a Lucia Annunziata sulle vicende legate ai festini del Premier.
Alla domanda su chi sia questo gruppo di persone, Tremonti glissa: "Lo sa bene anche Lei".
IL MIO COMMENTO
Sono totalmente d'accordo. E' da povera gente, da meschini guardare i fatti altrui! Personalmente ho sempre giudicato le persone, a qualsiasi livello, per quello che hanno fatto, e fanno, nell'espletamento delle loro funzioni. Del privato non mi sono mai interessato, anche perchè tutti hanno "il loro privato", mica solo il Presidente Berlusconi! Basta con questa politica fatta di scoop, meglio dire di tentati scoop, e di visioni ed immaggini prese dal buco della settatura. La dichiarazione di Tremonti, come al solito, è assai efficace. Noi italiani stiamo apprezzando quello che ha fatto Berlusconi ed il Governo che, ricordiamolo, ha dovuto difenderci da una crisi recessiva di portata straordinaria e mi pare che i risultati sono eccellenti. La nave Italia ha quasi lasciato il mare tempestoso e sta approdando in un porto sicuro. Quindi facciamo più politica, la sinistra faccia la sua parte e così tutti vinceremo. Ma per carità basta con le veline, con le feste a villa Certosa e con tutto il resto che, ripeto, non ci interessa.

COMUNE DI SORRENTO E LE STRISCHE BIANCHE ASSENTI. I CITTADINI PRESENTANO UNA DELIBERA. PROVOCATIO AD POPULUM. LA CITTA' C'E'!!!

STEMMA DEL COMUNE DI SORRENTO

PROPOSTA (BOZZA) DELLA DELIBERA CHE SARA' PRESENTATA AL CONSIGLIO COMUNALE DI SORRENTO, AVENTE AD OGGETTO:


“ LA CREAZIONE DEL 30% DI AREE DELIMITATE DA STRISCE BIANCHE PER LA SOSTA DEI VEICOLI SENZA ALCUN PAGAMENTO NELL’ AMBITO DEL PERIMETRO DEL CENTRO URBANO.”


PREMESSA. I sottoscritti cittadini in qualità di residenti a Sorrento (nomi e cognomi).

L’attuale collocazione delle tipologie di aree da destinarsi alla sosta dei veicoli non a pagamento e con tariffe agevolate nel Comune di Sorrento, risulta inadeguata. Difatti è evidente l’ eccessiva prevalenza di zone delimitate da strisce blu (destinate alla sosta dei veicoli a pagamento) rispetto alle zone delimitate da strisce bianche (destinate alla sosta dei veicoli senza pagamento).Inoltre dette aree delimitate da strisce bianche risultano non solo essere eccessivamente ridotte, ma , le poche che rimangono, sono collocate spesso in luoghi strategicamente poco utili e comunque quasi sempre periferici, se non addirittura collocate nelle frazioni e caratterizzati da minor traffico di veicoli. Tutto ciò si traduce in notevoli disagi per la cittadinanza anche dal punto di vista economico: il cittadino risulta costretto a dover ricorrere ai numerosi parcheggi privati presenti nel nostro Comune, nei quali sono previste tariffe imposte da privati, che decidono quanto far pagare; cosa ancor più grave, non risulta affatto disciplinata ormai da anni e non applicata la Convenzione tra detti parcheggi ed il Comune di Sorrento con grave nocumento per i cittadini residenti, i quali, nell’usufruire di tali infrastrutture, avrebbero diritto ad agevolazioni ed a posti riservati con tariffe indicate dal Comune.

Che diffusa è la presenza di parcheggi privati di recente costruzione;

Che diverse sono le aree di parcheggio di proprietà comunale destinate alla sosta a pagamento;

Che a breve verrà attivato altro parcheggio pubblico sito presso l’ex suolo Lauro in via Correale;

Che tra l’altro la Corte di Cassazione, con la sentenza a Sezioni Unite n°116/2007 ha chiarito che: ”qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo della durata della sosta”.

A fronte di quanto in premessa illustrato occorre tener debitamente presente che parte considerevole della cittadinanza ha già espresso il proprio malcontento in diverse forme: solo per citare degli esempi, purtroppo ad oggi inascoltati, sono infatti stati realizzati dei sondaggi telematici da volontari, adesioni a mezzo internet , sono stati pubblicati articoli dalla stampa locale ed infine, l’ultima “provocatio ad populum” è stata la creazione di un gruppo di adesioni sul ben noto social network facebook: detto gruppo lamenta l’impossibilità materiale di trovare posti auto nelle strisce bianche e già di per sé conta numerosissimi iscritti, giovani e non solo.

Che anche diversi consiglieri comunali hanno espresso in modi e forme diverse la loro favorevole adesione a tale iniziativa popolare che ha riscosso un significativo successo. Ritenuto altresì di delegare il signor Carlo Pane nato a Sorrento il 21 Agosto 1984 e residente a Sorrento in via Rivolo S. Antonio 12, numero di cell. 3337416286, posta elettronica redcarlo@hotmail.it, per tutti gli adempimenti necessari nessun escluso, compresa la possibilità di essere sentito dal consiglio comunale all’atto della discussione cosi come è previsto dallo statuto comunale e dal regolamento di funzionamento del Consiglio comunale e di richiesta di convocazione urgente del Consiglio. Dato atto che sono state raccolte le firme nei modi e termini stabiliti ;

Visto e richiamato il codice della Strada ed in particolare l’art. 7 che recita: ”Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 «area pedonale» e «zona a traffico limitato», nonché per quelle definite «A» dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”.

Visto e richiamato l ‘ art 37 , comma 1 dello Statuto Comunale, rubricato “proposte”, che recita : ”I soggetti di cui all’art 35 singolarmente o in forma collettiva, nonché le associazioni e le consulte possono presentare al C.C. proposte di competenza dello stesso redatte in forma articolata o schema di delibera”e lo stesso art 37,al comma 2:” le proposte devono recare non meno di 300 sottoscrizioni”;

Visto e richiamato il Decreto Legislativo n° 267 del 18.08.2000, che in particolare all’art 49 cita: “Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio che non sia mero atto, di indirizzo deve essere richiesto il parere in ordine alla sola regolarita' tecnica del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarita' contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione”;

Ritenuto di procedere alla formulazione della presente proposta di delibera per il consiglio comunale nell’ambito delle prerogative e diritti stabiliti dallo statuto comunale sugli istituti di partecipazione democratica alla vita pubblica cittadina da parte dei cittadini residenti aventi almeno 18 anni di età;Acquisiti i pareri favorevoli di cui all’art.49 del decreto legislativo n°267 del 18.08.2000 in ordine alla regolarità tecnico contabile che si allegano alla presente a formarne parte integrale e sostanziale del provvedimento;

PROPONGONO

Di dare indirizzo alla Giunta Municipale ed ai dirigenti di procedere celermente e comunque entro e non oltre il 31.08.2009 , nell’ambito delle prerogative e competenze stabilite dalla legge ad individuare le aree di sosta con strisce bianche( nella percentuale del 30 % e/o altra percentuale che il Consiglio Comunale di Sorrento riterrà di approvare) non a pagamento all’interno del perimetro del centro urbano;

Che le minori entrare derivanti dal presente provvedimento e quantificati presuntivamente in euro 30.000,00 verranno prelevati dal fondo di riserva e/o da altro idoneo atto e soluzione che il Consiglio riterrà di adottare, teso a garantire il pareggio di bilancio ;

di individuare il responsabile del procedimento nel dott. Antonio Marcia comandante dei Vigili urbani ;di dichiarare la deliberazione immediatamente eseguibile,ai sensi e per gli effetti dell’art. 134,comma 4° del decreto legislativo n° 267 del 18.08.2000.
(TESTO RIPRESO DAL GRUPPO CREATO IN FACEBOOK)

I GIOVANI E I LORO DISAGI SUL FUTURO: AIUTIAMOLI

Da diversi anni l'ingresso nel mondo del lavoro per un Giovane costituisce un ostacolo troppo difficile da superare, quando si trova il lavoro esso è flessibile o precario, cioè si vive in una situazione di incertezza economica e materiale ma anche affettiva ed esistenziale.

Non potersi comprare una casa, non potersi creare una famiglia, in definitiva, non poter realizzare un sogno è una situazione assai dura da gestire.
Disagio ed incertezza è spesso sinonimo di assenza di prospettiva, di futuro!
Nei Giovani spesso sparisce anche ogni traguardo che nella vita ognuno di loro vorrebbe avere, così come è giusto che sia!

Anche noi quando siamo stati Giovani abbiamo avuto questo disagio però almeno avevamo una società che aveva “valori di vita” che oggi non esistono più, a cominciare dalla famiglia!
Oggi invece mancano strumenti, appoggi e valide risoluzioni o validi programmi ed è una situazione che merita, con urgenza, una risposta immediata ed efficace.
Una risposta che può e deve venire dalla politica, la politica sui Giovani è programmare il futuro.

Se oggi sono pochi i giovani che credono nella politica è anche perché questa non si preoccupa di loro e chiedo una immediata presa di coscienza di tutte le parti in causa.
La politica deve iniziare a “parlare” con un linguaggio nuovo, libero e sincero. I Giovani sono i cittadini che dovranno sviluppare il mondo del domani e quindi bisogna farli crescere, dargli supporto concreto e reale.

Con i giovani ed attraverso la loro vivacità ed il loro entusiasmo, dobbiamo cercare di far cambiare questo paese, se realmente abbiamo l’interesse a farlo cambiare. La politica deve ricreare attorno a sé un clima nuovo, un clima che al suo interno sia in grado di sprigionare ottimismo e credibilità attraverso la trasparenza ed i programmi che troppo spesso sono venuti a mancare nel nostro quadro politico.

UNA MIA RIFLESSIONE SULLA DIGNITA' POLITICA E SULLA DIGNITA' NELLA VITA REALE

Un nostro autorevole personaggio politico che chiamo “innominato”, molto conosciuto per il suo modo autoritario e dittatoriale di comportarsi politicamente, circa un mese fa, nel pieno della campagna elettorale delle elezioni provinciali ed europee, ebbe a dire, a me riferito, che non avrei dovuto parlare e criticare perché non mi riconosceva la “dignità politica” per farlo.

Ho pensato molto se dargli una risposta ad hoc sulla dignità e sul suo significato. Ma, avendo la coscienza a posto ed essendo nel giusto (perché la mia critica è sempre costruttiva e mai personalistica, in quanto ho tanti interessi nella mia vita e vivo la politica come l'arte per costruire nell’interesse della città e non per costruire miglioramenti dello status personale) ho desistito.

Nella vita “il disprezzo” e la “noncuranza” sono le migliori armi per combattere personaggi del genere, presuntuosi e pieni di “ego”. Ma ora desidero rispondergli, anche perché sulla “dignità”, quella vera, non accetto lezioni da nessuno, anzi sono persona capace di dare delle lezioni.
Forse il personaggio intende che chiunque faccia politica attiva, cioè siede in parlamento o al comune o altro, è persona che - automaticamente - assume anche la “dignità”. No, è profondamente errato.

A mio parere sono “pochi” i politici che hanno la dignità! Non è un fatto assolutamente automatico, status di politico essere degni!
Quindi questo personaggio, per il suo bene, faccia attenzione ad imparare cosa significa “dignità” e si attrezzi per essere degno della posizione che occupa e per quello che vorrà fare in futuro. La gente comincia a stancarsi!

Allora cos’è la “dignità”. La dignità è il sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità e di ritenere importante tutelarne la salvaguardia e la conservazione.
Quindi una persona che ha dignità deve essere anche una persona che ha con sé l’onorabilità e quindi i requisiti di onorabilità, adesso mi fermo qui perché è meglio fermarsi!

A chi mi ha accusato di non avere “dignità politica” mando a dire che della politica me ne frego (soprattutto di quella attuale che è politica da quattro soldi) ma sulla dignità ho da insegnare tante cose a tutti.

Concludo dicendo, anzi scrivendo, che sono disponibile a confrontarmi anche su altri “valori” tipo la Serietà – la Correttezza - la Trasparenza - l’ Integrità - la Professionalità - l’ Esperienza etc. etc. A buon intenditore poche parole.

sabato 27 giugno 2009

SORRENTO. PIU' STRISCE BIANCHE! GIUSEPPE IVAN PERSICO GIOVANE SORRENTINO CREA UN BEN GRUPPO SU FACEBOOK. BRAVO!

SORRENTO. DA FACEBOOK GUERRA AL CARO SOSTA DELLE AUTOVETTURE.INIZIATIVA PARTITA DA UN GIOVANE SORRENTINO, GIUSEPPE IVAN PERSICO.

Sorrento: parte la raccolta di firme per ottenere più aree gratuite di parcheggio.

PUBBLICHIAMO L'ARTICOLO SCRITTO SU IL MATTINO DI STAMANI 27/6/2009 DA GIUSEPPE DAMIANO.
Sorrento - All’inizio sembrava soltanto la solita provocazione lanciata su Facebook. Un gruppo come migliaia della rete di internet, nato - forse - senza grosse pretese e che, come spesso accade, sortisce soltanto la solita discussione animata e circoscritta sul web. Poi, all’improvviso, la svolta: in pochi giorni, più di 750 utenti decidono di sostenere la causa di un gruppo di giovani di Sorrento che chiedono all’amministrazione comunale «meno aree di sosta a pagamento e più strisce bianche». Sembrava un gioco, ora è diventata una cosa seria: un punto di raccolta firme sarà, infatti, allestito lunedì in piazza Angelina Lauro per trasferire la battaglia nelle sedi più opportune. Una battaglia che ha trovato anche uno sponsor all’interno dell’amministrazione comunale: l’assessore alle Politiche giovanili della città di Sorrento, Rosario Fiorentino, che si è iscritto al gruppo e ha deciso di portare la tematica dallo spazio virtuale di Facebook alla sede reale del consiglio comunale. Chiare le richieste: riservare una quota sostanziale dei posti auto su strada alla sosta gratuita. «In effetti – spiega l’assessore Rosario Fiorentino – le attuali quote di aree di sosta gratuita, contrassegnate da striscia bianca, sono davvero irrisorie e confinate lontano dal centro cittadino. A Sorrento, l’unica sosta consentita è quella a pagamento, negli stalli blu. Su questa tematica, c’è stata scarsa attenzione e poca lungimiranza. Ora è diverso - prosegue l’assessore Fiorentino - quotidianamente ricevo segnalazioni di automobilisti imbestialiti che hanno ricevuto multe salate solo perché la città non offre la possibilità di parcheggiare l’auto senza pagare la gabella del grattino o della park card. Per tali ragioni- aggiunge l’esponente della Giunta- sostengo apertamente la battaglia intrapresa da questi ragazzi. Gli ho suggerito le modalità di azione per trasferire la tematica nelle sede competenti». Le firme che saranno raccolte lunedì serviranno a portare in Consiglio comunale la proposta di delibera di riservare il 30 per cento dei posti auto su strada a sosta gratuita. Una quota che non potrà essere confinata su zone periferiche o decentrate, ma essere «contigua» al restante 70 per cento di aree di sosta a pagamento. «Lo statuto della città di Sorrento – sottolinea l’assessore Rosario Fiorentino – consente di presentare al Consiglio comunale una proposta di delibera debitamente sottoscritta da almeno 300 cittadini residenti. È uno strumento di partecipazione attiva, contemplato dal nostro regolamento. In tal senso, ho già ricevuto la disponibilità di massima del presidente del Consiglio comunale di Sorrento, Mario Acampora, a mettere in agenda la questione».

IL MIO COMMENTO
Sono stato uno dei "primi" ad iscrivermi a questo Gruppo Facebook nato per idea di Giuseppe Ivan Persico un giovane sorrentino al quale bisogna, onestamente, dare tutti i meriti della "bella iniziativa!! L'iniziativa mi è piaciuta molto ed ho inviato oltre 500 mail di "Invito all'Iscrizione". Al gruppo si sono associati anche i "politici di turno" e leggo che l'assessore Rosario Fiorentino ha fatto anche dichiarazioni di "mea culpa" in quanto testualmente ha dichiarato: Su questa tematica, c’è stata scarsa attenzione e poca lungimiranza. Ed adesso esce anche fuori che dallo statuto del Comune può anche essere presentata dai cittadini una "proposta" di modifica:.
E' una bella notizia, finalmente i "cittadini contano"!!
Mi auguro, caro Rosario Fiorentino, che ti farai veramente promotore di questa iniziativa perchè proprio non se ne può più!!!
Da parte mia "vigilerò" lo sviluppo con molta attenzione.


ATTENZIONE IL GIORNO 29 GIUGNO 2009 VI SARA' UNO STAND PER LA RACCOLTA DELLE FIRME IN PIAZZA ANGELINA LAURO.
Bastano 300 firme.
I requisiti per firmare sono, residenza a Sorrento e maggiore età. Accorrete in tanti, dimostriamo che la Città c'è!!

LA CRISI SI VINCE ANCHE CON "QUALITA'" E "SERVIZIO", ORIENTIAMOCI AL MERCATO E NON AL PRODOTTO

Nella vita bisogna, sempre, “dare a Cesare quel che è di Cesare”!

Prima di argomentare sulla crisi, sulla qualità e sul prodotto voglio esprimere tutto il mio personale apprezzamento all’opera gestionale, di rappresentanza e di stimolo che il Presidente Campania e sorrentino della Federalberghi Costanzo Iaccarino (nella foto a destra) sta facendo, da anni, per tutta la categoria.

Iaccarino sta facendo un ottimo lavoro e tutela la categoria nel migliore dei modi; per il settore del turismo avere un simile rappresentante è motivo di tranquillità.

Ora vorrei portare all’attenzione dei lettori due semplici, ma magiche, parole: qualità e servizio.

Le aziende che decideranno di investire sia nella qualità che nel servizio avranno il futuro assicurato. Il prezzo dell’ignoranza o dell’atteggiamento passivo nel perseguimento di tale strategia sarà, nel prossimo decennio, altissimo e porterà seri problemi a diverse aziende, sicuramente a quelle che lo ignoreranno.
Molti managers ed imprenditori non si stanno accorgendo che la “crisi del servizio” e la “mancanza di qualità” sta rodendo i margini del loro conto economico.

Nella gestione aziendale non bisogna mai soffermarsi solamente sulla prima riga del bilancio - i Ricavi/il Fatturato - o sull’ultima riga - l’Utile. Queste due “voci”, pur importanti, sono la conseguenza di altre “variabili” che spesso non vengono, assurdamente, definite importanti dalle imprese.
Fare “fatturato” ma non registrare poi “utili” adeguati a che serve? Consiglio di iniziare a fare estrema attenzione ad investire sul personale di qualità (se manca facciamolo crescere), di iniziare ad attuare programmi educazionali sul “servizio al Cliente”, di iniziare ad investire sulla “qualità totale” (nelle strutture, nei prodotti, nel prezzo giusto, nella soddisfazione a tutte le esigenze del Cliente che deve essere “coccolato”).

Alle aziende consiglio, proprio in questi momenti difficili, di riprogrammarsi, di attuare scelte di campo innovative ma tutte tendenti alla soddisfazione del Cliente e al miglioramento delle due “magiche parole” già citate.

Trasformiamo le aziende nelle strutture con qualità, innoviamole ed investire anche con una particolare attenzione all’ambiente. Investiamo anche negli “atteggiamenti invisibili” (rapporti fra le categorie, discussioni operative fra le categorie, associazioni e gruppi di acquisto, richieste di maggiore qualità e servizio all’apparato pubblico etc. etc.) che alla fine portano all’eccellenza e fanno la differenza.

Al mondo stanno migliorando molti siti turistici che hanno fatto anche del “giusto prezzo” l’arma vincente per attrarre turismo. A mio parere a Sorrento già siamo su di un livello “qualitativo” abbastanza alto, abbiamo imprenditori capaci e validi ma non basta: dobbiamo fare di più, serve più apertura, più discussione, più decisionismo e meno “protezionismo”.
“Crisi” è una parola dura, ma non è difficile affrontarla e sconfiggerla. Basta una grande determinazione, basta avere un piano operativo strategico, basta innovare e basta “ascoltare le esigenze del mercato”. Oggi i Clienti hanno acquisito una forte capacità di valutare il “servizio” e la “qualità” ed allorquando rimangono delusi cambiano, senza indugi, vanno altrove.
Sul “mondo del turismo” sorrentino io sono un pò preoccupato per effetto dell’analisi dei “numeri”, ma “vedo” il futuro in positivo solo se tutti riusciranno a capire che bisogna “parlarsi di più”.

Ricordiamoci che il mercato turistico sta diventando sempre più complesso ed è anche necessario fare il giusto “marketing” (facciamo oltre ai business plan anche i marketing plan) e bisogna abbandonare, definitivamente, la gestione improvvisata delle aziende.

Un ultimo suggerimento: trasformiamo le aziende secondo il dettato della regola dell’ "orientamento al mercato” (studiare i desiderata del mercato ed adattare, ad esso, le strategie e le strutture) perché le aziende “orientate al prodotto” (prima si costruiscono i prodotti e poi si vendono ai clienti) sono da fallimento.

Una domanda finale: a Sorrento siamo orientati al prodotto o al mercato? Ad ognuno la sua risposta.
Gaetano Mastellone

venerdì 26 giugno 2009

FACCIAMO SISTEMA. NON FACCIAMO COME GLI "STRUZZI"!!

Più di un anno fa, esattamente lo scorso 26 gennaio 2008, durante un convegno all’Hilton Sorrento Palace, del quale fui il moderatore, mi domandavo sul perché ci fu richiesto di non pronunciare la parola “crisi”.

In poche parole ci fu chiesto di evitare di associare a Sorrento la parola “crisi”. Pensai che, ancora una volta si aveva paura di gestire un problema che in economia (la crisi) è abbastanza ricorrente. Nei vari settori economici industriali o commerciali che siano, i grafici di tendenza sono sempre altalenanti.

Associai subito i miei interlocutori, politici ed imprenditori, a degli “struzzi” che nascondendo la testa sotto il terreno pensano di non essere visti .... e risolvono così i loro problemi! Nel convegno ritenni di lanciare, in maniera molto forte ed accorata, questo messaggio: “Nei periodi di crisi, per salvarsi, è necessario fare “sistema” fra gli operatori, “parlarsi di più” al fine di trovare la giusta strada e “pretendere” dai politici locali e nazionali una attenzione maggiore”. Cioè chiedevo ai sorrentini una maggiore collaborazione fra le parti ed un maggior pressing sulla politica.

Oggi, a più di un anno di distanza, le cose non sono affatto cambiate, non c’è un vero “sistema”, i politici sono “assenti” anzi sono diventati ancora più presuntuosi. La cosa peggiore è che “la crisi”, all'epoca solo preventivata, è arrivata per davvero!

In quella circostanza, ebbi anche modo di dire che era necessario costruire “una rete politica" capace di delineare strategie comuni, strategie indirizzate allo sviluppo dei paesi della penisola sorrentina, una rete capace di operare per il benessere dei cittadini, anche in un contesto “bipartizan”. Poco, anzi nulla, è stato fatto.

I politici? Volete sapere il mio pensiero in merito? Quando vi sono reali problemi, scappano! Questa è la verità. Invece è proprio nei momenti difficili che le “città turistiche” sono chiamate a riflessioni approfondite al fine di compiere scelte coraggiose e strategiche, scelte che consentono di intravedere e di aprire la prospettiva della ripresa.

Una prima considerazione da fare, che può sembrare banale ma non lo è affatto, è che “il turismo cambia”. Come ogni altra attività, si trasforma continuamente, prende nuove forme. Invece a Sorrento regna indisturbato l’immobilismo. Siamo oggi nel pieno di una "crisi sistemica" ed i riflettori sono puntati solo a seguire gli interessi personali di pochi, no così proprio non va! Oggi gli interessi sono di tutti, non di pochi.

L’arroganza e le presunzione del "sapere” da parte di chi governa è allucinante!
Ma i “pazzi” siamo noi che non ci ribelliamo a questo andazzo che porterà alla distruzione del territorio. Ma perchè invece non ci uniamo per discutere e programmare seriamente del futuro di Sorrento? Del futuro del turismo e del commercio? Del futuro dell’artigianato e dell’agricoltura e della pesca? Del futuro dei giovani? Interessa realmente a qualcuno?

La realtà di oggi, e di domani, è questa: non avremo più riferimenti certi, dovremo insomma imparare a muoverci in un mondo vario e complesso ecco perché occorre cambiare sistema di vita e di conduzione della politica pubblica.

Gaetano Mastellone

IL CAMBIAMENTO E' IL NOSTRO FUTURO.

Sono in molti ad avere paura dei cambiamenti: i cambiamenti sono preoccupanti, rischiosi e scomodi.

La paura del cambiamento inibisce il pensiero creativo ed è il principale ostacolo al miglioramento. Nella vita tutti vorrebbero crescere o migliorare, tutti vorrebbero creare ed avere un proprio vantaggio competitivo, ma lo vorrebbero senza sforzarsi e senza una visione: ciò non è possibile.

Allora impegnatevi personalmente ad “abbracciare il cambiamento”. Abbracciare il cambiamento significa rivedere le strategie dell’azienda con un costante sguardo al miglioramento della progettualità. Creare cambiamento significa prendersi il tempo e compiere gli sforzi necessari per riesaminare la gestione di tutti gli aspetti del business. Cambiamento significa anche cercare di conoscere le nuove regole del mercato e cercare di anticiparle, l’immobilismo è deleterio. Nuove strategie e tecniche di successo non avvengono mai per caso; raggiungono il successo perché qualcuno crede in loro, alimenta le modalità della loro attuazione, e si prende il tempo di vigilare sul loro sviluppo fino a quando il successo non sia stato raggiunto.

Sono sempre sorpreso quando qualcuno passa ore infinite a tentare di “resuscitare tecniche di management” sorpassate o “tecniche di vendita sorpassate”, mentre, nello stesso tempo, ignora totalmente i nuovi esempi di successo. Il successo deriva dal credere che tutto “può e dovrebbe essere migliorato”. Mi piace citare una vecchia ma calzante espressione: “Se fai sempre quello che hai sempre fatto, otterrai sempre quello che hai sempre ottenuto”. I risultati non migliorano da soli. Per tutti coloro che cercano di compiere significativi miglioramenti nella propria attività o nel proprio business o nella propria vita abbracciare il cambiamento è un primo passo importante, il secondo è la costanza nell’azione.

Il cambiamento svela anche nuove opportunità, apre la porta a enormi ricompense, stimola le persone ad essere più creative e quindi ad avere più successo nel loro lavoro. Strategie e tecniche di successo necessitano di una costante ottimizzazione che può essere raggiunta soltanto grazie ai cambiamenti. Ad esempio nel settore del “Turismo” che oggi ha notevoli problemi in Italia e nel resto del mondo il marketing on-line richiede una mentalità aperta verso il cambiamento. Vi siete domandati quanti imprenditori del settore alberghiero investono “soldi & risorse” sul Web e sugli uomini Web? Io me lo domando spesso.

Ad esempio a Sorrento, terra del turismo, la sensibilità è ancora ridotta: il Web per l’imprenditore è ancora “visto & vissuto” come un “costo” non come un’opportunità. L’industria turistica sta cambiando, penso che su questa affermazione siamo tutti d’accordo. Le regole su Internet stanno cambiando profondamente usi e costumi ed anche di conseguenza “il mercato”. Il nuovo Web che lo si voglia chiamare o meno Web 2.0 sta cambiando e di conseguenza le strategie e modelli di marketing e distribuzione validi fino a pochi mesi fa non funzionano più, ed è sempre più inutile cercare di vendere le proprie camere prendendo una brochure e mettendola su Internet.

Per avere successo in questo settore, è indispensabile conoscere le “nuove regole” del mercato turistico on-line; è indispensabile “abbracciare il cambiamento”. Quindi oggi tutto ciò che ci ruota attorno è “cambiamento”, nella vita familiare, nella vita scolastica, nella vita lavorativa o imprenditoriale ed ancora di più nel “mondo della politica”. Chi non accetta o non imbocca strategie basate sul cambiamento è destinato all’estinzione. Questo è un fatto certo!

Gaetano Mastellone
(alcuni brani dell'articolo sono tratti da un intervento di Neil Salerno)



giovedì 25 giugno 2009

GAETANO MASTELLONE RICONFERMATO CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE DI O.B.I.

Il giorno 19 giugno 2009 si è svolta a Bari l’Assemblea dei Soci dell’Osservatorio Regionale Banche Imprese di
Economia e Finanza (OBI).

L’Osservatorio (www.bancheimprese.it), che opera ormai dal 1996, raggruppa le principali banche nazionali e meridionali, le Confindustrie e Ance meridionali, nonché alcune importanti Istituzioni regionali e locali.

Esso opera nel campo delle ricerche economiche territoriali e delle policy finalizzate a monitorare e supportare i processi e le dinamiche dei sistemi economici.

L’Assemblea ha rinnovato le cariche sociali per il triennio 2009-2012, confermando alla presidenza il Cav. Lav. Ing. Michele Matarrese e alla vice presidenza, il dott. Rosario Calabrese.
Riconfermati come consiglieri Domenico Palmieri per Banca Carime, Gaetano Mastellone per Banca Popolare di Bari, Giulia Apruzzi per Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Attilio Luigi Pasetto per Unicredit Group.
Nominati altresì, come nuovi componenti, Vincenzo Leone, per Banca Popolare Pugliese e Mario Sarli per Banca Popolare del Mezzogiorno.

L’Assemblea ha inoltre espresso apprezzamento per l’azione del Direttore Generale Dr. Antonio Corvino, approvando le linee strategiche per il prossimo triennio, che riguardano l’attività di ricerca, le alleanze e le progettazioni europee.

In particolare, a partire da quest’anno, il Rapporto Strutturale sulle economie regionali sarà esteso a tutte le otto regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Inoltre l’OBI continuerà a pubblicare la Congiuntura Mezzogiorno (il rapporto trimestrale sulle imprese e le famiglie redatto in collaborazione con l’ISAE e SRM) e il Rapporto per la stima delle principali grandezze economiche per le regioni del Mezzogiorno, PIL, Valore Aggiunto e Occupazione che vengono analizzati a livello dei singoli comuni, in collaborazione con l’Istituto Tagliacarne.

Tali dati sono gli unici disponibili sul PIL a livello comunale.
Per la realizzazione della sua attività di ricerca, l’Osservatorio intende sviluppare la propria alleanza strategica con l’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, l’ISAE e l’Istituto Guglielmo Tagliacarne, allargandola ad altri enti, a partire dall’Associazione italiana per la politica industriale con sede a Milano e presieduta dall’Ing. Domenico Palmieri con la quale è allo studio un importante progetto per monitorare le reti e le filiere nelle Regioni del Mezzogiorno.
Accanto all’attività di ricerca ed al consolidamento delle alleanze l’Osservatorio nel prossimo triennio svilupperà un’azione specifica anche in direzione della progettazione europea attraverso la collaborazione con partners nazionali ed internazionali.
L’Osservatorio ha già maturato una prima importante esperienza nella progettazione europea, partecipando al progetto AQUIFALC nel quadro del programma Interreg, che ha visto insieme la Regione Puglia, il Governo albanese, le Università di Bari e di Tirana, e che ha registrato l’impegno dell’Osservatorio nell’avvio di una specifica attività sperimentale di monitoraggio della economia albanese.

Il Programma e le attività illustrate ed approvate dall’Assemblea intendono perseguire l’obiettivo di rendere l’Osservatorio Regionale Banche - Imprese un ente sempre più impegnato a livello nazionale e nel contesto europeo, come soggetto di riferimento per gli studi e le ricerche economiche ma anche per le policy e la governance dei territori.

AEROPORTO DI CAPODICHINO, COSA SUCCEDE? INTERVIENE IL NOSTRO AMICO, ON. PIETRO DIODATO

"Dall’aeroporto di Capodichino giunge notizia che il 18 giugno u. s. il C.d.A. della Gesac ha avviato le procedure per la vendita della quota azionaria (5%) detenuta dal socio privato Sea, società che gestisce gli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate.

Circola altresi’ voce che la stessa Gesac stia dando corso anche alla dismissione di un ramo d’azienda molto importante e strategico quale e’ quello costituito dall’intero servizio di manutenzione aeroportuale, su cui si fonda la convenzione di gestione quarantennale dell’aeroporto di Napoli concessa dal Ministero dei Trasporti alla Gesac.

Se tali iniziative dovessero essere confermate – ha stigmatizzato il consigliere regionale Pietro Diodato, componente della Commissione Trasporti – spiegherebbero da sole le vere ragioni dell’immotivata messa in Cigs e mobilita’ di 42 dipendenti: in sostanza, si vorrebbe rendere più appetibile, ovviamente a spese dello Stato, una società che langue per le manifeste incapacità di gestione. Limiti che si traducono nelle vibrate e quotidiane proteste dei passeggeri per i disservizi e la mala organizzazione.

L’attuale management – ha proseguito Pietro Diodato – continua, infatti, a nascondere gli effetti di una gestione inadeguata, riversando sui lavoratori e sulla pubblica utenza le proprie incapacità. Quelle stesse che nelle settimane scorse hanno determinato, dopo inaudite e mortificanti pressioni, l’accettazione "volontaria" del percorso assistito dallo Stato della cigs e della successiva mobilita’ per 42 dipendenti pur non sussistendone le condizioni così come autorevolmente testimoniato anche dall’Enac in una sua recente ordinanza. L’Amministrazione Comunale e la nuova Amministrazione Provinciale, soci di minoranza in possesso delle golden-share – ha concluso Pietro Diodato - non possono consentire al discutibile management della Gesac, senza alcun confronto, di vibrare all’occupazione napoletana e campana un colpo micidiale con l’allontanamento dei lavoratori e, dopo aver privatizzato i profitti, riversare spudoratmente le passività sull’intera comunità nazionale.

L’aeroporto di Capodichino è una unità strategica per l’economia dell’intera Campania, pertanto mi farò promotore di una iniziativa politica forte che coinvolga Comune e Provincia – detentori del 27% circa del pacchetto azionario della Gesac – e la Regione Campania con l’acquisto delle quote azionarie Sea, al fine di riassegnare allo scalo napoletano la funzione di polo trainante dello sviluppo e dell’intera aeroportualità campana".

SICUREZZA INFORMATICA, IL NOSTRO SENATORE LAURO: 250 MILIARDI DI DOLLARI IL COSTO DI UN FUTURO CYBER-ATTACCO ALLE STRUTTURE INFORMATICHE EUROPEE

Parlando a Roma, a Palazzo Rospigliosi, al Convegno TELECOM sul tema: “Sicurezza delle informazioni e cybercrime. Dialogo fra imprese e istituzioni”, il nostro Sen. Raffaele Lauro (PdL) ha illustrato le iniziative istituzionali e legislative per l’azione di contrasto all’abuso delle informazioni e ai crimini informatici. Ecco il suo comunicato.

“Il tema della cyber security – ha esordito Lauro - e, più in generale, della tutela, della gestione e della protezione delle informazioni, è un elemento cruciale per le economie post-industrializzate, attorno al quale ruotano interessi, legittimi e criminali, di enorme importanza e rilevanza, in grado anche di stravolgere la dimensione globale dell’informazione. Clamorosi episodi di attacchi informatici a personalità politiche europee ed altri, non assurti alla notorietà delle cronache, hanno fatto sì che sia cresciuta l’attenzione sia dei Governi nazionali che degli operatori privati, sulla necessità di garantire che le risorse informatiche, il così detto cyber space, sia utilizzato in modo lecito, prevenendone, per quanto possibile, l’utilizzo illegale, illegittimo ed illecito e perseguendo, sia in ambito nazionale che internazionale, i comportamenti criminali. Questo tema è stato recentemente rilanciato, negli USA, dal Presidente Barack Obama, che ha nominato un’apposita commissione con l’incarico di effettuare una rivisitazione di tutta la normativa americana nel campo della cyber security e, più in generale, per quel che riguarda il fondamentale tema della protezione delle infrastrutture critiche informatizzate. Il risultato del lavoro della commissione statunitense, rilasciato alla fine di maggio, evidenzia, oltre alla necessità di dotare l’Amministrazione americana di strumenti di indagine e di coordinamento maggiormente efficaci, la necessità di migliorare la cooperazione pubblico-privata, oltre che una più stretta cooperazione internazionale ed una maggiore attenzione per quel che riguarda la formazione degli operatori, la ricerca scientifica e tecnologica”.

“Su questa stessa lunghezza d’onda – ha aggiunto Lauro - si è mossa la Commissione Europea con la recente comunicazione COM(2009)149 proprio sulle Critical Information Infrastructure Protection. Tale comunicazione mette in evidenza i rischi, a livello europeo, di un massiccio cyber attacco, dando evidenza di un interessante studio del World Economic Forum che quantifica, fra il 10 e 20%, le probabilità che, nei prossimi 10 anni, vi sia un evento catastrofico, che coinvolga le infrastrutture informatizzate, con un impatto stimato di 250 miliardi di dollari”.

“Il nostro quadro normativo – ha precisato Lauro - è sicuramente allineato a quello dei paesi più sviluppati e vede, come caposaldo fondamentale, la legge 48/2008, con la quale abbiamo recepito nel nostro ordinamento e, resa esecutiva, la convenzione di Budapest sui crimini informatici, oltre ad un più esteso corpo di norme che identifica e sanziona quelli che sono i comportamenti illeciti, perpetrati tramite e contro i sistemi informatici, nonché quelle che sono le tutele minimali che i singoli operatori devono mettere in atto per prevenire un uso illegittimo dei propri sistemi e delle informazioni, in esse contenute”.

“In questa ottica – ha sottolineato Lauro – si impone una cooperazione pubblico-privato che consenta la co-costruzione, ovvero la realizzazione congiunzione pubblico - eccellenze del privato, di modelli e strumenti operativi. Questi strumenti rappresenterebbero validi ausili per tutti coloro che, tanto nelle amministrazioni pubbliche che nel privato, si trovano ad affrontare le problematiche connesse alla gestione della sicurezza dei propri patrimoni informativi, tenendo conto anche di altre due componenti strategiche: la formazione e l’innovazione tecnologica”.

“Per quanto riguarda l’impegno del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola – Lauro ha concluso –, la sicurezza è considerata un volano per lo sviluppo della ricerca tecnologica, capace di generare nuove prospettive di mercato e di fornire quegli strumenti metodologici ed operativi, necessari per l’implementazione di efficienti strategie di prevenzione, contrasto e repressione delle diverse azioni illecite e criminali, tanto cyber che tradizionali. La strada da seguire è un mix di attività, che devono essere portate avanti dai diversi soggetti pubblici e privati, in spirito di cooperazione. In modo che ciascuno, con la propria competenza e con le proprie conoscenze, oltre che con la propria visione degli obiettivi, possa contribuire, affinché l’Italia sia in grado di affrontare le sfide, poste dal cyber space, sfruttandone appieno le potenzialità e mitigandone i rischi”.

ALBERGHI INVESTITE SUL GUEST RELATION MANAGER.

TURISMO & ALBERGHI.
L’IMPORTANZA DELLE RECENSIONI “ON LINE” DA PARTE DEI CLIENTI E LE “NUOVE FIGURE PROFESSIONALI” A DIFESA.
LA “GUEST RELATION”.

La crescente importanza dei siti di recensioni on-line sta portando man mano le strutture turistiche a prestare maggiore attenzione alla propria “immagine” così come viene percepita e descritta dai clienti sulle piattaforme del tanto amato/odiato TripAdvisor.
La stimolazione dei commenti positivi e l’attivazione della volontà nel cliente a lasciare un buon feedback sono fondamentali, così come la prevenzione dei giudizi negativi.
Sta nascendo quindi nel settore dell’hotellerie, come nel settore delle crociere, una nuova figura professionale, la “Guest Relation” (GR) o il Guest Relation Manager. Questa figura professionale può essere di grande aiuto per gestire direttamente la "soddisfazione del Cliente" ed evitare quindi "commenti negativi" su Internet.I suoi compiti dovrebbero essere: “L’accoglienza e l’agio del cliente nel momento del suo arrivo, seguendo poi le sue esigenze durante tutte le fasi del soggiorno e fino alla partenza”.
Per questo la figura della Guest Relation deve essere una persona solare, informata, che sappia andare incontro ad ogni esigenza dei clienti, fornendo tutte le informazioni utili su orari, luoghi per svolgere acquisti, prenotazioni di escursioni e di spettacoli. Operazioni queste che spesso oggi il concierge di albergo non ha più il tempo di svolgere, oberato da mille altri compiti, dalle telefonate alle e-mail etc.
Si elenca, a scopo meramente indicativo, un breve “memo” sulle possibili attività della Guest Relation in un'albergo.
Le attività della Guest Relation al momento del check-in.
Una volta che il concierge si è occupato del check-in operativo, registrando le informazioni utili, il cliente passa alla guest relation che:
1. Illustra sulla cartina la località di soggiorno e le cose da fare, i monumenti di interesse, i musei, i ristoranti etc
2. Offre una panoramica su come muoversi nella località, con suggerimenti sull’acquisto di particolari biglietti e promozioni
3. Mostra gli eventi in città nel periodo di soggiorno dei clienti: la guest relation si tiene sempre aggiornata in tempo reale sugli eventi day-by-day del luogo
4. Illustra i ristoranti di zona, offrendo gli opportuni suggerimenti sulla fascia di prezzo e i cibi tipici
5. Illustra i servizi aggiuntivi, quali baby sitter, stireria, trasfert da/all’aeroporto, personal shopper etc
6. Accompagna il cliente in camera (il facchino se c’è porta il bagaglio), e verifica il gradimento della stanza e se l’aspettativa del cliente è stata tradita o superata
Le attività della Guest Relation al momento del check-out.
Anche al momento del check-out, dopo che il concierge ha svolto tutte le operazioni di pagamento, fattura etc., la Guest Relation si occuperà di:
1. Chiedere al cliente se il soggiorno è stato di suo gradimento, ascoltando gli eventuali suggerimenti
2. Suggerisce, se l’esperienza del cliente è stata positiva, di lasciare un feebdack su uno dei siti turistici 2.0, spiegandone l’importanza per la struttura
Durante il soggiorno del cliente la figura del GR può muoversi per i tavoli in sala colazione e chiedere se i clienti stanno bene, se sono soddisfatti dell’albergo e della località, se hanno bisogno di servizi aggiuntivi, il tutto ovviamente cercando di non esser invadente.
Infine, alla partenza del cliente la GR invierà, se il cliente ha siglato una autorizzazione in merito, una e-mail con un ringraziamento per aver soggiornato nella struttura.

IL NOSTRO COMMENTO.
Abbiamo voluto evidenziare a tutti gli operatori questa “notizia” sulla nuova figura professionale esistente negli alberghi più “avanzati mentalmente”. Se è vero, come è vero, che oggi i Clienti usano le prenotazioni on-line al 50% è vero anche che scrivono i loro commenti sulla rete internet. Allora bisogna che gli alberghi si attrezzino ed investano su questa nuova professionalità. La soddisfazione del cliente fa crescere il fatturato. Attenzione questa figura professionale non è "un costo" è "un'investimento".

CAPRI, QUOTAZIONI IMMOBILIARI COME MONTECARLO. TENGONO SORRENTO E POSITANO

Un lieve calo nell'andamento del mercato immobiliare a Napoli e provincia negli ultimi sei mesi e prezzi, a Capri, che avvicinano l'Isola azzurra a Montecarlo.

A rivelarlo uno studio di Quotazioni immobiliari, semestrale realizzato dal settimanale Il Mattone.
E cosi' mentre da un lato e' stata registrata una diminuzione del 5% in citta' nell'andamento delle compravendite, le aree residenziali e le ''case di vacanza'' tengono nonostante la crisi.
A Capri, rivela il rapporto, le quotazioni superano i 20 mila euro a metro quadro, con valori come quelli registrati a Montecarlo.
Bene anche la Penisola sorrentina: a Positano una casa puo' arrivare fino a 16 mila euro a metro quadro, seguono Vico Equense con 15 mila euro, Ravello (14 mila) euro.

Il rapporto ha registrato una riduzione media dei prezzi del 5% in citta' e quasi del 10% in provincia. Restano stabili i prezzi nelle aree centrali della citta' e nelle zone residenziali, come ad esempio nei quartieri del Vomero e di Posillipo. Tengono anche i prezzi delle case nel centro storico di Napoli e degli immobili di pregio.

"La meta' di un panel di operatori del mercato immobiliare riferisce di una sostanziale tenuta della propria attivita', pur a fronte della difficile congiuntura che ha investito il mondo dell'immobiliare italiano; il 36% e' pessimista, convinto che la situazione non migliorera' a breve; il restante 14% ritiene che il peggio sia ormai alle spalle".

Sono queste le opinioni raccolte da MonitorImmobiliare, realizzato dal Censis e da Scenari Immobiliari, attraverso un'indagine presso un gruppo qualificato di operatori ed esperti del mercato per analizzare opinioni, atteggiamenti e previsioni sulla situazione attuale e sulle prospettive future.

Per quanto riguarda l'andamento complessivo del 2009, afferma una nota, i settori considerati piu' in difficolta' sono i capannoni industriali (il 47% degli operatori parla di crollo), i negozi tradizionali (segmento in ridimensionamento per il 41% degli intervistati e con rischi di crollo per un altro 35%), le strutture alberghiere (mercato in riduzione per il 63% degli esperti e in forte crisi per il 31%).
Piu' solido il settore residenziale, per il quale gli esperti prevedono un ridimensionamento contenuto e prospettive di ripresa soprattutto a partire dal 2010.

CHI INNOVA E HA SUCCESSO SUSCITA SEMPRE FEROCI INVIDIE

L'intervento di Francesco Alberoni sul Corriere della sera del 22 giugno 2009 dal titolo "Chi innova e ha successo suscita sempre feroci invidie" è semplicemente “meraviglioso”.
Auspico che lo leggano i “consevatori della politica” nostrana e che ne facciano tesoro. Auspico che chi lo legge sia stimolato da una “profonda riflessione”.

"Nell'immaginario popolare nessuno è tranquillo come un califfo.
Invece tutti coloro che occupano una posizione di potere vengono continuamente minacciati, attaccati e si devono difendere.
Il califfo è insidiato dai parenti, dai figli che mirano alla successione. La maggioranza degli imperatori romani sono morti assassinati. Le tragedie di Shakespeare sui re d'Inghilterra ci danno un lucido quadro della lotta spietata e sanguinosa che si svolge attorno al trono. I dittatori, pensiamo a Stalin, Hitler, hanno conservato il potere sterminando i potenziali oppositori.
Ma ancora negli ultimi anni Stalin temeva di essere avvelenato dai suoi medici. La democrazia rende solo la lotta meno sanguinosa. Ma non appena uno è diventato ministro o presidente del Consiglio o ha raggiunto qualche altra carica ufficiale, incominciano gli intrighi per farlo fallire e prenderne il posto. Ogni volta che deve affrontare un problema i nemici lo attaccano e alcuni suoi collaboratori complottano nell'ipotesi che fallisca e arrivi qualcun altro.
Chi si propone una grande meta sa che le vere difficoltà non sono mai oggettive, ma il prodotto di manovre che deve rintuzzare colpo su colpo, senza distrarsi un istante. Va meglio a chi non fa nulla, perchè non disturba i gruppi di potere che vogliono conservare i loro privilegi. Ma chi vuol innovare, costruire, cambiare disturba sempre qualcuno e se ha successo, suscita feroci invidie. E' stato Alessandro Magno a consentire all'arte, alla filosofia, alla lingua greca di dominare il mondo antico dal Mediterraneo all'India e alla Cina.
Eppure la Grecia ha festeggiato la sua morte dicendo che era finalmente morto il tiranno. Eppure non l'aveva mai visto perchè era sempre rimasto a combattere lontano e l'aveva inondata di ricchezze e di gloria. Per questo molti politici, molti imprenditori, col passare degli anni, diventano cinici. Perdono quella fiducia nell'essere umano che avevano agli inizi della carriera e che li portava ad incontrare nuove persone, a cercare nuovi partner, nuovi collaboratori, ad aprirsi a nuove idee, a esplorare strade nuove, a rischiare, ad inventare. E si inaridiscono, smarriscono la loro forza creativa.
Perchè la creatività è spalancarsi, guardare il mondo con occhi sempre nuovi e sempre stupiti, non sospettosi. La persona creativa, lo vediamo nei grandissimi artisti, a qualunque età conserva qualcosa della ingenuità del bambino, dell'entusiasmo e dei sogni dell'adolescente.Quando la perde si spegne".

Francesco Alberoni www.corriere.it/alberoni

ALFONSO JACCARINO A MARRAKESH. CHEF A DUELLO

Con la riapertura dell' Hotel La Mamounia di Marrakesh (prevista il 29 settembre, nella foto a sinistra) si apre un duello tra chef, Don Alfonso Iaccarino del ristorante 'L'Italien' contro Jean-Pierre Vigato del 'Le Français', entrambi disegnati da Jacques Garcia.

Riusciranno i gnocchetti di patate con la scamorza affumicata
a battere il millefoglie di carpaccio di carne con mostarda e caviale?

Iaccarino, 61 anni, di Sant'Agata sui due Golfi (penisola Sorrentina), è un viveur cosmopolita. Ha recuperato le antiche ricette dei Borboni ed è famoso per il pesce spada ai ceci e le triglie rosse. Gira voce che in futuro voglia cedere in franchising il brand Don Alfonso per espandersi altrove.

Jean-Pierre Vigato, 56 anni, a Parigi è una celebrità. L'Apicius in rue d'Artois è una magione vicino agli Champs Elysées dove si assaggiano fegato d'oca al radicchio nero e tempura di gamberetti.

Noi, ovviamente, facciamo "il tifo" per il grande Alfonso!!!

SORRENTO, LA MARINA GRANDE? GRANDE SOLO DI NOME...

Non desidero dilungarmi sull’evidente “sfascio” che sta colpendo la nostra amata città di Sorrento, città mal governata, dove regna l’assenza cronica dai veri problemi cittadini.
Recentemente alcuni “media” hanno titolato: Sorrento, cade a pezzi!
Sorrento sta diventando la città delle canzonette e delle cose futili, politici “affannati”, si fa per dire, nel mettersi in mostra con tante, troppe, azioni ed interventi senza una programmazione strutturale di base.
Ciò che è accaduto recentemente alla Marina Grande di Sorrento, nonostante le assicurazioni lette sulla stampa da parte del “politico di turno”, sono sotto gli occhi di tutti.
Non voglio aggiungere altro, è fiato sprecato! Però voglio riportare alcuni commenti di “persone normali” (ma persone vere!!) che hanno rilasciato su Facebook: sono parole che rispecchiano la realtà dei fatti.

PRIMO COMMENTO
Purtroppo questo è un problema serio che noi ragazzi dovremmo prendere in considerazione... Sorrento è una meta turistica anche per il suo bellissimo mare...e soprattutto lo è il piccolo borgo di Marina Grande che sta attraversando un bruttissimo periodo tra tubi, boe, scogliere e terreno al posto della sabbia dove crescono anche i pomodori... per nn parlare della pavimentazione scadente... invece di restituirci una marina più bella di prima la stanno peggiorando e la cosa che fa più male è che nessuno fa niente!!!!

SECONDO COMMENTO
Se mi soffermo a guardare il borgo dove sono nata non lo riconosco più: mi sembra di trovarmi in una zona diversa. Non ci sono piu' quei muretti dove d'estate ci sedevamo a chiacchierare. La bella sabbia non c’è più, il mare è invaso da barche, motoscafi che rovinano la nostra spiaggia. Ridateci la nostra marina così come era fino a poco tempo fa.


IL NOSTRO COMMENTO
Sorrentini riflettete ed aprite i Vostri “occhi”, non fatevi incantare dalle chiacchiere o da altro!!!

mercoledì 24 giugno 2009

TURISMO. SI RIPARTE, PROGETTI AMBIZIOSI E VIVA LA "MAGIC ITALY". CI VUOLE OTTIMISMO.

Turismo, ecco il nuovo logo "Italia"

Presentato oggi dal ministro Brambilla assieme a Silvio Berlusconi che ha dichiarato "L'immagine del nostro Paese era appannata". La parola "Italia" accompagnata graficamente da una specie di onda tricolore è il nuovo logo presentato a Palazzo Chigi durante una conferenza stampa. All’estero lo slogan sarà invece “Magic Italy”.

E' stato anche presentato in anteprima uno spot di promozione turistica, chiuso da una frase del premier: “Scopri l'Italia, nascerà un grande amore”.

Berlusconi ha dichiarato che sul “turismo” si cambia musica, il target è 20% del Pil. “Per quanto riguarda il turismo vorremmo cambiare musica”: così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha introdotto la conferenza stampa con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla nella quale è stato illustrato l’accordo tra il ministero del Turismo, l’Alitalia e Trenitalia per una programmazione strategica in ambito turistico e il nuovo logo per il sistema turistico. Un settore in cui, ha detto il premier, “l’Italia, primo paese, è stato via via scavalcato da Francia, Spagna, Stati Uniti e anche Cina. Anche a livello di Pil eravamo al 14 per cento, ora siamo al 10”. Per il Cav. “gran parte di questa discesa dipende dal fatto che non c’è stata promozione”. Per il resto, ha sottolineato, “non abbiamo concorrenza” e i beni artistici e storici “non sono de localizzabili”. Quindi, “il target” è portare il turismo “al 20 per cento del Pil”. L’accordo con Trenitalia e Alitalia, “bella competizione fra i due campioni” permetterà un’importante sinergia nei trasporti. “A noi - ha sottolineato il premier - interessa Alitalia perché porta i turisti qui. In alcuni paesi sarà la calamita avanzata” dell’attrazione per l’Italia. E il premier, come già fatto in precedenza, ha ricordato il mercato potenziale rappresentato dai nuovi ricchi di India, Cina e Russia. Quanto a Trenitalia, ha sottolineato Berlusconi, “fra qualche tempo si potranno raggiungere le città d’arte in un soffio, grazie al treno”.

IL MIO COMMENTO
BERLUSCONI NOI PRENDIAMO PER ORO COLATO LE TUE PAROLE E PRENDIAMO PER ORO COLATO IL TARGET AL 20% DEL PIL.SE COSI' FOSSE AVREMMO VERAMENTE RISOLTO TANTI NOSTRI PROBLEMI.W W W IL TURISMO.PER OTTENRE QUESTI RISULTATI OCCORRE DETERMINAZIONE E TANTA VOLONTA' ANCHE DA PARTE DEI VOI GOVERNANTI, LE IMPRESE DEL TURISMO GIA' HANNO FATTO TANTO.RICHIEDO ANCHE AGEVOLAZIONI FISCALI E RIDUZIONE DELL'IVA.GAETANO MASTELLONE

SORRENTO CALCIO, AZIONARIATO POPOLARE, CASTELLANO ANTONINO. LA RISPOSTA.

Il signor Castellano Tonino, ex Presidente del Calcio Sorrento nel lontano settembre 2008 rilasciò un'intervista sul settimanale Agorà.

Riporto uno stralcio dell'intervista.

Domanda. Orgoglio Rossonero ha portato avanti un progetto di azionariato popolare. Le aveva offerto 60 mila Euro. perchè non ha accettato? Risposta. Ero stato chiaro. Se resto non sono disposto ad accettae un'inizativa del genere. Penso che qualcuno abbia strumentalizzato i tanti tifosi che sinceramente si sono adoperati per il bene del Sorrento.

Domanda. Perchè non era disposto ad accettare?Risposta. Non c'erano basi concrete. Una raccolta fondi, per lo più finanziata da qualche imprenditore, è una sorta di sponsorizzazione. L'azionariato popolare è un'altra cosa.

LETTERA APERTA E PUBBLICA AL SIGNOR ANTONINO CASTELLANO

Egregio Signor Antonino Castellano,
ho atteso quasi un anno per dare la mia risposta di commento al Suo "articolo intervista" pubblicato dal settimanale Agorà in data 28 settembre 2008. Oramai Lei è un ex Presidente del Calcio Sorrento, sebbene pare che si interessi del calcio a livello giovanile, e pertanto posso darle la "mia risposta" ufficiale e scritta alle Sue affermazioni e commenti sul Progetto di Orgoglio Rossonero. Come Lei ben sa noi "umili tifosi" dei colori rossoneri, ai tempi della crisi societaria del calcio sorrentino, tentammo di dare il nostro contributo che dalla lettura della sua intervista è apparso "non gradito", anche se Lei mai ha avuto il coraggio di dircelo "in faccia". Lei, caro signor Tonino Castellano, da sempre usa bene l'arma della "diplomazia" sgambettando, nonostante la Sua mole, da desta a sinistra per poi rientrare al centro (non parlo della politica) nel campo della gestione dei rapporti umani. Ho atteso che la Sua "luce sportiva" si spegnesse per risponderLe. Chi le risponde lo fa solo perchè è da sempre, lei ben lo sa, è un gran tifoso della maglia rossonera, e sono orgoglioso di esserlo. Lo faccio oggi perché Lei è un ex Presidente, non l’ho fatto prima per non alimentare la polemica e per non finire di distruggere “il rapporto” squadra-tifosi che quest’anno si è deteriorato, forse per colpe che sono anche Sue ma questo è un altro discorso. Caro signor Castellano Lei nell'articolo parla di "attività di strumentalizzazione", capisco che la strumentalizzazione fa parte del suo DNA e che pertanto Lei ne conosce molto bene le "tecniche" in quanto Lei è sempre stato un personaggio con attegggiamenti “ondivaghi”, ma non consento a nessuno di dire, in modo sottinteso, che il sottoscritto ed i miei amici hanno "tentato di strumentalizzare" i tifosi! Così dicendo Lei non si rende conto che offende anche i "tifosi" con i quali, tranne pochi "suoi fedelissimi" non ha mai saputo tenere un "rapporto". I tifosi sono persone “capaci di pensare” e di “agire” di conseguenza enon si sono fatti mai strumentalizzare nè da Lei nè da altri! Non accetto neanche che Lei, signor Castellano, faccia commenti sull’Azionariato Popolare perché, modestamente, ho la competenza professionale per insegnarLe tante “cose” in tema di organizzazione, economia, finanza ed altro! Per concludere affermo che Lei dimentica, o vuol dimenticare solo per far polemica o per fare polemica strumentale probabilmente a Lei suggerista da altri politici che mai nulla hanno fatto per il calcio Sorrento, che dopo il Suo "rifiuto" di prendere i “soldi veri” raccolti da tanti tifosi, anche da persone umili o da imprenditori, nella forma di azionariato popolare Le avevamo offerto, insieme all’avv. Damiano che è buon testimone, altre possibilità d'intervento in alternativa. Signor Castellano invece Lei ha sempre rifiutato "i nostri soldi", questa è la verità. Sono anche disposto ad un "dibattito pubblico" per ristabilire il giusto e la verità dei fatti. Oggi sono felicissimo perché è già iniziata la nuova era “Gambardella Family” ai quali auguro ogni bene calcistico e suggerisco loro di stare lontani da “tanti personaggi di sola passerella” che come lei ben sa, caro Castellano, a Sorrento ve ne sono tanti, troppi......
La saluto, senza alcun rancore, e Le significo che questa mia nota è solo per ristabilire la "verità" sui fatti perchè si sono fatte troppe chiacchiere.
Cordiali saluti.
Gaetano Mastellone

SORRENTO. I POLITICI NON SANNO DOVE ABITA LA "COERENZA".

LA COERENZA DEI POLITICI DI SORRENTO VERSO IL PDL.

Foto di un manifesto apposto per le strade di Sorrento lo scorso anno, 2008, dopo la "vittoria" del PDL alle elezioni al Senato ed alla Camera dei Deputati.
Mario Acampora, Federico Cuomo, Gianluigi de Martino, Paola Di leva, Lorenzo Fiorentino, Federico Gargiulo, Luigi Gargiulo, Umberto Gargiulo, Vincenzo Gargiulo, Francesco Saverio Russo, Giuseppe Stinga, Antonino Terminiello, Mario Mormone, Teresa De Angelis, Antonino De Rosa, Mario Gargiulo, Raffaele Bianchi, Marco Fiorentino.
Mancava all'appello della lista il geom. Raffaele Apreda all'epoca uscito dal governo cittadino ed oggi eletto consigliere alla Provincia di Napoli nella lista dei Consumatori.
Ecco i nomi di coloro i quali avevano espresso il ringraziamento ai Cittadini per aver condiviso "le loro scelte", gli stessi avevano anche "auspicato" un processo di rinnovamento nella gestione dei governi della provincia di Napoli e della regione Campania.
UN ANNO DOPO!!
Abbiamo ricevuto da un'amico la foto di un manifesto apparso sui muri di Sorrento lo scorso anno, manifesto di trionfo di un PDL e di tanti buoni propositi.
Ad un'anno di distanza l'unico personaggio politico del gruppo che è stato "coerente" a fare campagna per il Partito, per il PDL, è stato Giuseppe Stinga.
Tutti gli altri hanno fatto "campagna elettorale" per partiti diversi, anche se uniti nella stessa coalizione di centro destra, alla faccia della "coerenza politica".
Quando vedremo le persone rispettare l'ideale di "bandiera" ed abbandonare i personalismi che danneggiano solo la città ed i cittadini.
Non facciamo ulteriori commenti, i commenti li faranno come sempre gli elettori, a patto che vadano al voto "liberi da condizionamenti vari" ...... chi deve capire capirà!!!
Associazione Sorrento Nuova

martedì 23 giugno 2009

MARINA GRANDE CADE A PEZZI, LA DENUNCIA DEL WWF

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Wwf sulla vicenda di Marina Grande.

In data 4 giugno in un comunicato stampa la nostra associazione scriveva:

"... il 31 maggio è sufficiente un’ora di forte pioggia per far fuoriuscire una corposa cascata di acqua marrone e maleodorante da una tubatura, allocata provvisoriamente (???) nell’antico borgo di Marina Grande a Sorrento. Immediato l’intervento degli attivisti del WWF sollecitato da alcuni stranieri, rimasti stupiti e allibiti nell’osservare le acque putride (contenenti tra l’altro assorbenti) invadere ed inquinare lo specchio acqueo di fronte ai ristoranti!!!
(vedi video su http://www.youtube.com/watch?v=r7313Eysn4U&feature=channel_page)
Immediata la segnalazione del WWF e l’intervento della Capitaneria di Sorrento e della Polizia di Stato che, al loro arrivo, non hanno potuto far altro che constatare come la “cascata”, inizialmente marrone e puzzolente, fosse “lecita” e costituita da …acque piovane!!..."

Questa notte a seguito delle ingenti piogge la struttura che reggeva la tubatura non ha retto alla portata dell'acqua piovana o fognaria (resta ancora da stabilirlo) e si è schiantata al suolo.

Si allega di seguito testo della nota inviata, dal WWF, alla Procura della Repubblica in data 6 giugno 2009 dove si segnalava tra l'altro la pericolosità di tale struttura.

Sorrento, 06/06/2009
Prot. n. 60T/09
Alla cortese attenzione di Procura della Repubblica
c/o il Tribunale di Torre Annunziata

Oggetto: scarichi a mare da tubatura - località Marina Grande - Sorrento

La sottoscritta Associazione WWF-Penisola Sorrentina, avendo ricevuto segnalazione sulla segreteria SOS Ambiente, espone quanto segue:

in data 31/05/09 ci veniva segnalato verso le ore 17 circa che in località Marina Grande, da una tubatura allocata nei pressi del molo di attracco in ferro, fuoriusciva una corposa cascata di acqua maleodorante di colore marrone e dal tipico odore fognario.
Dopo pochi minuti ci veniva inviato un video che riprendeva quanto descrittoci telefonicamente.
Immediatamente segnalavamo i fatti alla Capitaneria di Porto di Sorrento.
Successivamente ci veniva riferito che all’arrivo della Capitaneria di Porto di Sorrento le acque che fuoriuscivano dalla tubatura non erano più maleodoranti e marroni.

In data 05/06/09 apprendevamo che la tubatura in questione non sarebbe altro che un “by-pass” provvisorio delle acque “vernotiche” che sfociavano sulla spiaggia di Marina Grande.

Tale “provvisoria condotta” sarebbe stata allocata per permettere agli operai di eseguire i lavori di convogliamento delle acque vernotiche in altra condotta che si dovrà immettere sott’acqua.

Premesso che è noto che il comune di Sorrento - area centro storico - non è provvisto, come prevederebbe la legge, della distinzione tra fogna bianca (deputata a raccogliere le acque pluviali meteoriche e di dilavamento) e fogna nera (deputata al convogliamento dei liquami fecali) e che, per questi motivi, vi è commistione tra acque bianche (fogna bianca) e acque nere (fogna fecale).
In occasione di eventi meteorici di particolare intensità tali acque commiste formano un tutt’uno.

Per tale motivo parlare di acque unicamente bianche come se trattasi di acque pulite risulta essere fuorviante. Si precisa in ogni caso che anche la semplice eventualità di commistione con acque fognarie, provata tra l’altro dall’evidenza del colore, dell’odore, nonché della presenza di solidi e materiali grossolani in sospensione (vedi assorbenti, ecc.), testimonia la commistione di fatto e il carattere potenzialmente infettivo se non infettivo di per se stesso.

Non a caso il DGLS 152/06 individua nelle definizioni tra l’altro perseguibili, il reato anche nella fattispecie di liquame potenzialmente infettivo. Dunque tali acque (documentate in uscita dal tubo nel video), definite vernotiche sia che provengano da rivoli effimeri, presenti sul territorio e storicamente riconosciuti come inquinati da scarichi cloacali di tipo abusivo, sia che provengano da sfiori di tracimazione di acque pluviali o bianche (troppo pieno) derivanti dalla già citata commistione, risulterebbero essere di fatto infettive e/o potenzialmente tali.
Per i suddetti motivi e in considerazione anche alle normative vigenti in materia di sicurezza, demanio, ambiente e diritto alla navigazione, ci si chiede

- se sussistano tutte le autorizzazioni previste dalla legge per allocare il tubo in oggetto, che risulta essere posizionato a notevole altezza su di un telaio di tubi in ferro e senza alcuna segnaletica di precauzione e sicurezza, al punto tale che è possibile, per natanti e pedoni, transitare al di sotto;
- se sussista l’autorizzazione necessaria e obbligatoria della Provincia allo scarico in acque superficiali (mare).
- se esistano analisi chimiche e microbiologiche che attestano il rientro dei parametri normativi di cui alla tabella 3 dell’allegato 5 del DGLS 152/06;
- se siano state effettuate perizie statiche, strutturali e di collaudo da parte del comune in merito a siffatto tipo di opera, ed ai ponteggi montati a sorreggere la pesante tubatura, considerato anche l’impeto e la natura delle acque che vi fuoriescono;

- quali acque siano realmente convogliate nella tubatura in oggetto;
- se sia stata allocata apposita griglia alla fuoriuscita della tubatura per evitare che eventuali massi (spostati dalle vibrazioni o trasportati dalle acque) possano cadere e costituire pericolo

Infine si precisa che anche nel caso che in detto tubo fossero convogliate acque meteoriche di dilavamento, anche per quest’ultime, dovrebbe essere prevista opportuna vasca di decantazione, in quanto le acque di dilavamento possono trasportare con se vari tipi di sostanze potenzialmente tossiche (le acque stradali possono contenere residui incombusti del gas di scarico delle auto, idrocarburi, residui di mescoli degli pneumatici, oli esausti, cadmio, ferodo di pastiglie freni e altre sostanze di cui è nota la pericolosità).

In virtù di quanto esposto si chiede alla S.V. di adottare tutte le azioni atte a verificare la legittimità della tubatura, la provenienza e la qualità delle acque da essa scaricate a mare.

E’ in possesso di questa Associazione video dei fatti verificatisi in data 31/05/2009 e foto dello stato dei luoghi a Vostra disposizione su richiesta

Sicuri di un interessamento alla vicenda porgiamo distinti saluti.

sabato 20 giugno 2009

ABBIAMO PERSO UN AMICO. STAREMO IN SILENZIO PER ONORARLO.

ABBIAMO SUBITO L'IMPROVVISA PERDITA DI UN CARO AMICO E RESTEREMO SENZA FARE ARTICOLI O COMMENTI PER QUALCHE GIORNO IN MEMORIA.
Ieri, venerdì 19 giugno 2009, alle ore 13.30 circa mentre salutava un Cliente il mio, il nostro, caro amico e collega dott. Antonino Coppola - di anni 50 - improvvisamente si accasciava a terra della sua scrivania.
Colpito da un infarto fulminante!
A soli 5o anni!
Antonino, Tonino per tutti, vivrà sempre nel mio cuore, nei nostri cuori: la triste perdita mi, ci, ha veramente scossi.
Non ci sono altre parole, sono e siamo tutti veramente addolorati.
Noi tutti colleghi ed amici faremo sicuramente un "qualche cosa di importante" per ricordarlo, sempre.
Da oggi in avanti la mia vita cambierà sicuramente nella prospettiva, nelle azioni e nelle "cose" che avevo programmato di fare .... anche con Lui!
Ciao, caro Tonino.
Gaetano Mastellone

ENERGIA, LAURO (PDL); L'APPORTO STRATEGICO DELLE FONTI RINNOVABILI ALLO SVILUPPO ECONOMICO NAZIONALE

Parlando a Roma, al PALANEV di Villa Borghese, al Convegno sul tema "Rinnovabili e territorio: dalle Linee Guida Nazionali alle buone pratiche", organizzato dalla Associazione Nazionale Energia del Vento, il nostro senatore sorrentino, Raffaele Lauro (PdL), consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha tracciato un quadro, interno ed internazionale, dello sviluppo energetico.

"L’attuale quadro mondiale, relativo allo sviluppo energetico - ha dichiarato Lauro - evidenzia la necessità di incrementare gli sforzi, in termini di riduzione delle emissioni e di incremento della produzione di fonti di energia rinnovabile. Tali impegni, ormai ineludibili, volti a definire le politiche del post-Kyoto, sono stati rafforzati, di recente, dalla modifica sostanziale di approccio di grandi paesi, precedentemente scettici e che, oggi, stanno ridefinendo le politiche di sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, sulla scorta della rivoluzione, inaugurata dal Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Anche gli impegni dell’Unione Europea sono diretti ad imprimere un ulteriore impulso per conseguire risultati, concreti ed immediati, che riescano a coniugare sviluppo industriale, occupazione e salvaguardia ambientale, specie nel Mezzogiorno. Tali impegni prenderanno definitivamente forma, nel prossimo futuro, a Copenaghen, dove il pacchetto ‘Clima e Energia’ sarà reso operativo".

"A dicembre - ha aggiunto Lauro - i Paesi membri dell'Unione sanciranno gli obiettivi fino 2020, non più solo indicativi, ma vincolanti, con la previsione di sanzioni per gli inadempienti. L’Italia, in questo scenario, dovrà confermare un obiettivo, già previsto dalla Direttiva Comunitaria del 2001, pari al 25% del consumo interno lordo entro il 2010, obiettivo che, ragionevolmente, sarà ulteriormente adeguato, alla luce delle prossime decisioni comunitarie, per il successivo decennio 2010-2020, tenendo conto delle potenzialità delle singole fonti e del quadro industriale nazionale, nello specifico settore energetico".

"L’Italia, analizzando l’attuale situazione del settore elettrico e la nostra dipendenza dall'estero - ha aggiunto Lauro - potrà trarre, quindi, dallo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, benefici importanti, sia in termini elettrici sia in termini occupazionali, garantendo maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, maggiore sicurezza energetica complessiva e maggiore stabilità economica delle fonti di energia rinnovabile".

"Tra le fonti rinnovabili - ha aggiunto Lauro - quelle che hanno ancora tecnicamente un potenziale significativo, per l’Italia, sono l'eolico, le biomasse, il fotovoltaico e miniidroelettrico, maggiormente sfruttabili, con efficienza ed economicità. Certamente l’eolico risulta, tra tutte le rinnovabili, la fonte che darà, nel decennio 20010-2020, il maggior apporto nel raggiungimento degli obiettivi comunitari, come sancito dall’ultimo 'Position Paper' del Governo Berlusconi, presentato a Bruxelles".

"Per queste ragioni - ha concluso il Sen. Lauro - l’impegno che questo Governo e, in particolare, il Ministro dello Sviluppo Economico stanno mettendo nel supportare lo sviluppo delle nuove fonti di energia rinnovabile, viene universalmente riconosciuto come un intervento, equilibrato e coerente, con gli obiettivi programmati, con la necessaria cautela che il riassetto complessivo del mercato elettrico impone e, infine, con il rilancio della produzione”.

venerdì 19 giugno 2009

AI POLITICI SORRENTINI LO SCORSO 2 GENNAIO 2009 FORMULAVO QUESTO AUGURIO: STARE INSIEME PER IL BENE DELLA CITTA'

Il 2 gennaio del 2009, cioè all’inizio dell’anno, ho inteso inviare attraverso Facebook un “messaggio” di Augurio alla Politica sorrentina.Scrissi quanto segue.

“Per il bene della città mi auguro che tutti gli addetti ai lavori, in modo "bipartizan", lascino da parte i "personalismi e le antipatie" e si concentrino a lavorare, a legiferare, unicamente per la programmazione e per lo sviluppo della Città, quindi nell'esclusivo interesse dei Cittadini.

Avremo molto bisogno di unione, l’anno 2009 sarà un anno molto duro!

Invito a chi lancia accuse ed assume competenze da "giudice", sentenziando "condanne", di farsi da parte perchè il compito di "giudicare e condannare" è esclusivamente della Magistratura e prima ancora delle Forze dell'Ordine: nessuno può accusare e fare condanne gratuite.

Il "Clima Politico" deve essere più disteso, critiche sì, ma solo costruttive e mai alle persone, se si vuol dissentire farlo sempre in modo democratico e solo alle “funzioni”.

Nel 2009, vogliamo di più dall’Amministrazione Comunale.

Allora "aiutiamola" (tutti) creando un ambiente sereno però, nello stesso tempo, mi auguro di vedere gli addetti ai lavori della politica programmare il futuro con serenità, con professionalità, con più apertura ed anche - mi sia consentito - con minore arroganza: occorre più dialogo per crescere!

I signori politici lasciamoli lavorare, tanto poi a tempo debito saranno giudicati dalla città e dai cittadini.

Infine mi auguro che si dia più ascolto alla "voce sana e saggia dei Giovani", giovani che in questa città cominciano a stare sempre “più stretti”: la città è sempre meno ricca di “valori” e sempre “più triste”!

I Giovani hanno "disagio", non riescono a vivere in un ambiente così poco ricco di valori, di cultura e di qualità di vita: per non parlare del problema occupazionale.

Nel 2009, da parte di tutti, necessità una "forte positività" e la riscoperta del "lavorare insieme" che unita alla necessaria trasformazione e successivo cambiamento diano splendore e vivacità alla Città di Sorrento.

Questo è il mio Augurio per l'anno 2009.

Oggi, 19 giugno 2009, debbo dire che si è fatto molto poco per stare Insieme!
Le colpe? Di tutti, indistintamente!!!
Vogliamo capire che bisogna cambiare registro? Bisogna lavorare insieme e non gestire come “il pastore” gestisce il suo “gregge di pecore”: i Cittadini non sono pecore! Per cortesia cambiare, cambiare, discutere di più, lavorare insieme.
Si può? Certo che si può!

IN POLITICA NON CI SONO NE' VINCITORI NE' SCONFITTI, E' ILTERRITORIO CHE DEVE PRIMEGGIARE

Anche io, come tutte le persone che pensano e che hanno “cervello”, ho la capacità di “vedere & valutare” le prospettive.
Nella vita le cose cambiano, pertanto bisogna mutare anche gli atteggiamenti e siccome la politica è lo “strumento” per governare una città, è necessario farla cambiare.
Occorre dialogo ed occorre non usare “toni forti” ed “aggressivi”.
Criticare è giusto, ma arrabbiarsi per le critiche è negativo. Ci vuole discussione. Mi sono molto meravigliato degli atteggiamenti avuti da diversi personaggi politici locali, mi sono molto meravigliato del “silenzio tombale” di chi invece doveva esprimersi, mi sono molto meravigliato degli “schizzi di nervosismo”. Bisogna costruire.
Invece assisto, nonostante le mie “preghiere” dette o scritte sempre con onestà intellettuale e senza secondi fini, ad azioni di disturbo che potrebbero poi ritorcersi contro chi le attua come un autentico ”boomerang”.
Alla fine nella vita ognuno fa le sue scelte, ognuno si circonda delle persone che merita, o che desidera avere intorno e poi alla fine non bisogna lamentarsi.
La politica sorrentina è una “politica bambina”!! Una politica bambina assimilabile ad una bimba che fa i capricci quando non riesce a prendere il dolce “lecca-lecca”!! Vorrei che il “clima” a Sorrento si trasformasse in clima calmo, sereno e produttivo.
Questo perché oggi è necessario pensare al territorio. Ho sempre sostenuto, e lo sostengo ancora, che nel PDL non esistono né vincitori, né vinti!!
E’ una nuova “casa aperta a tutti”, ma con il rispetto delle regole.
A Sorrento occorrerà trovare una larga intesa, l’ingresso di gente nuova e una politica di riordinamento e di cambiamento.
La nuova Sorrento e la nuova Penisola avranno bisogno del maggiore riformismo politico possibile, di una politica del fare e tutti dovranno fare il possibile per “mediare” perché i personalismi rappresentano solo danni per la città.
Invoco quindi il “senso di responsabilità” di tutti affinché vi sia l’inizio di un percorso, che sarà gravoso e difficile, ma oggi irrinunciabile per risollevare il territorio dalla crisi economica ed occupazionale che lo sta investendo drammaticamente.
Dobbiamo attuare, attraverso un accordo politico "bipartizan", un serio rilancio dell'economia del territorio, che deve tornare ad essere attraente ed appetibile. Presto, prima che sia troppo tardi.

PROVINCIA DI NAPOLI. MALVANO E' IL PRIMO ASSESSORE (SICUREZZA) "NOMINATO IN ANTICIPO" DAL PRESIDENTE CESARO

Luigi Cesaro, neo eletto Presidente della Provincia di Napoli, un’anteprima la concede: «Malvano di sicuro farà parte della mia squadra. Lui ha esperienza, conosce le problematiche della provincia: si occuperà di sicurezza, legalità e rapporti con i disoccupati».

Cesaro ne ha parlato in occasione del passaggio di consegne con il suo predecessore a Piazza Matteotti, Dino Di Palma. Per conoscere i nomi degli assessori, ha detto, occorrerà «una decina di giorni».

"Ci sono tutte le premesse - ha aggiunto Cesaro- per mettere su una squadra di alto profilo che lavori al servizio dei cittadini. Lunedì, intanto, incontrerò i dirigenti".

Franco Malvano non nasconde la sua soddisfazione: "Così ha deciso il Presidente e io sono logicamente contento", commenta il diretto interessato a margine della cerimonia del passaggio di consegne tra Cesaro e il suo predecessore Dino Di Palma.

"Potrò avere ancora un ruolo per la città - aggiunge Malvano - in relazione a problematiche che conosco bene sia come questore sia per l’attività di prefetto svolta accanto a Bertolaso. Alla sicurezza sono legati lo sviluppo e il turismo, un argomento importante perchè investe anche altri settori. Sono disponibile a lavorare a 360 gradi".

"Mi impegnerò, l’ho fatto sempre per la mia città e la Provincia. Cercheremo di ottenere buoni risultati - assicura -. Una cosa è fare il questore, o il prefetto, altro è fare l’assessore alla sicurezza. Gioco in casa perchè conosco il prefetto e il questore, con cui c’è stato sempre affetto e collaborazione. Lavorerò con loro e darò tutta la mia disponibilità. Ora - ha concluso - dobbiamo dare risposte concrete ai cittadini. Incontrerò le categorie della nostra società che hanno bisogno di tutela sotto il profilo della sicurezza"

IL NOSTRO COMMENTO.
E' sicuramente un messaggio positivo l'anticipazione della nomina di Malvano, Cesaro punta sulla sicurezza, sulla legalità e sui rapporti con i disoccupati. Ottimo inizio ed ottima scelta caro Presidente.

giovedì 18 giugno 2009

GAETANO MASTELLONE. LA NUOVA VISION POLITICA PER LO SVILUPPO.

RIFLESSIONE & IMPEGNO.
Nella "politica sorrentina" il segnale del cambiamento deve essere essere forte, chiaro e deciso. Parte dei cittadini si sono risvegliati cogliendo nell'aria "il profumo" di una "nuova stagione", essi non vanno disillusi. Quindi mi auguro che alle nostre parole facciano seguito i fatti. So che non sarà facile ma bisogna avere coraggio di tentare ed a volte anche di contrastare efficacemente il malcostume o certe caste politiche nostrane.

Nella foto: il sen. Raffaele Lauro a sinistra e Gaetano Mastellone a destra

NAPOLI E LA CAMPANIA: COME UCCIDERE IL TURISMO. SORRENTO NON E' NAPOLI!

ECCO LA MIA PROVOCAZIONE: ISTITUIRE LA PROVINCIA SORRENTINA

Non è mai bello parlare dopo disgrazie ed eventi delittuosi. Anzi, sono del parere che è decisamente fastidioso sentir dire “L’avevo detto” solo dopo che accadono fatti ed episodi spiacevoli.

Eppure, stavolta, non posso tacere. Di fronte alle Amministrazioni di Napoli e della Campania, spocchiose e oramai delegittimate dagli ultimi inequivocabili orientamenti dell’elettorato regionale, non si può più far finta di nulla.

Le immagini di incuria e abbandono della città di Napoli e dell’intero hinterland partenopeo fanno quotidianamente il giro del mondo e producono conseguenze devastanti anche ai territori limitrofi che cercano, con il lavoro onesto e in un contesto globale di sofferenza economica, di affrancarsi da un marchio, diventato quasi indelebile, di degrado e di invivibilità.

Inutile nascondersi dietro un dito: chi fa turismo in Campania è quotidianamente penalizzato dalla cattiva risonanza degli eventi e degli scandali che capitano a Napoli (o in zone limitrofe). Scandali che trovano le solite tiepide e inconsistenti contromisure da parte delle istituzioni cittadine, rette da più di un decennio da esponenti inetti e incapaci di centro-sinistra.

Negli ultimi venti anni, Napoli ha vissuto una sola breve parentesi di riscatto sociale, che è coincisa con il G8 del 1994. Poi, il buio più totale: da allora si è governata la città cullandosi sulle apparenze dell’isola pedonale di via Toledo e piazza del Plebiscito (zone a traffico limitato puntualmente violate), su programmi di rilancio che si sono rivelati posticci e illusori. Un Governo che si è poi trasferito, con le stesse metodologie di amministrazione, alla Regione Campania. E gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: emergenza rifiuti, recrudescenza della lotta tra clan, immigrazione clandestina, prostituzione, degrado, incuria e abbandono in ogni angolo della città.

E come se non bastasse, nei giorni scorsi, la Regione Campania ha legalizzato le ronde di ex detenuti (alcuni usciti con l’indulto) per la sicurezza turistica. A me sembra una mossa inopportuna, inappropriata, sotto certi aspetti anche illogica. Il lavoro di “reintegrazione” è sicuramente legittimo, ma è più sensato “adoperare” le fasce deboli in aree diverse da quello del turismo. Il turismo è QUALITA’, non improvvisazione: anche un vigile urbano, un facchino o un semplice operaio deve essere preparato in materia di… “Accoglienza”. Che non si improvvisa.

In un contesto simile, dunque, un operatore turistico di Capri, di Sorrento, di Positano… non può certamente lavorare con serenità. No, perché le sue preoccupazioni non sono incentrate soltanto sul precario sistema di mobilità o sul miglioramento dei servizi, ma anche sulle vicende di degrado di Napoli e del suo hinterland. Vicende che, il più delle volte, vanificano opere di promozione e valorizzazione portate avanti da anni con sudore, sofferenza, sacrificio, perseveranza, abnegazione, e lavoro.

Per tali ragioni, un vero programma turistico va inserito solo in un più ampio progetto di rilancio dell’intera regione Campania. Un rilancio che partirà solo quando dal Governo della città di Napoli e della Regione ci sarà quello scossone che, gli elettori, hanno già dato alle ultime consultazioni.

Qui di seguito riporto un articolo de Il giornale, che narra della morte, nell’indifferenza, di un cittadino rumeno, ucciso nel quartiere napoletano di Montesanto da un proiettive vagante, esploso da un sicario contro un boss rivale della camorra. Questa è l’immagine che Napoli dà all'esterno.

IL GIORNALE. Uomini, donne, anziani, bambini, una quindicina di persone in tutto, hanno assistito alla sua morte, senza tendergli una mano, scappando dinanzi alle grida di aiuto della moglie, che gli è restata accanto fino alla fine. Sono gli ultimi secondi di vita di Petru Birladeandu, il romeno ucciso da un proiettile vagante la sera del 26 maggio scorso, mentre si trovava a Montesanto, quartiere popolare di Napoli ma, anche, zona ad alto rischio camorristico. Quando c'è ancora tanta luce, alle 19.47, otto sicari entrano in azione per dare l'assalto a un camorrista da eliminare, Salvatore Mariano: è la faida dei Quartieri spagnoli. I killer entrano in azione e lo fanno in modo eclatante: arrivano a bordo di 4 moto, percorrono via Pignasecca contro mano, raggiungono piazza Montesanto, dove ci sono le stazioni della Cumana, della Funicolare e della Metropolitana. C'è un via vai di centinaia di persone, tra queste Petru e sua moglie Mirela. Il romeno porta a tracolla la sua fisarmonica, che gli dà da vivere: con Mirela cerca scampo nella stazione ma gli otto assassini, piombano alle loro spalle, come documentato dai fotogrammi estrapolati dalle riprese effettuate dalle 3 telecamere sistemate all'esterno e all'interno della Ferrovia. A poche centinaia di metri dalla caserma del Comando provinciale dei carabinieri e della Questura, i camorristi cominciano a sparare all'impazzata con mitra e pistole. Un proiettile ferisce ad una spalla un ragazzo di 14 anni, un altro paio, colpiscono Petru ad una gamba e al torace. Il romeno, nonostante le ferite, riesce a proseguire nella sua fuga, preceduto dalla moglie. Mirela si ferma per aiutarlo, lo sostiene. Ormai morente, il musicista riesce a raggiungere i tornelli dove ci sono le obliteratrici. Ma, qui, crolla, la sua vita è ormai giunta al capolinea: si accascia sotto gli occhi di decine di passeggeri. Il terrore, l'insensibilità: il musicista ambulante è steso dinanzi ai tornelli, Mirela chiede aiuto, ma nessuno ascolta le sue grida disperate. C'è chi oblitera il biglietto, chi parla al telefonino. La vedova racconta: «I soccorsi sono arrivati ma erano solo per il ragazzo, non per mio marito». I tre filmati sono in possesso dei pm della Dda, Sergio Amato e Michele Del Prete per le indagini sulla faida e sulla morte di Petru. Un omicidio in diretta, le telecamere che riprendono ogni istante, i frammenti della morte di un innocente.

A CASTELLAMMARE, IL 19 GIUGNO, LA PRESENTAZIONE DE "LA CASTA DELLA MONNEZZA"

Castellammare di Stabia - Venerdì 19 giugno, presso la libreria Mondadori dello Stabia Hall, si terrà la presentazione del libro “La casta della monnezza” (Newton Compton editori, pagg. 363, 12,90 euro).
L’appuntamento è per le ore 18.30. Interverranno gli autori del libro, i giornalisti Bruno De Stefano e Vincenzo Iurillo; il sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza; l’attore Gianfelice Imparato; l’attrice Laura Amalfi. Modererà Giovanni Santaniello, giornalista di Metropolis.
“La casta della monnezza” offre “il ritratto di un Paese e di una classe politica campana e peninsulare sorrentina sotto inchiesta”, come si legge nel sottotitolo. “Dall’emergenza rifiuti alla crisi finanziaria”, racconta le vicende politico-giudiziarie di una quarantina di politici campani per buona parte ancora oggi al posto di comando. Il lavoro di Iurillo e De Stefano, che si avvale della prefazione di Gianni Barbacetto, è un ulteriore stimolo a rimettere al centro del dibattito politico e sociale una questione mai seriamente affrontata in Italia e soprattutto nel nostro territorio: la questione morale in politica.

L'UDC DI CASINI DA CHE PARTE STA? BERLUSCONI L'HA DEFINITA L'UNIONE DELLE CLIENTELE...

In Italia, di "Casini", già ne abbiamo molti! Da tempo mi pongo una domanda: Non è giunta l'ora per l'onorevole Casini con la sua UDC di dare delle precise indicazioni?
Sta con il Governo di Berlusconi (a destra) oppure con Franceschini & Co. (a sinistra)? Troppo comodo l'opportunismo politico! Mica per caso vuol fare il Mastella della situazione? Mi auguro che il "giovanotto", oramai "adulto", scelga e presto.
Uno dei tanti "slogan" usati da Casini è quello raffigurato: FORTI della nostra identità.
Appunto, vorrei sapere qual'è l'identità, Berlusconi o Franceschini??

mercoledì 17 giugno 2009

POLITICA SORRENTINA. INIZIANO LE BOUTADE!

Metropolis di mercoledì 17 giugno 2009 - prima pagina


INIZIANO LE BOUTADE SORRENTINE

Sicuramente da oggi in avanti, ogni giorno, dovremmo leggere "la sparata quotidiana”.
Anzi, nemmeno è il caso di dirlo.
Le boutade nel nostro paese sono davvero all’ordine del giorno, anche senza evocarle.
Il caro amico Ninotto de Rosa ha "iniziato le danze"!!
Vediamo come andrà a finire?
Mi auguro che si pensi alla "rinascita sorrentina" e che si faccia
un'azione amministrativa con una coalizione
ricca di qualità e di programmi.
Sorrento deve "riprogrammarsi" e sicuramente l'amico
Piergiorgio Sagristani non si presta a questi "giochini" di fantapolitica.

IL SENATORE RAFFAELE LAURO PRECISA: LA MIA PERCENTUALE DI PRESENZE AL SENATO E' DEL 96%.


COMUNICATO STAMPA
In relazione alle notizie, pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno, sull’attività dei parlamentari campani, il Senatore Raffaele Lauro (PdL) ha dichiarato:

“Sono rimasto esterrefatto per essere stato classificato, dal Corriere del Mezzogiorno, come un parlamentare campano “fannullone”! Ho una delle più alte presenze in Aula (96%) e nelle Commissioni di appartenenza (Affari Costituzionali, Antimafia, Vigilanza Rai). I miei interventi e le mie proposte, in particolare per la lotta alla criminalità organizzata, sono desumibili dai resoconti parlamentari. Ho puntato sempre, nelle mie attività istituzionali, sulla “qualità” e sulla “fattibilità” e non sulle chiacchiere inutili”.

IL NOSTRO COMMENTO. Senatore noi tutti ben conosciamo il Tuo alto attaccamento all'Istituzione Stato ed il quotidiano ha preso "fischi per fiaschi"!! Bene hai fatto ad evidenziare il tuo ottimo "96%" di presenze!

GIAN MARIO RUSSO DELL' HILTON SORRENTO PALACE ENTRA IN FEDERCONGRESSI CAMPANIA

Il prestigioso albergo sorrentino

Hilton Sorrento Palace

GIAN MARIO RUSSO ENTRA NELLA DELEGAZIONE CAMPANIA
DI FEDERCONGRESSI
Il Comitato esecutivo di Federcongressi, riunitosi a Roma, ha approvato la composizione
della delegazione regionale della Campania.
Essa è coordinata da Sergio Moscati, presidente di MPI Italia
(una delle sei associazioni della federazione),
ed è composta da Mario Alovisi, Antonino Russo, Gian Mario Russo e Alessandra Saioni.
Il numero totale delle delegazioni sale a così a sette, essendo già attive quelle di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Toscana e Veneto.

TANTI COMPLIMENTI AL GIOVANE IMPRENDITORE
SORRENTINO GIANMARIO RUSSO CHE SAPRA'
VEICOLARE SEMPRE PIU' CONGRESSI
A SORRENTO E PENISOLA.
UN FATTO IMPORTANTE.
GAETANO MASTELLONE

SORRENTINA. STOPO AL CANTIERE LA DITTA NON HA IL CERTIFICATO ANIMAFIA!!!




Articolo tratto da Metropolis web






Mercoledi 17 Giugno 2009 VICO EQUENSE (NAPOLI) - Un´odissea senza fine, un tunnel che attraversa la montagna tra Castellammare di Stabia e Vico Equense, un´opera da milioni di euro che dovrebbe e potrebbe cambiare il volto al primo tratto della penisola sorrentina, e che dovrebbe favorire trasporti, economia e turismo. Un´opera che però va avanti a singhiozzo, tra ritardi e continue sospensioni. Stavolta, a fermare il cantiere è stata la Prefettura di Napoli, e la ragione è tanto semplice quanto inquietante: "manca un certificato antimafia", quanto basta per fermare le ditte che lavorano in appalto ed in subappalto all´interno e all´esterno della galleria. La Prefettura ha disposto l´interdizione antimafia per la Società Internazionale Gallerie Srl, azienda appartenente alla nota famiglia Insigne di Sant'Agata sui due Golfi che conta oltre 250 operai e tecnici, solo una cinquantina di questi impiegati nel cantiere tra Castellammare di Stabia e Vico Equense. Sul provvedimento, c´è già un ricorso da parte della ditta che lavora alla realizzazione dell´opera. Il primo giudizio del Tar, lo scorso 10 giugno, ha respinto l´istanza di sospensiva del provvedimento della prefettura, ora si attende l´esito dell´appello al Consiglio di Stato.In ogni caso, in attesa dei responsi, l´azienda capofila dell´Ati che si è aggiudicata l´appalto sulla statale sorrentina (la Busi), potrebbe decidere si sostituire la ditta nel mirino della Prefettura con un´altra. In ogni caso, si prevede l´ennesimo stop ai lavori, e stavolta si parla di almeno trenta giorni.
Il nostro commento
Ci domandiamo come sia possibile che lo stop dei lavori arrivi così tardi. Ci domandiamo perché si continua ad infierire sul turismo e sulla strada sorrentina? Ci domandiamo perchè in penisola sorrentina non si riescono a portare a termine le "grandi opere"! La ditta non lo sapeva che non era in regola? Ci facciamo tante altre domande, chissà perché “tanta superficialità”!

OBAMA & BERLUSCONI: UN COPPIA CHE NON SCOPPIA! GRANDE SUCCESSO!

Desidero riportare integralmente una nota della Adnkronos che riporta una dichiarazione dell'on. Maurizio Lupi PDL - vice Presidente della Camera - sulla visita del Presidente Berlusconi da Obama.
La sinistra sta scoppiando e pretende "scosse" che non ci sono nè ci saranno.
Auguriamoci che il Governo governi in quanto abbiamo bisogno di stabilità, non di nuovi Governi!
La stampa di sinistra, su questa vicenda, ha fatto ancora una brutta figura.

Roma, 16 giu. (Adnkronos)
"Gli uccelli del malaugurio, gia' ammaccati sui cieli italiani, hanno rimediato un'altra cocente delusione quando hanno provato a svolazzare intorno alla Casa Bianca. Il successo della visita di Stato del Presidente Berlusconi da Obama dimostra quello che tutti gli italiani sanno gia', e cioe' che i rapporti tra alleati atlantici non possono che restare saldi, anche con il cambio di amministrazione a Washington se l'interlocutore in Italia e' un governo stabile come quello del Pdl, con una guida autorevole come quella di Berlusconi".

Lo afferma Maurizio Lupi, vice presidente della Camera (Pdl), che aggiunge: "Una ulteriore dimostrazione di quanto la leadership del nostro Premier e l'azione del suo esecutivo stiano facendo crescere di giorno in giorno l'immagine del Paese all'estero. Dispiace che, come al solito invece - prosegue - l'opposizione cerchi, senza riuscirvi, di raggiungere interessi di bottega dimenticando che la sua serieta' dipende anche dalla capacita' di rappresentare l'Italia nelle relazioni internazionali. Se tutto diventa argomento di campagna elettorale da pochi soldi - conclude - c'e' da scommettere che di 'scosse' continueranno ad esserci solo nel Pd dove ormai il numero di candidati alla segreteria rischia di superare quello degli elettori'.

IL COMPARTO TURISTICO DI SORRENTO HA BISOGNO DI UN DESTINATION MANAGER

Cosa fa il “governo cittadino” a Sorrento per assistere gli operatori turistici nell’incoming? Assolutamente nulla.
Da pochi mesi è stata rilasciata la delega per un Assessorato al Turismo che avrebbe dovuto esserci da sempre, decisione miope non avere un Assessorato ben strutturato. Da qualche anno una Fondazione Sorrento sta cercando di fare "assistenza" al turismo con iniziative che non hanno “un filo logico”, non hanno una visione prospettica e non hanno strategia.
Mi spiace dirlo ma il malumore serpeggiante fra gli operatori del settore è enorme! Sorrento ha urgente necessità di avere un Destination Manager governato dall’Assessorato al Turismo a cui spetta il compito di fare una “politica del turismo”, almeno così dovrebbe essere! Quali compiti deve avere un Destination Manager? Gestisce il territorio, crea la policy ed il prodotto del turismo locale interfacciandosi con gli operatori turistici, anche con azioni di coordinamento.
Il suo compito è anche quello di creare delle sinergie al fine di “vendere” meglio il prodotto turistico del territorio che gestisce. Insomma se tale figura fosse a Sorrento, darebbe uno sviluppo della commercializzazione a beneficio dell’intera collettività sorrentina.
Fino ad oggi il turismo sorrentino per l’area di pertinenza dell’Amministrazione Comunale è sempre stato improvvisato, è mancata la professionalità di un manager preparato a “governare” sistemi complessi territoriali ed a supportare l’azione del sindaco della città, spesso solo e poco aiutato.
Perché il sistema sorrentino è complesso? Semplicemente perché ha un mercato di incoming variegato, paragonandolo al mercato “bancario” si può dire che ci sono clienti con esigenze diverse:
1. c’è il “mass market”, cioè il cliente di massa;
2. c’è il cliente “affluent”, cioè il cliente medio;
3. c’è il cliente “top affluent”, cioè il cliente benestante;
4. c’è il cliente “private”, cioè quello ricco.

Da ciò si intuisce facilmente che Sorrento è città complessa nella sua fonte di business, pertanto le azioni vanno pianificate e programmate e non si può più vivere alla giornata!
Oggi servono nuovi professionisti, con un bagaglio di competenze innovative, capaci di far dialogare le strategie del settore pubblico con quelle delle imprese private e di portare a “valore” gli obiettivi di sviluppo del territorio, ecco perché serve un Destination Manager.
Diverse località europee ed italiane stanno investendo su questa “nuova figura professionale”, ad esempio la regione del Friuli Venezia Giulia ha assunto tempo addietro come Direttore del Turismo il catalano Josep Ejarque, considerato uno dei migliori Destination Manager europei, con un bagaglio di esperienza come top manager delle Olimpiadi di Barcellona nonchè Direttore del Turismo a Torino.
Un giornalista recentemente ha chiesto a Josep Ejarque quali fossero le competenze necessarie per essere un buon professionista nel turismo, ecco la risposta: “Parlerei piuttosto di predisposizioni personali, perché senza di queste le competenze non si riescono ad acquisire. Curiosità, grande ambizione, spirito di sacrificio, apertura mentale verso un mondo che cambia di continuo: sono queste le doti che cerco nelle persone per lavorare con me. Bisogna sapersi muovere bene nei processi economici, ma anche nelle dinamiche sociali di un territorio. Bisogna avere una forte concretezza e perseveranza, perché le fatiche di oggi producono risultati solo in un futuro non vicino”.
Potrebbe essere una delle soluzioni ai tanti problemi che abbiamo a Sorrento, e nell’intera penisola sorrentina, sul turismo e sul commercio ad esso strettamente collegato.

martedì 16 giugno 2009

SORRENTO....CADE A PEZZI!!



Foto dell'angolo del Museo Correale di Sorrento

(da oltre un anno ridotto così)

Un quotidiano stamani titolava "Sorrento cade a pezzi"

Dopo la caduta del cornicione del palazzo di Corso Italia, in testa alla Standa, poco prima del passaggio del Giro d'Italia ora tocca a Viale Nizza. Sorrento cosa acade? Le vie del centro perdono pezzi? Perchè i tecnici comunali non fanno, per prevenire, una bella verifica dei palazzi sorrentini? Cosa si aspetta? Gli "avvisi del tempo" bisogna coglierli ed anticipare tragedie. nella foto chi legge può anche vedere - se non l'ha ancora visto - lo stato d'abbandono del Museo Correale dove un muro, sotto il quale passano migliaia di auto e persone, è ridotto male! La cosa che ci fa più rabbia è che è in queste condizioni da più di un anno! I "soliti sapientoni diranno, è stato un camion o un pulmann a procurare il danno e si aspetta l'assicurazione! Rispondo che se è così la situazione è ancora peggio perchè benissimo si possono anticipare le spese per provvedere in merito.....vero Amministrazione Comunale?

lunedì 15 giugno 2009

BASTA SCHERZARE SUL TURISMO! E' DA CRIMINALI FARLO.

Nella foto: un ex detenuto, con casacca in giallo, assiste un "turista"

Sino ad oggi non avevamo "commentato" questa grande idea, si fa per dire, che ha avuto l’assessore alla regione Campania Corrado Gabriele. L'assessore, "genialmente", ha pensato che per garantire la sicurezza ai “turisti” era meglio affidare il compito di Stewart ad una pattuglia di ex detenuti con uno stanziamento di 1,2 milioni di Euro. Non abbiamo nulla contro gli “ex detenuti”, anzi la lor riqualificazione e l’inserimento nella società ci trova favorevoli, ma critichiamo la loro adeguatezza al ruolo di “governanti ed informatori” dei turisti. Semplicemente perché non parlano le linque! Semplicemente perché il turismo è un’attività di alta specializzazione, evidentemente non per la Regione Campania! Così come non lo è stato neanche per l’ex assessore al Turismo Velardi, dimissionato per nostra fortuna. Ora che la notizia dell’adibizione degli ex detenuti è uscito anche sul “The Guardian”, interveniamo protestando con “violenza”. Basta, così finirete per uccidere definitivamente Napoli, la Campania ed il Turismo. Il quotidiano inglese «The Guardian» ne ha dato conto domenica ai suoi lettori, con un articolo della sua inviata in Italia Fiona Winward. «I turisti a Napoli sono accolti da ex carcerati che li aiutano ad attraversare la strada e li scortano attraverso i posti più pericolosi della città», scrive la giornalista. Viene inoltre citata la giustificazione data dall’assessore Corrado Gabriele all’iniziativa: «Chi conosce i rischi e i pericoli della città meglio di loro?». Sul fatto, il Guardian non esprime alcun giudizio di merito, ma dà a voce alle perplessità dei napoletani: «Albergatori e operatori turistici non sono convinti che il progetto promuova un’immagine adatta per Napoli, la cui reputazione è stata duramente colpita dal successo internazionale del film Gomorra». Signori "politici" per cortesia giù le mani dal Turismo!

RAPPORTO BANKITALIA: 2008 LA CAMPANIA UNA REGIONE CHE AFFONDA.

Campania, il tasso di disoccupazione piu' elevato d'Europa e un PIL in picchiata, in un quadro che era gia' nero: questa la situazione della Campania. Il rapporto di Bankitalia sull'economia della Campania e' duro, cinico e non da scappatoie su cui aggrapparsi. Non c'e' un solo indicatore positivo. Tutto va male, in una forma di preoccupante arretratezza. Il volume di investimenti per addetto e' calato da 13.500 euro per occupato a 1.700 euro. Il numero della percentuale dei laureati in rapporto al numero dei giovani, che resta i piu' alto d'Italia, e' vergognoso con solo il 10,2% contro il 12,8% del Portogallo, il 20,8% della Grecia, il 21% della Spagna, il 30% della Germania.Nel contempo, il numero di laureati campani emigrati nel periodo 2003-2007 e' raddoppiato, con circa 22.000 giovani allontanatisi dalla regione. L'export campano registra un -1.9% contro un + 5,4% nazionale.In ginocchio il comparto agricolo e quello turistico dopo l'aggravarsi dell'emergenza rifiuti. Sconfortanti anche gli indici di vivibilita'. L'emigrazione ospedaliera e' del 9,9 contro il 5,2 delle altre regioni. I comuni informatizzati della campania sono il 61,3% contro il l'81,9% del centro nord. Il 70% dei comuni campani non ha attivato il servizio di asilo nido, contro il 52,4% del centro nord. La Campania paga decenni di politica assistenziale ed infruttuosa, che ha creato solo clientelismi di potere nella regione, determinando un immobilismo nella voglia di fare dei singoli, la mancanza di una forte presenza dello Stato in termini di sicurezza e giustizia, essenziali per lo sviluppo. In questo quadro desolante, il problema rifiuti non e' che la punta di un iceberg, lo specchio di una realta' decadente, espressione di pressapochismo e scarsa capacita' programmatica. Quindi dati che parlano chiaro, in maniera inequivocabilmente tragica, per l'economia campana, secondo il rapporto regionale presentato oggi dalla Banca d'Italia dal direttore generale Fabrizio Saccomanni, dal direttore della sede di Napoli di Bankitalia, Sergio Cagnazzo, e dal responsabile del nucleo per la ricerca economica della sede di Napoli, Giovanni Iuzzolino. Quest'ultimo ha segnalato "il calo del Pil del 2,8 per cento, un salto indietro di sette anni per la Campania, che non ha recuperato nulla del suo ritardo di sviluppo accumulato negli ultimi 50 anni". Alla Campania spetta l'ultimo posto anche in relazione ai tassi di occupazione delle regioni europee, ma a destare maggiore preoccupazione è l'aumento delle famiglie al di sotto della soglia di povertà, a quota 22 per cento. "Essere poveri qui è peggio che altrove - ha commentato Iuzzolino - data la mancanza di servizi adeguati". Come se non bastasse, solo adesso sono calcolabili gli effetti nefasti dell'emergenza rifiuti che hanno sottratto turisti del 5-7 per cento. Dal rapporto, in merito al settore industriale, emerge che il prodotto interno lordo è calato ovunque tranne che in quello agroalimentare: spiragli di crescita possono esserci solo nei primi mesi dell'anno prossimo.

IL SORRENTO CALCIO PREMIATO AL GOLDEN GOAL 2009


Presso l'albergo "Parco dei Principi", il Sorrento Calcio srl ha ricevuto il "Golden goal", prestigioso riconoscimento dell'omonima manifestazione ideata da Valter De Maggio e organizzata da Vincenzo Iannucci dell'associazione culturale "Le mani". Il premio è stato riconosciuto alla società rossonera per la vittoria in Coppa Italia di Lega pro. "Intendo ringraziare i promotori del Golden goal 2009 - sottolinea il vicepresidente rossonero, Attilio Gambardella, che, ieri sera ha ritirato il riconoscimento -. E' un onore per il Sorrento ricevere questo premio così prestigioso, nel corso di un evento che, già al suo secondo anno di vita, sta diventano un appuntamento tra i importanti e gettonati nel panorama calcistico italiano e internazionale. Ringrazio gli organizzatori per aver voluto premiare la nostra società. Un premio, quello del Golden goal, che è per noi giusto riconoscimento per aver conquistato la Coppa Italia di Lega pro, unica formazione campana, finora, ad avere avuto l'opportunità di alzarla al cielo".

IL NOSTRO COMMENTO

Sulla manifestazione del Golden Goal desideriamo segnalare "solo" la premiazione al Sorrento calcio ed ad Attilio Gambardella, persona che stimiamo molto. Sulla importante manifestazione non vogliamo spendere parola perchè a Sorrento le manifestazioni, alla fine, si sostanziano solo in "passerelle" dei Comunali e poco resta alla città. Domandatevi cosa hanno visto i sorrentini del Golden Goal? Gli inviti? Sempre ai "soliti noti". Quando il Comune omaggerà i semplici cIttadini di inviti & biglietti "INVITO"? Eppur si pagano le tasse! Per evitare le solite polemiche chiarisco che, come lo scorso anno, avevo l'invito per la mia persona, ovviamente non di provenienza comunale, ma non ci sono andato per solidarietà con i cittadini sempre esclusi. Lo stesso "film" lo vedremo anche quest'estate nelle manifestazioni "canore sorrentine"!! Non è polemica ma una semplice constatazione di fatti.

domenica 14 giugno 2009

I 10 COMANDAMENTI NELLA LINGUA NAPOLETANA. STUPENDO!!!



Curiosità






Ecco i dieci comandamenti nella lingua napoletana. Semplicemente stupendi :-)
  1. Nun rompere 'o cazz'
  2. N'arrubba'
  3. Lassa sta' 'e creature
  4. Fatt 'e cazz' tuoje
  5. Nun dicere strunzat'
  6. Nun sparà a nisciuno
  7. Cercati 'na fatica
  8. Parla poco
  9. Nun t'attiggià
  10. Puort' rispetto

LA CULTURA SORRENTINA ECCELLE. NUOVO LIBRO DEL PROF. MARIO RUSSO

Il nuovo libro del noto studioso di storia sorrentina e peninsulare prof. Mario Russo prende in esame due assi viari dell’impianto urbano di Sorrento antica: primo decumano inferiore nord (via S. Maria delle Grazie - via dell’Accademia - via S. Nicola) e secondo decumano inferiore nord (Vi