
Non ho affatto la sfera di cristallo per fare delle previsioni sul futuro, ma essendo abituato a ragionare da “analista”, quindi con i numeri, posso sicuramente affermare che dobbiamo iniziare ad avere, da subito, la coscienza di cambiare, il pericolo incombe sull’economia sorrentina. Quello che serve è una forte, indistruttibile e positiva unione fra tutte le forze della città vecchie e nuove. Ovviamente mi auguro di vedere forze nuove, perché lo sviluppo passa anche per le “novità”: ricambio, novità, facce nuove e giovani questa è la strada del futuro.
Ho elaborato una prima serie di 10 punti di discussione. A chi ha voglia di approfondire gli argomenti indico una casella di posta elettronica alla quale indirizzarmi eventuali messaggi di discussione, di proposte ed ai quali mi impegnerò a rispondere per iniziare a discuterne. Iniziamo a fare “comunicazione” fra cittadini, a trasmetterci le nostre opinioni. Ciò servirà sicuramente a crescere ed a stimolarci per costruire una nuova Sorrento con un piano di sviluppo, condiviso, che parte dal basso. Sono a disposizione di chi vorrà farlo.
Inviate le vostre mail a: mastellonemail@yahoo.it
I DIECI CANTIERI DI “RIFLESSIONE” SU CUI DISCUTERE, INSIEME
Il Turismo è competizione. Oggi già siamo in un periodo di spietata concorrenza. Dobbiamo fare “sistema”, fare “strategia” ed avere una chiara “visione” sul dove vogliamo arrivare e su come vogliamo che sia la Sorrento del futuro. Dobbiamo avere una chiara “visione” sul come trasformare la nostra Città in dipendenza del Turismo del domani, che sicuramente non sarà quello d’oggi. Dobbiamo puntare con decisione anche sul “miglioramento dell’accoglienza”. Sorrento deve ritornare ad essere la Città del Sorriso.
Il Turismo è la nostra principale fonte di sviluppo e di ricchezza. Attuiamo programmi, progetti che diano alla nostra Città una “riscoperta delle antiche tradizioni locali” che siano “motivo di offerta” ai turisti, tipo:
la riscoperta della cultura, la pesca, l’artigianato del legno, l’artigianato ceramico, la ricchezza della coltivazione della terra etc.
la riscoperta e la risistemazione degli antichi percorsi e dei vicoli sorrentini
la riscoperta della nostre piazze facendole diventare vivibili e pedonali
la valorizzazione qualitativa della vita del paese, la conservazione del “verde”
l’aumento della consapevolezza che se facciamo “raccolta dei rifiuti in modo differenziato” ne beneficiamo tutti, oltre alla nostra Città.
Il Turismo è anche avere un alto “senso civico”. Miglioriamo i nostri comportamenti sociali, insegniamo ai giovani la disponibilità e la cortesia verso il turista.
Il Turismo è viabilità facilitata. Risolviamo il problema del traffico. Attiviamo azioni alternative al problema dei trasporti. Attiviamo azioni atte a considerare “le vie del mare” e “le vie ferrate” come alternativa al traffico su gomma. Attiviamo azioni atte a considerare un’altra via di trasporto, le vie del cielo: gli elicotteri ad esempio.
Il Turismo è anche frutto di una precisa “strategia” di segmentazione. Sorrento ha la necessità di scegliere un suo “modello di sviluppo” che sia condiviso da tutti. Ripensiamo se continuare sulla “confusione” del mix attuale formato da decine di tipologie di turisti: se questa deve essere la “strada futura” allora ripensiamo alla trasformazione necessaria di Sorrento indirizzata verso questo asset di mercato. Se vogliamo fare altro (qualità) allora scegliamo prima i vari target su cui puntare e poi ri-programmiamo il paese.
Il Turismo è offrire servizi di qualità. Sorrento ha la necessità, indipendentemente dai target di Clientela scelti, di offrire nelle strutture alberghiere nuovi servizi. Ad esempio aiutiamo e facilitiamo, attraverso concessioni ed autorizzazioni, gli imprenditori che optino per un modello di sviluppo orientato sull’allargamento dei servizi (tipo centri benessere, sale/salette per convegni, palestre etc.) e che abbandonino attività non proprie del alberghiero (pizze party, spettacoli, snacks vari etc.) che sono attività “ricreative esterne” che dovranno andare a vantaggio di altre attività commerciali e ricreative sicuramente meglio specializzate.
Il Turismo è “programmare insieme”. Sorrento non può essere più gestito “stand alone” (da soli). Occorre una programmazione di “sistema” Penisola Sorrentina che coinvolga i Comuni da Vico Equense a Massalubrense. Sorrento deve avere una “politica” che discute, che parla, che trasmette valori e che comunica.
Il Turismo è di tutti. La crescita delle attività turistiche ed il loro sviluppo debbono coinvolgere tutti i Cittadini.
Il Turismo è vivere in un paese vivibile. Sorrento deve risplendere, deve essere un paese gradevole e ricco di verde e fiori, senza rumori: insomma un paese ricco di comfort e di servizi. Il paese deve essere gradevole per i turisti ed anche per i cittadini che ci vivono.
Il Turismo è tecnologia. Sorrento necessita di attrezzi e strumenti di avanzata tecnologia, pertanto bisogna, senza indugi, puntare sull’innovazione.
